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L'Albero di Natale

18 mar 2009

Pasqua in Germania

La domenica di Pasqua è il giorno in cui i bambini vanno alla ricerca delle uova, precedentemente nascoste dai genitori in giardino o in casa.
Per i bambini il simbolo della Pasqua è rappresentato da un coniglietto chiamato "Osterhase" .

Altra tradizione tipicamente tedesca sono i fuochi di Pasqua, la cui usanza vive ancora specialmente nella Germania settentrionale. I fuochi devono essere accesi con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno, o con una grossa lente. Qualche volta i lumi delle chiese vengono spenti e poi riaccesi con la fiamma di questo "fuoco sacro".

Anche alle ceneri vengono attribuite proprietà soprannaturali: esse vengono sparse dai contadini per i campi per propiziare il buon raccolto e simboleggiano la fine dell'inverno e la venuta della primavera. Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello.

Buona Pasqua in Germania si dice Frohe Ostern

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Pasqua in Francia

Le campane della chiesa restano silenziose dal venerdì fino a Pasqua, un segno di dolore per il Cristo crocifisso.
Ai bambini francesi, per giustificare il silenzio, si dice che le campane sono volate via a Roma per essere benedette dal Papa.

La domenica, alla fine della messa di Pasqua, iniziano a suonare di nuovo. Questo dice ai bambini che le campane, di nuovo nelle chiese, hanno sorvolato giardini, campi, parchi, facendo cadere uova di cioccolato. Queste sono le campane che portano il cioccolato ai bambini in Francia!
Intanto che i piccoli sono occupati a guardare il cielo per scoprire se riescono a vedere le campane, i genitori nascondono le uova di cioccolato, affinché i bambini le trovino più tardi.


Buona Pasqua in Francia si dice Joyeuses Paques

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Pasqua in Gran Bretagna

Nel Regno Unito, una delle cerimonie più vive è quella del Giovedì Santo, giorno dedicato all'attività caritativa e si svolge secondo un rituale tradizionale.
A Londra, l'uso del Royal Maundy Gifts, è ricordato nell'abazia di Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Le borse, vengono distribuite dal sovrano su di un vassoio d'argento, dopo la cerimonia religiosa.

Il Venerdì Santo vive ancora l'usanza degli hot-cross buns dolci, di antichissima tradizione, che un tempo si usavano mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato "Il Figlio della Vedova" si conservano quasi duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: "una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns. Questi dolcetti sono delle brioches fatte con la cannella e uvetta sulla cui superficie vi è una croce di glassa, a ricordare la passione di Cristo.


Un'usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano stati spezzati; questo avviene a Preston, dove le uova rotolano su un pendio erboso. Un'altra tradizione divertente è quella di contendersi le uova e le torte con battaglie, combattute principalmente da ragazzi.

Buona Pasqua in Inghilterra si dice Happy Easter

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Il coniglio pasquale


Il coniglio è un simbolo pasquale molto diffuso negli Stati Uniti e nei paesi dell'Europa settentrionale.

In occasione della Pasqua, in Germania e in Gran Bretagna le vetrine delle pasticcerie si riempiono letteralmente di coniglietti di cioccolata di tutte le dimensioni!
Il coniglietto pasquale o "easter bunny", come si dice in inglese, trae origine dai riti pagani pre-cristiani sulla fertilità. Poichè per tradizione il coniglio e la lepre sono gli animali più fertili in assoluto, essi divennero fin dall'antichità il simbolo del rinnovamento della vita e della primavera.


Il coniglio come simbolo della Pasqua sembra avere origine in Germania nel XV secolo, come testimoniano le cronache dell'epoca. I primi dolci e biscotti a forma di coniglio sembra si siano diffusi sempre in Germania ai primi dell'800.
Furono gli immigrati tedeschi e olandesi che portarono in America la tradizione, secondo la quale il coniglietto pasquale porta un cesto di uova colorate ai bambini che si sono comportati bene. Ma dato che è un po' dispettoso, le nasconde tra l'erba e i cespugli del giardino.
A scuola può essere divertente nascondere degli ovetti di cioccolato nel giardino e scatenare la caccia al tesoro, soprattutto con i bambini più piccoli.

Uova decorative di polistirolo.



Tecnica del patchwork ad intaglio.
Materiale occorrente:
Uova in polistirolo di diversa misura,
Stoffa damascata o tipo tappezzeria,
Cutter,
Limetta per unghie in metallo,
Spilli lunghi e corti,
Forbicine a punta ricurva

Esecuzione:La tecnica del patchwork ad intaglio consiste nel dividere inizialmente l'uovo in 4 spicchi seguendone le forme.
Con il cutter occorre incidere la sagoma per la profondità di circa 1 cm seguendo le linee tracciate in precedenza.
Si procede poi con l'inserimento della stoffa, in sbieco, nelle incisioni aiutandosi con la limetta da unghie.
Con le forbicine ricurve si taglia poi la stoffa in eccesso, inserendo nel solco quel minimo lembo di stoffa rimanente.
Alla fine i solchi si possono ricoprire con nastri, cordoncini, passamanerie e quanto altro suggerisce la fantasia.

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Cesto di Pasqua

Realizzare un cestino pasquale è molto semplice.
Sono sufficienti un cartoncino piuttosto spesso.
Alcuni fogli di carta da lettere colorati.
Colla.
Forbici e un compasso.

Sul cartoncino, con il compasso, disegnate due cerchi concentrici in modo che il primo abbia un diametro non inferiore ai 10 cm e il secondo almeno il doppio. Il cerchio più interno vi servirà come base del cestino e l’altro per le pareti.
A questo punto, disegnate, partendo dalla circonferenza più esterna verso quella interna, dei raggi dello spessore di circa 1 cm e tagliate lo spazio tra un raggio a l’altro. Alla fine, il cartoncino avrà l’aspetto di un piccolo sole con i raggi spessi un centimetro.

Sempre utilizzando il cartoncino, realizzate delle striscioline alte un centimetro e poco più lunghe rispetto alla circonferenza della base del cestino.
Piegate i raggi precedentemente disegnati in modo che risultino in verticale rispetto alla base del cestino e fate passare tra l’uno e l’altro le striscioline appena tagliate partendo dal basso e fino ad arrivare all’estremità del cesto. Per fissarle, usate della colla.

Per il bordo superiore, usate una striscia un po’ più spessa che incollerete sulle altre. Per completare il vostro cestino, usando il cartoncino realizzate il manico.
A questo punto, col la carta colorata realizzate dei fiori tema pasquale sovrapponendo un foglio sull’altro e completando il tutto con delle foglie.
Incollate i fiori lungo le pareti del cestino, lasciate asciugare la colla, il vostro cestino è pronto per essere riempito con tante uova colorate.
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7 mar 2009

Cos'è la Pasqua


La Pasqua è una festività del calendario liturgico cristiano.

Essa celebra la resurrezione di Gesù, che, secondo le Scritture, sarebbe avvenuta il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.

La Pasqua deriva, e per certi aspetti dipende, dalla Pasqua ebraica.

La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata Pesach e celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall'Egitto grazie a Mosè. La parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare, e deriva dal racconto della Decima Piaga, in cui l'Angelo sterminatore, o angelo della Morte, vide il sangue dell'agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e "passò oltre", uccidendo il primogenito maschio ad eccezione di quello del faraone. La Pasqua con il Cristianesimo ha perduto il suo significato originario, venendo semplicemente a connotare un passaggio, ovvero:

passaggio da morte a vita per Gesù Cristo;
passaggio a vita nuova per i cristiani (in particolare per quelli che, nella Veglia Pasquale, ricevono il battesimo).
Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione, dalla schiavitù d'Egitto.

La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica. In particolare alcune chiese dell'Asia seguivano la tradizione di celebrare la pasqua nello stesso giorno degli ebrei, senza tenere conto della domenica, e furono pertanto detti quartodecimani. Ciò diede luogo ad una disputa, detta controversia quartodecimana, fra la chiesa di Roma e le chiese asiatiche.

Dunque, nella Chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile.

La chiesa ortodossa segue il calendario giuliano e quindi la data della Pasqua può variare dal 4 aprile all'8 maggio.
La liturgiaLa Pasqua è preceduta da un periodo preparatorio di astinenza e digiuno della durata di quaranta giorni, chiamato Quaresima, che ha inizio il Mercoledì delle Ceneri. L'ultima settimana del tempo di quaresima è detta Settimana Santa, periodo ricco di celebrazioni e dedicato al silenzio ed alla contemplazione. Comincia con la Domenica delle Palme, che ricorda l'ingresso di Gesù in Gerusalemme, dove fu accolto trionfalmente dalla folla che agitava in segno di saluto delle foglie di palma. Per questo motivo nelle chiese cattoliche, durante questa domenica, vengono distribuiti ai fedeli dei rametti di olivo benedetto (segno della passione di Cristo).

Gli ultimi giorni della Settimana Santa segnano la fine del tempo di Quaresima e l'inizio del Triduo Pasquale. Durante il Giovedì Santo, di mattina si svolge la Messa del Crisma, durante la quale il Vescovo consacra gli Olii Santi (Crisma, Olio dei Catecumeni ed Olio degli Infermi), i quali serviranno durante tutto il corso dell'anno rispettivamente per celebrare le Cresime e i Battesimi, ordinare i sacerdoti e celebrare il sacramento dell'Unzione degli Infermi; l'Ora Nona del Giovedì Santo conclude il tempo di Quaresima, e da inizio al Triduo Pasquale, con la Messa in Coena Domini: questa è il memoriale dell'Ultima Cena consumata da Gesù nella sua vita terrena, nella quale furono istituiti l'Eucarestia e il ministero sacerdotale, e fu consegnato ai discepoli il Comandamento dell'Amore (Gv 13,34). Durante questa Santa Messa si svolge la tradizionale lavanda dei piedi e vengono 'legate' le campane (le campane non possono suonare dal Gloria della messa del giovedì sera al Gloria della Veglia di Pasqua). In questo giorno è inoltre tradizione, non certificata dalla dottrina, compiere il cosiddetto giro "delle sette chiese" o "sepolcri", andando ad adorare i sepolcri allestiti in sette chiese vicine.
Il Venerdì Santo non si celebra l'Eucarestia: la liturgia è incentrata sull'Adorazione della Croce e la Via Crucis.

Il Sabato Santo, unico giorno dell'anno in cui non si amministra la Comunione salvo come viatico, è incentrato sull'attesa della solenne Veglia di Pasqua che si celebra fra il tramonto del sabato e l'alba del Nuovo Giorno. Inoltre il Sabato Santo è l'unico giorno dell'anno senza alcuna liturgia, ed è perciò detto "aliturgico". Non soltanto non può essere somministrata la Comunione, ma non si celebra nemmeno la Messa, e di solito nelle chiese i tabernacoli sono spalancati, e privi del Santissimo, che viene conservato in sacrestia. Gli altari sono spogli, senza fiori e paramenti, e un senso di lutto pervade tutta l'area del tempio.
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Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...