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27 dic 2009
I presepi di Vietri sul Mare
Fino al 10 gennaio prossimo, a ingresso libero nel foyer dello Spazio Oberdan in viale Vittorio Veneto 2, dodici Presepi dal Museo Provinciale della Ceramica di Raito di Vietri sul Mare (Salerno).
Sono presepi di manifattura campana, di varie epoche e dimensioni, provenienti da Villa Guariglia, visibili tutti i giorni dalle 10 alle 19.30. Il fulcro dell'esposizione è rappresentato da due composizioni in particolare, rispettivamente di 15 e 7 elementi, della ceramista tedesca Barbara Margarete Thewalt-Hannasch che visse e operò a Vietri sul Mare dal 1926 al 1931.
Accanto a questi capolavori, sorprendenti per colori e fantasia, altre natività che, partendo dal Settecento, giungono fino ai nostri giorni testimoniando la fecondità di un'arte capace di rinnovarsi continuamente. Ecco ad esempio il piatto policromo con Gesù fra il bue e l'asino, di Richard Dolker (1896-1955), di un artista, scomparso nel 1955), attivo nel campo ceramico dal 1923 al 1933, uno dei maggiori rappresentanti del periodo tedesco della ceramica vietrese, che innovò profondamente, rispettando e rivisitando il patrimonio antico locale e facendo proprie tipologie e morfologie vietresi trovate in loco. Poi la piccola mattonella quadrangolare con la Natività a bassorilievo di fine anni Venti della Fabbrica Avallone che negli anni Venti-Trenta, grazie all'influenza degli artisti tedeschi, produsse opere di notevole spessore tecnico e artistico, promuovendo un'importante serie di scambi e alleanze fra le manifatture ceramiche italiane, fra il Nord e il Sud, che consentì l'approfondimento reciproco di tematiche e tecnologie diverse e che vide Vietri sul Mare salutata come una fucina di felici elaborazioni su antichi temi. Quindi i Magi a bassorilievo della Fabbrica Industria Ceramica Salernitana nata grazie a un tedesco di Amburgo e così via.
http://www.ilgiornale.it/?SS_ID=-1
Sono presepi di manifattura campana, di varie epoche e dimensioni, provenienti da Villa Guariglia, visibili tutti i giorni dalle 10 alle 19.30. Il fulcro dell'esposizione è rappresentato da due composizioni in particolare, rispettivamente di 15 e 7 elementi, della ceramista tedesca Barbara Margarete Thewalt-Hannasch che visse e operò a Vietri sul Mare dal 1926 al 1931.
Accanto a questi capolavori, sorprendenti per colori e fantasia, altre natività che, partendo dal Settecento, giungono fino ai nostri giorni testimoniando la fecondità di un'arte capace di rinnovarsi continuamente. Ecco ad esempio il piatto policromo con Gesù fra il bue e l'asino, di Richard Dolker (1896-1955), di un artista, scomparso nel 1955), attivo nel campo ceramico dal 1923 al 1933, uno dei maggiori rappresentanti del periodo tedesco della ceramica vietrese, che innovò profondamente, rispettando e rivisitando il patrimonio antico locale e facendo proprie tipologie e morfologie vietresi trovate in loco. Poi la piccola mattonella quadrangolare con la Natività a bassorilievo di fine anni Venti della Fabbrica Avallone che negli anni Venti-Trenta, grazie all'influenza degli artisti tedeschi, produsse opere di notevole spessore tecnico e artistico, promuovendo un'importante serie di scambi e alleanze fra le manifatture ceramiche italiane, fra il Nord e il Sud, che consentì l'approfondimento reciproco di tematiche e tecnologie diverse e che vide Vietri sul Mare salutata come una fucina di felici elaborazioni su antichi temi. Quindi i Magi a bassorilievo della Fabbrica Industria Ceramica Salernitana nata grazie a un tedesco di Amburgo e così via.
http://www.ilgiornale.it/?SS_ID=-1
23 dic 2009
21 dic 2009
18 dic 2009
Conto alla rovescia per seguire Babbo Natale
Il NORAD utilizza quattro soluzioni molto sofisticate per rilevare gli spostamenti di Babbo Natale: radar, satelliti, Babbo-telecamere e aerei da caccia.
La prima fase del rilevamento prevede l’utilizzo del potente sistema radar del NORAD denominato North Warning System, costituito da 47 installazioni dislocate lungo il confine settentrionale del Nord America. Durante la vigilia di Natale, il NORAD esegue controlli radar continui alla ricerca di segnali che indichino che Babbo Natale ha lasciato il Polo Nord.
Non appena il radar conferma che Babbo Natale è decollato, utilizziamo il nostro secondo sistema di rilevamento. I satelliti in orbita geosincrona a circa 36.000 km dalla superficie terrestre sono dotati di sensori a infrarossi per il rilevamento termico. È incredibile, ma il naso rosso vivo della renna Rodolfo emette una traccia infrarossa che consente ai nostri satelliti di rilevarlo assieme a Babbo Natale.
Il terzo sistema di rilevamento è costituito dalla rete di Babbo-telecamere. Abbiamo iniziato a servircene nel 1998, anno in cui abbiamo lanciato su Internet il nostro programma di monitoraggio di Babbo Natale. Le Babbo-telecamere sono telecamere digitali all'avanguardia, estremamente sofisticate, con connessione ad alta velocità e sono collocate in numerose località nel mondo. Il NORAD utilizza queste telecamere solo una volta all'anno durante la vigilia di Natale. Le telecamere scattano foto e registrano video di Babbo Natale e delle sue renne mentre compiono il loro viaggio intorno al mondo.
Il quarto sistema è composto dallo stormo di aerei da caccia. I piloti da caccia canadesi del NORAD, al comando di velivoli CF-18, intercettano e danno il benvenuto a Babbo Natale in Nord America. Negli Stati Uniti, sono i piloti da caccia americani del NORAD a bordo di aerei F-15 o F-16 a provare l'emozione di volare accanto a Babbo Natale e alle sue celebri renne: Fulmine, Ballerina, Salterello, Donnola, Cometa, Cupido, Donato, Freccia e naturalmente Rodolfo.
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