21 dic 2009
18 dic 2009
Conto alla rovescia per seguire Babbo Natale
Il NORAD utilizza quattro soluzioni molto sofisticate per rilevare gli spostamenti di Babbo Natale: radar, satelliti, Babbo-telecamere e aerei da caccia.
La prima fase del rilevamento prevede l’utilizzo del potente sistema radar del NORAD denominato North Warning System, costituito da 47 installazioni dislocate lungo il confine settentrionale del Nord America. Durante la vigilia di Natale, il NORAD esegue controlli radar continui alla ricerca di segnali che indichino che Babbo Natale ha lasciato il Polo Nord.
Non appena il radar conferma che Babbo Natale è decollato, utilizziamo il nostro secondo sistema di rilevamento. I satelliti in orbita geosincrona a circa 36.000 km dalla superficie terrestre sono dotati di sensori a infrarossi per il rilevamento termico. È incredibile, ma il naso rosso vivo della renna Rodolfo emette una traccia infrarossa che consente ai nostri satelliti di rilevarlo assieme a Babbo Natale.
Il terzo sistema di rilevamento è costituito dalla rete di Babbo-telecamere. Abbiamo iniziato a servircene nel 1998, anno in cui abbiamo lanciato su Internet il nostro programma di monitoraggio di Babbo Natale. Le Babbo-telecamere sono telecamere digitali all'avanguardia, estremamente sofisticate, con connessione ad alta velocità e sono collocate in numerose località nel mondo. Il NORAD utilizza queste telecamere solo una volta all'anno durante la vigilia di Natale. Le telecamere scattano foto e registrano video di Babbo Natale e delle sue renne mentre compiono il loro viaggio intorno al mondo.
Il quarto sistema è composto dallo stormo di aerei da caccia. I piloti da caccia canadesi del NORAD, al comando di velivoli CF-18, intercettano e danno il benvenuto a Babbo Natale in Nord America. Negli Stati Uniti, sono i piloti da caccia americani del NORAD a bordo di aerei F-15 o F-16 a provare l'emozione di volare accanto a Babbo Natale e alle sue celebri renne: Fulmine, Ballerina, Salterello, Donnola, Cometa, Cupido, Donato, Freccia e naturalmente Rodolfo.
14 dic 2009
La corsa dei Babbo Natale: "Great Scottish Santa Run"
Si è tenuta a Edimburgo la tradizionale "Great Scottish Santa Run", corsa dei Babbo Natale per beneficienza a favore dei bambini malati. Ogni partecipante ha ricevuto un costume da Babbo Natale da indossare durante la gara, mentre i bambini hanno avuto un cappello da "aiutante di Babbo Natale". (http://www.tgcom.mediaset.it/)
A Verona presepe che fa discutere.....forse troppo...
Quest'anno nel presepe che, come ogni Natale, viene allestito negli uffici della Procura di Verona, Gesù Bambino, Maria e Giuseppe hanno la pelle nera.
Il Procuratore capo Mario Giulio Schinaia assicura che la decisione non ha alcun intento polemico, ma l'iniziativa fa discutere. Per il ministro leghista Luca Zaia si tratta di "un'inutile provocazione come quella di chi il presepe non lo fa per non offendere i musulmani".
Ma il magistrato, riferendosi all'operazione "White Christmas" lanciata dal sindaco di Coccaglio (Brescia) con il controllo a tappeto dei permessi di soggiorno degli immigrati, si premura di spiegare: "Il messaggio è che non deve esistere né un White Christmas, né un Black Christmas, ma solo un Merry Christmas per tutti, di qualunque colore, etnia o provenienza siano".
Quella del presepe è una vecchia tradizione degli uffici giudiziari, puntualizza Schinaia, e la veste nuova di quest'anno vuole essere "un'apertura alla Cristianità nel suo senso universale, uno stimolo a ragionare sul significato profondo della solidarietà e della comunanza dei popoli". Del resto, ricorda il procuratore, "la storia ci insegna che la Sacra Famiglia probabilmente aveva proprio la pelle scura". Per il ministro veneto della Lega non solo è "un'inutile provocazione", ma viene anche da chi, i magistrati, non avrebbero titolo ad occuparsi di faccende del genere: "Se si dedica tanto tempo a pensare a queste cose, spero che si dedichi altrettanto tempo a cause e processi - polemizza Zaia - a Verona la giustizia ha ben altri problemi: a meno che gli uffici giudiziari non abbiano avocato a sé anche questo tipo di competenze".
Il sindaco di Verona Flavio Tosi invece, non si stupisce e la prende con filosofia: "Ne sono felice perché il presepio è uno dei simboli della nostra cultura. La Natività con la pelle nera? A casa mia c'è un presepio, un'opera d'arte, che è stato acquistato in Costa d'Avorio e come si può ben immaginare in quel Paese non usano dare sembianze europee ai personaggi".
Non si scompongono più di tanto neanche altri due leghisti doc come l'ex sindaco-sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini e il suo successore Gianpaolo Gobbo: "In questa civiltà del permissivismo ci può essere anche qualcuno che fa il presepe con la Madonna nera, Giuseppe giallo e Gesù bambino di qualche altro colore - commenta Gentilini - io non censuro, purché non ci sia una forma di violenza nei confronti del presepe normale, del nostro presepe. Un conto è se si vuole dare un valore anche agli uomini neri, ma se un magistrato fa una cosa così in antagonismo con il "presepio bianco", come segno di disprezzo, allora vuol dire che non è più al di sopra delle parti". Per Gobbo è un'iniziativa che non merita alcun commento: "Non mi interessa proprio niente, sono cose che lasciano il tempo che trovano".
http://www.tgcom.mediaset.it/
Il Procuratore capo Mario Giulio Schinaia assicura che la decisione non ha alcun intento polemico, ma l'iniziativa fa discutere. Per il ministro leghista Luca Zaia si tratta di "un'inutile provocazione come quella di chi il presepe non lo fa per non offendere i musulmani".
Ma il magistrato, riferendosi all'operazione "White Christmas" lanciata dal sindaco di Coccaglio (Brescia) con il controllo a tappeto dei permessi di soggiorno degli immigrati, si premura di spiegare: "Il messaggio è che non deve esistere né un White Christmas, né un Black Christmas, ma solo un Merry Christmas per tutti, di qualunque colore, etnia o provenienza siano".
Quella del presepe è una vecchia tradizione degli uffici giudiziari, puntualizza Schinaia, e la veste nuova di quest'anno vuole essere "un'apertura alla Cristianità nel suo senso universale, uno stimolo a ragionare sul significato profondo della solidarietà e della comunanza dei popoli". Del resto, ricorda il procuratore, "la storia ci insegna che la Sacra Famiglia probabilmente aveva proprio la pelle scura". Per il ministro veneto della Lega non solo è "un'inutile provocazione", ma viene anche da chi, i magistrati, non avrebbero titolo ad occuparsi di faccende del genere: "Se si dedica tanto tempo a pensare a queste cose, spero che si dedichi altrettanto tempo a cause e processi - polemizza Zaia - a Verona la giustizia ha ben altri problemi: a meno che gli uffici giudiziari non abbiano avocato a sé anche questo tipo di competenze".
Il sindaco di Verona Flavio Tosi invece, non si stupisce e la prende con filosofia: "Ne sono felice perché il presepio è uno dei simboli della nostra cultura. La Natività con la pelle nera? A casa mia c'è un presepio, un'opera d'arte, che è stato acquistato in Costa d'Avorio e come si può ben immaginare in quel Paese non usano dare sembianze europee ai personaggi".
Non si scompongono più di tanto neanche altri due leghisti doc come l'ex sindaco-sceriffo di Treviso Giancarlo Gentilini e il suo successore Gianpaolo Gobbo: "In questa civiltà del permissivismo ci può essere anche qualcuno che fa il presepe con la Madonna nera, Giuseppe giallo e Gesù bambino di qualche altro colore - commenta Gentilini - io non censuro, purché non ci sia una forma di violenza nei confronti del presepe normale, del nostro presepe. Un conto è se si vuole dare un valore anche agli uomini neri, ma se un magistrato fa una cosa così in antagonismo con il "presepio bianco", come segno di disprezzo, allora vuol dire che non è più al di sopra delle parti". Per Gobbo è un'iniziativa che non merita alcun commento: "Non mi interessa proprio niente, sono cose che lasciano il tempo che trovano".
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