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L'Albero di Natale

23 gen 2009

Storia del Carnevale di Viareggio


Storia del Carnevale di Viareggio
Nel Febbraio del 1873, ai tavoli del caffè del Casinò, tra i giovani bene della Viareggio d'allora sbocciò l'idea di organizzare una domenica diversa dalle altre, una "domenica di Carnevale", in cui far sfilare un corteo di carrozze, per giunta fiorite, trainate da buoi. Nacque così il Carnevale di Viareggio, evento spettacolare tra i più belli e grandiosi del mondo.

Sul finire del secolo comparvero i carri trionfali, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati da scultori e messi insieme da abili carpentieri e fabbri della nascente industria navale. Su ogni carro c'erano spazi sufficienti perché potesse salirvi la gioventù, ansiosa di divertirsi e di divertire, di dialogare con la folla, con la gente alle finestre e ai balconi, lanciare coriandoli e stelle filanti, caramelle e confetti. Fin dagli esordi i costruttori dei carri hanno interpretato il Carnevale nello spirito antico che lo ha generato: una concessione straordinaria dei governanti al popolo per poter dar sfogo ai malumori e alle proteste; grazie alle loro qualità artistiche e umoristiche il fare satira, in modo specifico satira di costume, civile e politica, è diventata una delle caratteristiche peculiari del Carnevale di Viareggio.

La prima guerra mondiale sembrò distruggere, insieme alla bella époque in Europa, anche il Carnevale a Viareggio, che invece rifiorì addirittura più splendido e grandioso. Nel 1921 riprese il corso mascherato, i carri mascherati sfilarono sui due meravigliosi viali a mare, la mitica passeggiata, palcoscenico naturale e grandioso in cui fu possibile ricercare nuovi effetti scenografici. Le forme dei carri si espansero, su uno di essi apparve una piccola banda che intonò quello che diverrà l'inno del nostro Carnevale: "Su la coppa di champagne"; pochi anni dopo comparvero i movimenti dei mascheroni e si giunse così allo spettacolo che ogni anno continua ad affascinare una folla sempre più numerosa.

Nel 1925, per iniziativa di alcuni costruttori, per realizzare i carri fu introdotta la cartapesta, un materiale costituito essenzialmente da un preparato di acqua, colla, gesso e carta. L'introduzione della tecnica della carta a calco rappresentò una profonda innovazione formale che permise ai costruttori, grazie alle loro capacità creative, di inventare nuove forme, espandendo e plasmando masse e volumi molto più grandi rispetto ai carri precedenti. Grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è sempre più una struttura spettacolare semovente, i cui mascheroni si librano nell'aria. La storia del Carnevale di Viareggio diventa leggenda e i costruttori vengono decretati, dalla stampa nazionale e internazionale, maghi della cartapesta.

Nel 1930 Uberto Bonetti, il pittore che ha illustrato la magia del carnevale con manifesti ufficiali, ideò Burlamacco, la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, un pagliaccio con un puzzle di indumenti sottratti alle maschere italiane della Commedia dell'Arte. Nel 1931 Burlamacco appare nel manifesto in compagnia di Ondina, una figurina di bagnante con costume castigato, come d'uso negli anni trenta, per comunicare che Viareggio era la città del carnevale e dell'estate. Oggi Burlamacco trova posto tra le maschere italiane al Museo delle Arti e delle Tradizioni Popolari di Roma ed è esposta al Musée de l'Homme di Parigi.

Durante la seconda guerra mondiale il Carnevale di Viareggio subì un'altra interruzione ma nel 1946 riprese vigore, sulla spinta della voglia di tornare a vivere in serenità e allegria dopo le paure della guerra. Da allora, anno dopo anno, il corso mascherato non ha più avuto soste.

Fin dall'inizio (1954) la Tv nazionale prima, e l'Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione trasportando ovunque, via etere, Viareggio e il Carnevale.

Il Carnevale di Viareggio ha cercato di adeguarsi hai tempi, dai carri trainati dai buoi, ai trattori a motore, a macchine telecomandate nascoste nella struttura del carro. Si sono sperimentati nuovi materiali, movimenti meccanici sempre più aggiornati ma, nonostante tutte le innovazioni, la peculiarità del nostro Carnevale è data dall'originalità di essere ancora un prodotto artigianale, un manufatto che nasce dalla fantasia e dalla carta, una tradizione che si proietta verso il futuro.

Circa trenta anni fa il Carnevale ritornò in parte nelle strade interne della città, nacquero così le feste rionali. Altre manifestazioni collaterali accompagnano le sfilate dei carri allegorici: mostre, veglioni in maschera, convegni, rassegne di ogni genere e come non ricordare che, dal 1949, il Torneo Internazionale giovanile di calcio porta allo Stadio Comunale di Viareggio società calcistiche e squadre di tutti i continenti. Viareggio, capitale della bellezza femminile, elegge ogni anno attraverso un concorso di bellezza Miss Carnevale, la regina del baccanale che prenderà a braccetto Re Burlamacco e lo accompagnerà in quest'avventura che ogni anno, per un mese intero, si celebra con feste diurne e notturne.

Nel 2001 è stata inaugurata la Cittadella del Carnevale, nuovo simbolo della città di Viareggio, un complesso progettato dall'architetto Francesco Tomassi destinato a diventare una grande attrazione. La struttura si presenta all'esterno come una cittadella turrita di forma ellittica, al suo interno una grande piazza, teatro delle attività artigianali e artistiche legate alla costruzione e alle esibizioni dei carri allegorici e non solo. Sono sedici i capannoni riservati ai costruttori dei carri, disposti intorno alla piazza; è prevista una "via degli artisti" percorrendo la quale i visitatori potranno vedere i maghi della cartapesta all'opera e capire come nascono i grandi carri. Non mancherà inoltre un vero e proprio museo del Carnevale, realizzato da Folco Quilici, proteso a valorizzare e diffondere la memoria storica e culturale della manifestazione.

Il Carnevale di Viareggio, Carnevale d'Italia e d'Europa, compie quest'anno il suo 131° compleanno e cinquant'anni dalla prima diretta del Carnevale in televisione. Una data storica: 21 febbraio 1954.
Per festeggiare questa importante ricorrenza, fervono i preparativi per un'edizione ancora più spettacolare della manifestazione.
Anche quest'anno sfileranno sul grande palcoscenico dei viali a mare imponenti costruzioni di prima categoria (le più grandi pesano circa quaranta tonnellate ciascuna) e altre do seconda (circa trenta tonnellate ciascuna); inoltre potrete ammirare mascherate in gruppo (composte ciascuna da otto elementi in cartapesta alti circa tre metri), per poi passare a maschere isolate e alcuni carri rionali.
Tra i temi affrontati dai costruttori torna alla ribalta la politica nazionale e internazionale, i temi di attualità legati ai diritti dei cittadini ed alla libertà di stampa, e quelli legati semplicemente al bisogno di trasgredire e di divertirsi.
E poi complessi e bande folcloristiche, gruppi di animazione con le maschere più originali, insomma una festa piena di allegria e cordialità, il tutto secondo la più pura tradizione del Carnevale di Viareggio.

Programma Carnevale di Venezia 2009


Programma Carnevale di Venezia 2009


14 febbraio 2009
11:00 - FESTA VENEZIANA - Cannaregio
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA DEDICATO AI BAMBINI - San Marco
23:00 - Opening Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro

15 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
12:00 - IL VOLO DELL’ANGELO - San Marco
15:00 - RIEVOCAZIONI STORICHE - San Marco
15:00 - LA FESTA DELLE MARIE - San Marco

16 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA DEDICATO AI BAMBINI - San Marco

17 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello

18 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello

19 febbraio 2009
11:30 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i bambini - San Polo
15:00 - CANNAREGIO, IL REGNO DEL GUSTO - Cannaregio
15:00 - SANTA CROCE E L’OLFATTO - Santa Croce
15:00 - ALL MUSIC Show - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
21:00 - Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani - San Polo
23:00 - Music Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro

20 febbraio 2009
11:30 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i bambini - San Polo
15:00 - CANNAREGIO, IL REGNO DEL GUSTO - Cannaregio
15:00 - SANTA CROCE E L’OLFATTO - Santa Croce
15:00 - ALL MUSIC Show - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
15:00 - LA MASCHERA PIÙ BELLA DEL CARNEVALE 2009 - San Marco
21:00 - Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
21:00 - DRAG QUEEN BEAUTY PAGEANT - San Marco
23:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani - San Polo
23:00 - Music Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro

21 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - ALL MUSIC Show - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
15:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i bambini - San Polo
15:00 - CANNAREGIO, IL REGNO DEL GUSTO - Cannaregio
15:00 - CONCORSO PER LA MASCHERA PIÙ BELLA DEDICATO AI BAMBINI - San Marco
15:00 - SANTA CROCE E L’OLFATTO - Santa Croce
15:00 - LA MASCHERA PIÙ BELLA DEL CARNEVALE 2009 - San Marco
18:00 - RIEVOCAZIONI STORICHE - San Marco
21:00 - Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - Music Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani - San Polo

22 febbraio 2009
11:00 - IL BAGNO DEGLI IBERNISTI - Isole
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
12:00 - IL VOLO DELL’ASINO - Terraferma
15:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i bambini - San Polo
15:00 - CANNAREGIO, IL REGNO DEL GUSTO - Cannaregio
15:00 - SANTA CROCE E L’OLFATTO - Santa Croce
15:00 - RIEVOCAZIONI STORICHE - San Marco
15:00 - LA MASCHERA PIÙ BELLA DEL CARNEVALE 2009 - San Marco
15:00 - ALL MUSIC Show - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
18:00 - IL TRADIZIONALE CARNEVALE DI BURANO - Isole
21:00 - Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - Music Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani - San Polo

23 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i bambini - San Polo
15:00 - CANNAREGIO, IL REGNO DEL GUSTO - Cannaregio
15:00 - SANTA CROCE E L’OLFATTO - Santa Croce
15:00 - ALL MUSIC Show - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
21:00 - Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani - San Polo
23:00 - Music Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro

24 febbraio 2009
11:00 - CARNEVALE AL BUIO 2009 - Castello
15:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i bambini - San Polo
15:00 - CANNAREGIO, IL REGNO DEL GUSTO - Cannaregio
15:00 - SANTA CROCE E L’OLFATTO - Santa Croce
15:00 - ALL MUSIC Show - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
21:00 - Sessioni di musica acustica medievale e seicentesca - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro
23:00 - SAN POLO, LA VISTA PER I BAMBINI E I GIOVANI - Per i giovani - San Polo
23:00 - Music Party - DORSODURO E LA MUSICA - Dorsoduro

Programma del carnevale di Acireale


Sabato 7 Febbraio
Ore 17:00 - Piazza Duomo
Grande Parata di Apertura
Raduno Bande comiche e folkloristiche
provenienti da diverse regioni d'Italia
Consegna delle chiavi della Città a Re Burlone
Sfilata di gruppi mascherati e bande comiche


Ore 21:00 - Piazza Duomo
Concerto


Domenica 8 Febbraio
Ore 12:00 - Piazza Duomo
Carri allegorigo-grotteschi in parata

Ore 16:00
Sfilata dei carri allegorico-grotteschi,
gruppi mascherati con la partecipazione di
Bande comiche e majorettes

Ore 21:00 - Piazza Duomo
Spettacolo Musicale


Sabato 14 Febbraio
Ore 16:00 - Piazza Duomo
Raduno di gruppi mascherati scolastici

Ore 17:00
Scuole in maschera
Sfilate gruppi mascherati scolastici


Ore 21:00 - Piazza Duomo
Spettacolo dedicato agli innamorati


Domenica 15 Febbraio
Ore 12:00 - Piazza Duomo
Carri allegorigo-grotteschi in parata

Ore 16:00
Sfilata dei carri allegorico-grotteschi,
gruppi mascherati con la partecipazione di
Bande comiche e majorettes

Ore 21:00 - Piazza Duomo
Spettacolo Musicale


Giovedì 19 Febbraio
Ore 16:00 - Lungo il circuito
Sfilata dei Carri Allegorico-Grotteschi, gruppi mascherati,
con la partecipazione di bande comiche e majorettes

Ore 21:00 - Piazza Duomo
Concerto


Venerdì 20 Febbraio
Ore 10:00 - Piazza Duomo
“Le Scuole in festa”

Ore 16:00
Concorso “Bambini in maschera”

Ore 20:30 - Piazza Duomo
"Ballando a Carnevale"
con la partecipazione delle scuole di danza acesi


Sabato 21 Febbraio
Ore 10:00 - Lungo il Circuito
"Scuole in Maschera" - Sfilata di gruppi mascherati scolastici

Ore 16:00 - Lungo il Circuito
Sfilata dei Carri infiorati e Allegorico-grotteschi,
Gruppi mascherati con la partecipazione di
Bande comiche e majorettes

Ore 21:00 - Piazza Duomo
Cabaret e Musica


Domenica 22 Febbraio
Ore 11:00 - Lungo il Circuito
Carri Allegorico-Grotteschi in parata

Ore 11:00 - Piazza Europa
Carri Infiorati in mostra

Ore 15:30 - Piazza Duomo
Sfilata dei Carri Allegorico-grotteschi ed infiorati,
con bande comiche e majorettes

Ore 21:00 - Piazza Duomo
Spettacolo Musicale


Lunedì 23 Febbraio
Ore 16:00 - Piazza Duomo
Sfilata dei Carri Infiorati, gruppi mascherati
con la partecipazione di
Bande comiche e majorettes

Ore 20:30 - Piazza Duomo
Concerto


Martedì 24 Febbraio
Ore 12:00 - Lungo il circuito
Carri allegorico-grotteschi in parata

Ore 12:00 - Piazza Europa
Carri infiorati in mostra

Ore 16:00 - Lungo il circuito
Sfilata finale dei Carri allegorico-grotteschi ed infiorati,
Gruppi Mascherati, con la partecipazione di
Bande comiche e majorettes

Ore 21:00 - Piazza Duomo
Spettacolo Musicale

Ore 23:00 - Piazza Duomo
Premiazione

Ore 23:30 - Piazza Duomo
Fuochi d'artificio,
Rogo al Re Carnevale
e Arrivederci al 2010!


Altre iniziative
"XIII Concorso Carri in miniatura"
a cura dell'Unione Artigiani Acesi

Numero Unico di Carnevale
a cura del Circolo Universitario

Concorso "Bambini in maschera"
Campionato di Scacchi a squadre "Trofeo di carnevale 2009"
XII Mostra sul Carnevale
Concorso di disegno su cartolina postale.

Annullo postale "Il più bel Carnevale di Sicilia 2009"
Bottega della Cartapesta
a cura dell’Associazione Artigiani Acesi


Carnevale di Rio 2008














Il Carnevale di Rio de Janeiro è una festa annuale che si tiene a Rio de Janeiro, la seconda città del Brasile.

Si celebra 40 giorni prima di Pasqua e festeggia l'inizio della Quaresima; il Brasile è una nazione a maggioranza cattolica, per cui l'astinenza quaresimale è molto sentita. Il carnevale rappresenta un "addio" ai piaceri della carne in vista dei prossimi 40 giorni.

Il Carnevale Brasiliano viene celebrato in modo diverso nelle varie regioni del paese: il Carnevale di Rio è considerato uno dei più famosi in Brasile e in tutto il mondo per via della magnificenza e della ricchezza dei festeggiamenti.

Prima del riconoscimento ufficiale da parte del governo della festa del carnevale come una "espressione di cultura", i brasiliani erano soliti scatenare sommosse in occasione della festa.
Wikipedia

Carri allegorici

Queste sono foto di carri allegorici nelle sfilate di Carnevale degli anni passati trovte sul web.














La storia del Carnevale di Venezia


Il Carnevale di Venezia, se non il più grandioso, è sicuramente il più conosciuto
per il fascino che esercita e il mistero che continua a possedere anche adesso che sono trascorsi 900 anni dal primo documento che fa riferimento a questa famosissima festa.

Si hanno ricordi delle festività del Carnevale fin dal 1094, sotto il dogato di Vitale Falier, in un documento che parla dei divertimenti pubblici nei giorni che precedevano la Quaresima. Il documento ufficiale che dichiara il Carnevale una festa pubblica è del 1296 quando il Senato della Repubblica dichiarò festivo l’ultimo giorno della Quaresima.

Tuttavia il Carnevale ha tradizioni molto più antiche che rimandano ai culti ancestrali di passaggio dall’inverno alla primavera, culti presenti in quasi tutte le società, basti pensare ai Saturnalia latini o ai culti dionisiaci nei quali il motto era “Semel in anno licet insanire” (“Una volta all’anno è lecito non avere freni”) ed è simile lo spirito che anima le oligarchie veneziane e le classi dirigenti latine con la concessione e l’illusione ai ceti più umili di diventare, per un breve periodo dell’anno, simili ai potenti, concedendo loro di poter burlare pubblicamente i ricchi indossando una maschera sul volto. Una utile valvola di sfogo per tenere sotto controllo le tensioni sociali sull’esempio del “Panem et Circenses” latino.

Se un tempo il Carnevale era molto più lungo e cominciava addirittura la prima domenica di ottobre per intensificarsi il giorno dopo l’Epifania e culminare nei giorni che precedevano la Quaresima, oggi il Carnevale ha la durata di circa dieci giorni in coincidenza del periodo pre-pasquale ma la febbre del Carnevale comincia molto tempo prima anzi, forse non è scorretto dire che, a Venezia, la febbre del Carnevale non cessa mai durante l’anno. Una sottile euforia si insinua tra le calli della città più bella del mondo e cresce impercettibilmente, sale con la stessa naturalezza dell’acqua, sfuma i contorni della cose, suggerisce misteri e atmosfere di tempi andati.

Un tempo il Carnevale consentiva ai Veneziani di lasciar da parte le occupazioni per dedicarsi totalmente ai divertimenti, si costruivano palchi nei campi principali, lungo la Riva degli Schiavoni, in Piazzetta e in Piazza San Marco. La gente accorreva per ammirare le attrazioni, le più varie: i giocolieri, i saltimbanchi, gli animali danzanti, gli acrobati; trombe, pifferi e tamburi venivano quasi consumati dall’uso, i venditori ambulanti vendevano frutta secca, castagne e fritòle (le frittelle) e dolci di ogni tipo, ben attenti a far notare la provenienza da Paesi lontani delle loro mercanzie. La città di Venezia, grande città commerciale, ha sempre avuto un legame privilegiato con i Paesi lontani, con l’Oriente in particolare cui non manca, in ogni edizione del Carnevale, un riferimento, un Filo Rosso che continua a legare la festa più nota della Serenissima al leggendario Viaggio del veneziano Marco Polo verso la Cina alla corte di Qubilai Khan dove visse per circa venticinque anni. Un Filo Rosso che si snoda lungo l’antica e famigerata via della Seta.

Alcuni Carnevali sono passati alla storia: quello del 1571, in occasione della grande battaglia delle forze cristiane a Lepanto quando, la domenica di Carnevale venne allestita una sfilata di carri allegorici: la Fede troneggiava col piede sopra un drago incatenato ed era seguita dalle Virtù teologali, la Vittoria sovrastava i vinti ed infine la Morte con la falce in mano per significare che in quella vittoria anche lei aveva trionfato.

Nel 1664 in occasione delle nozze in casa Cornaro a San Polo, si organizzò una grandiosa e divertente mascherata a cui parteciparono molti giovani patrizi. Una sfarzosa sfilata attraversò Venezia e fece tappa in due dei più famosi monasteri della città: quello di San Lorenzo e quello di San Zaccaria, dove risiedevano le monache di nobile stirpe.

Il 27 febbraio 1679 il Duca di Mantova sfilò con un seguito di indiani, neri, turchi e tartari che, lungo il percorso sfidarono e combatterono sei mostri, dopo averli uccisi si cominciò a danzare.

Per il Carnevale del 1706: giovani patrizi si mascherarono da Persiani e attraversarono la città per poi esibirsi nelle corti e nei parlatoi dei principali monasteri di monache (San Zaccaria e San Lorenzo).

Venezia divenne l’alta scuola europea del piacere e del gioco, della maschera e dell’irresponsabilità. Venezia si fece grande virtuosa delle metamorfosi e il carnevale fu (ed è ancora) il suo exploit.

Per molti giorni all’anno, il mondo sembrava non opporre più resistenza i desideri diventavano realizzabili e non c’era pensiero o atto che non fosse possibile. Questa era Venezia nel Settecento, il secolo che, più di ogni altro, la rese luogo dalle infinite suggestioni e patrimonio della fantasia del mondo. Venezia era allora il mondo di Giacomo Casanova, un mondo superficiale, festante, decorativo e galante, il mondo di pittori come Boucher e Fragonard, Longhi, Rosalba Carriera e Giambattista Tiepolo, la patria del padre della Commedia dei Caratteri, uno dei più grandi autori del teatro europeo e uno degli scrittori italiani più conosciuti all’estero: Carlo Goldoni che, in una poesia dedicata al Carnevale, così rappresenta lo spirito della festa:

“Qui la moglie e là il marito
Ognuno va dove gli par
Ognun corre a qualche invito,
chi a giocar chi a ballar”.

Nel XIX secolo, invece, Venezia e il suo Carnevale incarnano il mito romantico internazionale e la città della Laguna, con le sue brume e l’aspetto paludoso, diventa meta di artisti, scrittori, musicisti, avventurieri e bellissime dame di tutto il mondo: Sissi d’Austria, Wagner, Byron, George Sand, Ugo Foscolo.

Il Carnevale ebbe un momento di stasi dopo la caduta della Repubblica di Venezia perché malvisto dalla temporanea occupazione di austriaci e francesi. La tradizione si conservò nelle isole, Burano, Murano, dove si continuò a festeggiare. Solo alla fine degli anni Settanta del XX secolo alcuni cittadini e associazioni civiche si impegnarono per far risorgere il Carnevale che venne inaugurato nel 1979. Il Comune di Venezia, il Teatro La Fenice, l’azienda provinciale di soggiorno e la Biennale prepararono un programma di 11 giorni lasciando anche molto spazio all’improvvisazione e alla spontaneità senza dimenticare un supporto logistico con mense e alloggi a prezzi accessibili.

Il Carnevale dei nostri giorni è un magnifico happening che coinvolge grossi sponsor, le reti televisive, le Fondazioni culturali e che richiama folle di curiosi da tutto il mondo con migliaia di maschere in festa e con una pacifica e sgargiante occupazione della Laguna.

Tra le calli della meravigliosa città, per una decina di giorni, si svolge una continua rappresentazione di teatrale allegria e giocosità, tutti in maschera a celebrare il fascino di un mondo fatto di balli, scherzi, galà esclusivi e romantici incontri.


Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...