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L'Albero di Natale

18 mar 2009

Come si calcola il giorno della Pasqua?



Un anno arriva alta, un anno arriva bassa.
La Pasqua, la festa più importante del calendario cristiano, lascia spesso spiazzati i fedeli perché non ha una data ben precisa come altre ricorrenze: di sicuro si sa solamente che cade di domenica tra la fine di marzo e il 25 aprile.

Il calcolo della Pasqua è sempre stato nel corso della storia una fonte di discussione. Le battaglie iniziarono già nel mondo tardo-antico: si formarono diverse correnti di pensiero che solo nel 325 con il concilio di Nicea vennero tacitate, essendo stato stabilito un modo per calcolare la data della Pasqua che valesse per tutto il mondo cristiano.

Le decisioni del concilio di Nicea esprimono il desiderio di unità. Scopo del concilio fu di stabilire dei principi, fondati sui dati scritturistici concernenti l'associazione della morte e risurrezione di Cristo con la Pasqua ebraica, che avrebbero incoraggiato un'unica osservanza annuale della Pasqua da parte di tutte le Chiese. Alimentando l'unità in questo modo, il concilio dimostrò anche il suo impegno a favore della missione della Chiesa nel mondo.

Le norme nicene affermano l'intima connessione tra la Pasqua biblica e la celebrazione cristiana del «Cristo, nostra Pasqua». Sebbene il concilio di Nicea abbia rigettato il principio della dipendenza dal computo ebraico contemporaneo, esso compi tale scelta in base al fatto che questo era cambiato ed era divenuto inesatto, e non perché esso considerasse questa connessione come irrilevante.

Ancora oggi valgono quelle disposizioni.

La Pasqua cristiana cade la prima domenica successiva al plenilunio che segue l'equinozio di primavera. Un plenilunio si verifica circa una volta al mese, è ovvio perciò che a seconda della distanza di tale evento astronomico rispetto all'equinozio, la Pasqua può essere più o meno "alta".

Una volta stabilita la data della Pasqua si procede a ritroso per determinare la durata della Quaresima e la collocazione sul calendario del Carnevale e del Mercoledì delle Ceneri.


Pasqua negli Stati Uniti


Negli Stati Uniti molti bambini fanno un “Easter Egg hunt”.

Di solito le famiglie si riuniscono e decorano uova vere (sode) il giorno prima per poi nasconderle intorno ai loro giardini; uniranno a queste anche qualche uovo di cioccolato.
La mattina di Pasqua i bambini faranno una specie di caccia al tesoro per vedere chi ne trova di più! Il bambini che trova più uova riceverà un cestino premio con dentro di solito un coniglietto di cioccolato. Ai bambini si fa credere che un “Easter Bunny” (Coniglio di Pasqua) “nasconde” le uova.
I bambini devono cercare le uova.

Pasqua in Danimarca


In Danimarca durante la Pasqua è tradizione addobbare la casa e la tavola con fiori e decorazioni di colore giallo.
Per questo i danesi chiamano i narcisi "Fiori di Pasqua".

Altra usanza molto particolare è quella si scrivere un gækkebrev a un familiare o ad un amico. I gækkebreve sono poemetti o testi in rima senza, però la firma dell'autore che deve essere indovinato da chi riceve il poemetto. Se il destinatario non riesce a smacherare l'autore, gli deve regalare un Uovo di Pasqua.


Buona Pasqua in Danimarca si dice God Påske

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Pasqua in Svezia

Una festa tutta gialla.
Il giallo è il colore della Pasqua e si ricollega al ruolo che uova e pulcini hanno ricoperto tradizionalmente in quell'occasione. Le uova pasquali si preparano in un modo tradizionale, faccendole bollire dopo avervi applicato bucce di cipolla, spighe e foglie di betulla, che dopo la cottura lasciano il segno colorato.

Un'antica credenza popolare voleva che nel periodo immediatamente precedente la Pasqua le streghe volassero a trovare il diavolo sulla montagna di "Blåkulla"; fino al XVll secolo chi era accusato di una cosa del genere rischiava di finire sul rogo.

Ma senza saperlo gli svedesi conservano vecchie usanze legate a credenze di stregoneria, come si può vedere anche oggi, specie nella Svezia occidentale, dove le notte pasquali sono illuminate da grandi falò e dallo scoppio di petardi, che com'è noto sono vecchi metodi garantiti per tenere lontane le streghe. Per fortuna i resti di quella vecchia superstizione non fanno più vittime sul rogo; solo qualche incendio d'erba secca e qualche dito sbruciacchiato.

Pasqua in Russia

A Pasqua tutti gli occhi sono puntati sulla cittadina di Sagorsk, dove risiede il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia.
Il rito pasquale incomincia a mezzanotte di sabato con una processione attorno alla cattedrale.

La mattina del giorno di Pasqua la famiglia Russa si reca sulla tomba di un parente e lì consuma un picnic. Alla sera si fa un banchetto con diversi tipi di carne, pesce e funghi, dove non manca il "Pabcha", un piatto sostanzioso a base di quark e il panettone pasquale chiamato "Kulitch" accompagnato dalla ricotta dolce.

In Russia le uova sode vengono colorate di rosso, simbolo di nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo.

Buona Pasqua in Russia si dice Schastilvoi Paschi

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Pasqua in Olanda

Durante la Pasqua i genitori nascondono in giardino le uova per il divertimento dei bambini che devono cercarle.
La maggior parte della gente appende una corona decorata alla porta di casa. Si pitturano le uova che poi vengono appese ad un albero nel giardino.

Una delle specilità culinarie di questo periodo è il "Paasbrod", un buonissimo pane dolce pieno di uvetta.

Buona Pasqua in Olanda si dice Zalig Paasfeest

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Pasqua in Grecia

In Grecia nella notte di Pasqua vengono suonate le campane.
I fedeli si recano in chiesa, che è tenuta al buio, ed accendono la candela che recano con sè e che poi porteranno a casa, per celebrare la il Dio Risorto che porta la luce.

Dopo giorni di rigoroso digiuno, si pranza con la "soupa mayeritsa" accompagnata da riso alla greca, con le uova colorate di rosso, con il pane pasquale e la tipica "Maghiritsa", una zuppa fatta con le interiore dell'agnello.


Buona Pasqua in Grecia si dice Kalo Paska

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Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...