Lunedì 11 gennaio ore 16,30
La Befana a Villa Lais. Arriva in ritardo ma porta comunque un sacco di doni e divertimento. Attività gratuita per genitori e bambini a cura di Giò Art.
Centro Famiglie Villa Lais - piazza Cagliero 20 - Informazioni: 06.7802615
Mercoledì 6 gennaio ore 16 e ore 18
Concerto per la Befana. Omaggio all'Epifania da parte dell' Orchestra Papillon che proporrà al Teatro Le Maschere un repertorio di brani elaborati per un gruppo speciale di musicisti, poiché accanto a violoncellisti, clarinettisti e pianisti d’esperienza suoneranno anche giovani musicisti in erba, in tutto 55 elementi dai 6 anni in su, diretti da Simone Genuini. Prezzo: 7 euro, ridotto 6.
Teatro Le Maschere - via A. Saliceti 1 - Info: 06.58330817
Mercoledì 6 gennaio ore 17,30
Magiche bolle blu. Spettacolo con il coro delle Matite Colorate. Oltre 40 ragazzi dai 6 ai 18 anni in scena per un omaggio al mondo dell'infanzia. Biglietto: 5 euro.
Teatro Roma - via Umbertide 3 - Info: www.lematitecolorate.it
Mercoledì 6 gennaio ore 17,30
Un pacco di ...magia. Una nuova esperienza magica con il mago Ulà e i suoi amici.
Stavolta sul palco si esibiranno tre diversi artisti per dar vita ad un avvincente show fra musica, magia, giocoleria, improvvisazione, un mare di pop corn e montagne di zucchero filato. Ospite d’onore la befana. L'ingresso è gratuito ma ogni spettatore deve portare un pacco alimentare che verrà donato alle famiglie romane assistite dalla comunità del San Leone Magno.
Teatro Auditorium San Leone Magno - via Bolzano 38 - Tel. 06.8537041 – www.sanleonemagno.eu
Mercoledì 6 gennaio ore 16.30
La Fisica della Befana. Una conferenza spettacolo per bambini, ragazzi e famiglie del prof. Salvatore Rino Milone per indagare in maniera divertente ed interattiva, il perché del volo nelle sue ragioni fisiche, affrontate in maniera sperimentale e coinvolgente. Gli spettatori potranno assistere alla creazione in diretta di un modellino volante, per capire davvero cosa occorre per volare e come fa la Befana a restare in equilibrio sulla sua scopa. Il modellino volante, che volerà grazie a quattro palloncini di Helio con un elicottero alimentato da un motore elettrico a manovella, si chiama proprio B.E.F.A.N.A.
Biglietto 6 euro, prenotazione consigliata.
Technotown - via Spallanzani 1a (Villa Torlonia) - Info: 060608
Mercoledì 6 gennaio dalle 16 alle 18
Paleo-Caccia al tesoro Evento speciale nelle sale del Museo di Zoologia. In attesa della Befana, circondati da ossa, scheletri, fossili e dinosauri, giochi e attività creative a squadre per mettere alla prova abilità sensoriali e inventiva e per realizzare la Paleo-Calza personalizzata. Prenotazione obbligatoria. I costi: 15 euro.
Museo di Zoologia - via U.Aldovrandi 18 - Info e prenotazioni: 06.32609200 - 06. 97840700
Mercoledì 6 gennaio ore 16
Buona gente state sana oggi arriva la Befana. Spettacolo teatrale a cura dell'Associazione Culturale Seven Cultsa dedicato alla vecchina sulla scopa. A seguire ai Bimbi Buoni la Befana porta i doni.
Biblioteca Casa dei Bimbi - via Libero Leonardi 153 - Tel. 06.45460381 - 06.45460383
Mercoledì 6 gennaio
Epifania al Trullo. La vecchina sarà in compagnia di un simpatico mastro Geppetto che aiuterà i bambini a costruire giocattoli con materiale riciclato mentre lei si preoccuperà di distribuire caramelle e dolcetti a tutti i bambini.
piazza Cicetti nel quartiere Trullo
Mercoledì 6 gennaio ore 10,50
XXV edizione del corteo storico-folcloristico W la Befana. Bande musicali, gruppi di rievocazione storica con figuranti in costume, a piedi e a cavallo, sfileranno a seguito dei Re Magi e della Befana.
Via della Conciliazione
Mercoledì 6 gennaio
La vecchina più amata a Roma si incontra come da copione a piazza Navona dove abili sostitute munite di scopa e stracci distribuiranno dolci e carbone ai bambini. Possibile anche portar via una foto ricordo.
piazza Navona
Mercoledì 6 gennaio ore 15,30 e 18
Come per magia arriva la Befana. Due storie per i piccoli: la Befana smemorata con il fido gatto Romeo e un grande mago con il suo pigro assistente, il gobbo calabrese, saranno i protagonisti dell'appuntamento alla Centrale Montemartini. Serve la prenotazione. Attività compresa nel biglietto di ingresso al Museo.
centrale Montemartini - via Ostiense 139 - Info: 060608
http://www.bimbi.it/Tempo_libero/articoli/Befana_2010_Appuntamenti_per_bambini_a_Roma_e_dintorni_06012010.aspx
29 dic 2009
Torna la calza più lunga del mondo!!
Viterbo, festa della Befana: la calza della Befana più lunga del mondo - In fibrillazione il Centro Sociale Pilastro per i lavori di manutenzione e in parte di rifacimento della “Calza della Befana più lunga del Mondo”.
Una squadra di 11 persone tra uomini e donne da giorni intenti ad applicare decorazioni, a ricucire strappi e lacerazioni o a sostituire tratti di telo divenuti irrecuperabili dopo otto anni di trasporto che hanno messo a dura prova la iuta della maxi calza
Cinquantadue metri di tela per una superficie di oltre ottanta metri quadri, la dicono lunga sul certosino e impegnativo lavoro portato avanti in questi giorni dai soci del Centro Sociale Pilastro per far si che il prossimo 5 gennaio si possa ripetere a Viterbo una manifestazione unica nel suo genere, che ogni anno attira l’attenzione di mass media nazionali e anche oltre confine.
Tante anche le signore e signorine che hanno già dato la loro adesione al trasporto della calza, ottantadue fino ad oggi, di ogni provenienza e ceto, tantissime le giovani allettate dal premio messo in palio per una di loro, una settimana bianca sulle Dolomiti, ma anche perché spinte dalla motivazione principale della manifestazione , la raccolta di fondi per la ricostruzione del Centro donatori dell’Ospedale dell’Aquila distrutto dal terremoto.
Per il buon esito della manifestazione saranno impegnati la Questura, la Croce Rossa, la Polizia Municipale, il Corpo della Protezione Civile oltre ai Vigili del Fuoco che ormai da molti anni collaborano prima della partenza, al montaggio della Calza della Befana in piazza S. Sisto.
Altrettanto importante il lavoro delle altre Associazioni coinvolte nel trasporto, il 500 Tuscia Club di Viterbo con le sue mitiche auto, l’ADMO e l’AVIS impegnate in altri non meno importanti compiti per la definizione e l’attuazione della complessa manifestazione.
Lunedì 4 gennaio 2010 alle ore 11, presso la Sala del Consiglio Comunale a Palazzo dei Priori a Viterbo si terrà, secondo le ultime notizie, la tradizionale Conferenza stampa di presentazione della nona edizione della manifestazione.
Intanto sono ancora possibili altre iscrizioni per le signore interessate a partecipare al trasporto della maxi calza, basta rivolgersi al Centro Sociale Pilastro. Anche il numero delle befane potrebbe divenire motivo di record, come lo è già la Calza della Befana più lunga del mondo.
Luciano Barozzi
http://www.unonotizie.it/8452-viterbo-la-calza-della-befana-piu-lunga-del-mondo-calza-della-befana-5-gennaio-in-strada-a-viterbo.php
Una squadra di 11 persone tra uomini e donne da giorni intenti ad applicare decorazioni, a ricucire strappi e lacerazioni o a sostituire tratti di telo divenuti irrecuperabili dopo otto anni di trasporto che hanno messo a dura prova la iuta della maxi calza
Cinquantadue metri di tela per una superficie di oltre ottanta metri quadri, la dicono lunga sul certosino e impegnativo lavoro portato avanti in questi giorni dai soci del Centro Sociale Pilastro per far si che il prossimo 5 gennaio si possa ripetere a Viterbo una manifestazione unica nel suo genere, che ogni anno attira l’attenzione di mass media nazionali e anche oltre confine.
Tante anche le signore e signorine che hanno già dato la loro adesione al trasporto della calza, ottantadue fino ad oggi, di ogni provenienza e ceto, tantissime le giovani allettate dal premio messo in palio per una di loro, una settimana bianca sulle Dolomiti, ma anche perché spinte dalla motivazione principale della manifestazione , la raccolta di fondi per la ricostruzione del Centro donatori dell’Ospedale dell’Aquila distrutto dal terremoto.
Per il buon esito della manifestazione saranno impegnati la Questura, la Croce Rossa, la Polizia Municipale, il Corpo della Protezione Civile oltre ai Vigili del Fuoco che ormai da molti anni collaborano prima della partenza, al montaggio della Calza della Befana in piazza S. Sisto.
Altrettanto importante il lavoro delle altre Associazioni coinvolte nel trasporto, il 500 Tuscia Club di Viterbo con le sue mitiche auto, l’ADMO e l’AVIS impegnate in altri non meno importanti compiti per la definizione e l’attuazione della complessa manifestazione.
Lunedì 4 gennaio 2010 alle ore 11, presso la Sala del Consiglio Comunale a Palazzo dei Priori a Viterbo si terrà, secondo le ultime notizie, la tradizionale Conferenza stampa di presentazione della nona edizione della manifestazione.
Intanto sono ancora possibili altre iscrizioni per le signore interessate a partecipare al trasporto della maxi calza, basta rivolgersi al Centro Sociale Pilastro. Anche il numero delle befane potrebbe divenire motivo di record, come lo è già la Calza della Befana più lunga del mondo.
Luciano Barozzi
http://www.unonotizie.it/8452-viterbo-la-calza-della-befana-piu-lunga-del-mondo-calza-della-befana-5-gennaio-in-strada-a-viterbo.php
Origini del Capodanno
Gli antichi Romani continuarono a celebrare l'anno nuovo nel tardo marzo, ma il loro calendario era continuamente 'manomesso' dai vari imperatori; si scelse quindi 'sincronizzarlo' con il sole.
Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il 'calendario Giuliano', che stabiliva che l'anno nuovo iniziava il primo gennaio. Il primo di gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d’alloro, detti strenne come augurio di fortuna e felicità.
Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia, che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino strena,presagio fortunato, deriva probabilmente proprio dalla dea.
Nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un'ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell'anno. Tra queste per esempio il 1 marzo (capodanno nella Roma repubblicana), 25 marzo (Annunciazione del Signore) o il 25 dicembre (Natale).
Solo con l'adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel 1582), la data del 1 gennaio come inizio dell'anno divenne infine comune
Fu Giulio Cesare, nel 46 a.C., a creare quello che ancora oggi è conosciuto come il 'calendario Giuliano', che stabiliva che l'anno nuovo iniziava il primo gennaio. Il primo di gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri e fichi, il tutto accompagnato da ramoscelli d’alloro, detti strenne come augurio di fortuna e felicità.
Il nome strenna derivava dal fatto che i rami venivano staccati da un boschetto della via sacra ad una dea di origine sabina: Strenia, che aveva uno spazio verde a lei dedicato sul Monte Velia. La dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine latino strena,presagio fortunato, deriva probabilmente proprio dalla dea.
Nel Medioevo molti paesi europei usavano il Calendario Giuliano, ma vi era un'ampia varietà di date che indicavano il momento iniziale dell'anno. Tra queste per esempio il 1 marzo (capodanno nella Roma repubblicana), 25 marzo (Annunciazione del Signore) o il 25 dicembre (Natale).
Solo con l'adozione universale del calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel 1582), la data del 1 gennaio come inizio dell'anno divenne infine comune
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