CHRISTMAS COUNTDOWN

L'Albero di Natale

17 dic 2010

Cosa si mangia a Natale in Italia?

In Trentino-Alto Adige, terra di frontiera, la cucina è mitteleuropea ma con grandi influenze venete e del resto d’Italia.
I giorni dei banchetti natalizi si chiamano Grossfleitschtage, i giorni della macellazione, dedicati al piacere e all’istinto della gola, ma per prepararsi al grande pranzo è necessario almeno un giorno di digiuno. La vigilia dunque è virtuosa ma a Natale ci si può sbizzarrire tra una montagna di krapfen a base di farina di castagne e semi di papavero e di canederli bianchi con il brodo di manzo o con la zuppa e salsicce. Il pranzo prevede soprattutto carne di maiale, secondo la tradizione, affumicata e fresca, e i grandi arrosti misti con le patate.

E’ un giorno di lusso il Natale, come dimostra anche la pasticceria che abbonda, trionfante, sulle tavole altoatesine: cornetti ai pinoli, pasticcini all’anice, stelle alla cannella, gli zelten, panforte con frutta secca e candita, e il dolce natalizio per eccellenza, il weihnachtsstollen, con frutta candita e rum. Il pane fatto in casa è il cibo più consumato: sulla mensa altoatesina compaiono insieme allo speck profumato e al burro, il pane di segale e quello di grano saraceno, il pane d’orzo e quello profumato ai sei cereali. La cucina del Friuli-Venezia-Giulia, semplice e antichissima, si svolge tutta intorno al fogolàr, al caminetto, dove la cottura dei cibi è lenta e profumata dal legno e dalle erbe di montagna. Fagioli, polenta e rape sono alla base dei piatti friulani, modesti e per lo più cotti alla brace, che coprono un mosaico di sapori e di influenze diverse. Eccelle su tutti, però, il delizioso e profumato prosciutto San Daniele.

In Veneto ogni zona e ogni città hanno un proprio pranzo di Natale: a Burano il grasso dei cefali vieni usato per condire la minestra di riso e fagioli che si mangia alla vigilia; a Verona, oltre al classico pandoro, si impasta il Nadalin, dolce soffice e leggero a forma di stella; nel trevigiano, infine, compare sulla tavola l’oca arrosto con mele e castagne. Carne di maiale, in affettato e fritta, pasta – tajarin - con i tartufi, cappone e bagna cauda, formaggi e fritture dolci dominano le tavole in Piemonte, mentre in Lombardia il panettone, il Pan di Toni, trionfa su ogni tavola insieme ai tortellini, al cappone e alla mostarda di Mantova che accompagna i bolliti.

La cucina della Liguria mette in tavola la carne del tacchino e i ravioli – soprattutto a santo Stefano – o i maccheroni di Natale, penne lisce in brodo di cappone con trippa e luganega. I tortellini in Emilia e i cappelletti in Romagna sono un classico della tradizione natalizia, mentre a Parma, “città sensuale e fantastica”, come la descrisse Guido Piovene, per la vigilia si preparano i tortelli alle castagne, la manica di frate - pasta imbottita – e il merluzzo fritto con pinoli e uvetta.

In Toscana c’è di tutto: le pagnottelle dell’Argentario, in Maremma, fatte di pasta di pane con fichi secchi, uvetta, pinoli, noci e mandorle, e consumate con il Vin Santo. Il panforte di Siena, ricco di mandorle e canditi, è un dolce tradizionale che si è diffuso in tutta Italia e che risale a un’antichissima ricetta legata alla santa notte.

La ricca e varia cucina delle Marche propone per le feste il cappone in galera, una specie di paella a base di pesce che i marinai cucinavano a bordo il giorno di Natale illudendosi che fosse cappone. La tradizione è rimasta, oggi rivisitata con deliziosi molluschi. E’ molto elaborata ma è gustosissima per il Natale in famiglia la zuppa di cardi, tipica dell’Abruzzo, piatto antico e semplice che viene servito con il vino rosè doc abruzzese Cerasuolo: è a base di carne di vitello macinata, parmigiano, fegatini di pollo, cardi, uova, burro e brodo di pollo. Il menu nel Lazio è decisamente poco leggero, come dimostrano il capitone tipico della tavola romana e l’anguilla marinata o l’aringa affumicata degli antipasti proposti a Rieti e nella sua provincia. Qui si mangiano anche gli spaghetti alle alici e un grande piatto di fritto, composto da filetti di baccalà, broccoli e mele.

In tavola, da queste parti, c’è un tripudio di baccalà in agrodolce, anguilla arrosto e dolci per lo più ripieni di panna e crema. Anche in Puglia è tutto un trionfo di pesce - specie frutti di mare crudi, in particolare ostriche -, di spaghetti al sugo di grongo, di capitone alla brace e di baccalà sott’aceto. Qui, nei banchetti natalizi, non mancano mai la verdura cruda e fresca, le mandorle tostate, le noci e i fichi secchi, i taralli, le paste, i mostaccioli, le cartellate, dolci al miele, oltre all’immancabile pasta con cime di rapa.

L’anguilla in umido e alla brace è un classico anche tra le specialità natalizie in Sicilia, piatti anticipati dagli arancini di riso, dove il banchetto è un rito, una cerimonia, la cui preparazione dura intere giornate e occupa tante mani. In Campania il Natale vede in tavola capitone fritto, struffoli, coviglie al caffè e l’insalata di rinforzo, soprattutto di scarola imbottita, e il vitello ai capperi, presente in tutto il Sud. Nella cucina della Sardegna anche a Natale trionfa sempre il pane in infinite versioni. Tutti conoscono il pane carasau o carta musica, ma le varietà sono tantissime: la cozzala ai ciccioli di maiale, la sfoglia pistoccu dell’Ogliastra, il pane dolce alla ricotta di Cagliari e le focacce di Baunei. Il Natale di Cagliari unisce i piatti di pesce, soprattutto l’anguilla, a quelli di carne come il porceddu e l’agnello al limone o al finocchietto. Ma c’è anche la gallina ruspante ripiena di uva passa, uova, noci, cannella, zafferano e pangrattato.

Accanto ai dolci ci sono anche i formaggi, come in Barbagia, regno dei ravioli ripieni di formaggio, appunto, patate lesse, menta ed erba selvatica. Qui il maialino, piatto tipico sardo, viene arrostito sul fuoco a legna di leccio e ginepro o cotto allo spiedo e bagnato con l’acquavite. Gli uomini agli spiedi e le donne ai fornelli, secondo tradizione, e tutti insieme a tavola con sette portate - nott’e is sette cenas - a onorare il Natale.

http://www.ansa.it/


Ricette di Natale Abruzzo: Timballo di scrippelle, Tacchino alla canzanese, Minestra di cardi, Zuppa imperiale, Lu rintrocilio, Tacchinella in brodo, Calcionetti fritti, Ferratelle, Parrozzo.

Ricette di Natale Basilicata: Minestra di scarole, verze e cardi, Baccalà lesso con peperoni cruschi, Strascinari al ragù di carne mista, Calzoncelli.

Ricette di Natale Calabria: Pesce spada alla ghiotta, Macco, Spaghetti ccu niuro ri sicci, Tiella, Pignoccata al miele, Pitta 'mpigliata, Calcionetti fritti, Ferratelle, Scrippell.

Ricette di Natale Campania: Insalata di rinforzo, Minestra maritata, Capitone al forno, Broccoli alla monachina, Scarole imbottite, Baccalà fritto, Pizzette di acciughe e di baccalà, Pastiera, Struffoli, Paste reali, paste di mandorla, Roccocò, Mustaccioli, Raffioli.

Ricette di Natale Emilia Romagna: Cappelletti/tortellini in brodo, Bollito misto, Pan speziale, Spongata.

Ricette di Natale Friuli Venezia Giulia: Brovada e muset con polenta, Trippa con sugo e formaggio, Cappone, Gubana, Presnitz.

Ricette di Natale Lazio: Fritti misti di verdure, Pasta e broccoli in brodo d'arzilla, Spaghetti cacio e pepe, Pasta al tonno, Capitone marinato, Cappelletti in brodo di cappone, Gallina ripiena, Nociata, Pangiallo.

Ricette di Natale Liguria: Natalini in brodo, Tacchina arrosto, Cappone lesso, Fritti nell’ostia, Scorzonera e radici fritte o in insalata, Sanguinaccio, Latte dolce fritto.

Ricette di Natale Lombardia: Tortelli di zucca, Tacchina ripiena, Casoncelli, Panettone.

Ricette di Natale Marche: Stoccafisso all'anconetana, Vincisgrassi, Fritto all’ascolana, Oca in porchetta, Cappelletti in brodo di cappone o di gallina, Carne lessata nel brodo e/o fritto misto di carne, Fristingo, frustingo, frostengo, pistingo, bostrengo, Miacetto, Pizza de Nata’.

Ricette di Natale Molise: Zuppa di cardi, Pizza di Franz in brodo caldo, Baccalà arracanato, Calciuni.

Ricette di Natale Piemonte: Vitello tonnato, Agnolotti gobbi astigiani-albesi ai tre arrosti, Gran bollito misto, Torrone d'Alba.

Ricette di Natale Puglia: Fritti, Vermicidde con sugo di pesce, Capitone in umido, Capitone arrosto, Orecchiette, Sciusciello, Agnello, tacchino, o capretto allo spiedo, Cappone al forno, Cartellate.

Ricette di Natale Sardegna: Salsiccia, pecorino e olive a schibeci, Culurgiones de casu, Ricotta con miele, Seadas al miele.

Ricette di Natale Sicilia: Sfincione, Pasta con le sarde, Agglassato, Buccellati di Enna, Mustazzoli, Cubbàita.

Ricette di Natale Toscana: Crostini di fegatini, Cappelletti in brodo, Arrosto di faraona, Panforte o panpepato, Cavallucci, Ricciarelli.

Ricette di Natale Trentino: Canederli, Capretto al forno, Strüdel, Zelten.

Ricette di Natale Umbria: Zuppa di castagne e ceci, Minestra di cardi, Strengozzi al ragù, Faraona alla ghiotta, Maccheroni con miele e noci, Pampepato

Ricette di Natale Valle D'Aosta: Mocetta in crostini al miel, Lardo con castagne, Crostini con Fonduta e Tartufo, Zuppa alla Valpellinentze, Pere a sciroppo.

Ricette di Natale Veneto: Baccalà alla vicentina, Pasticcio di tagliatelle, Anitra ripiena, Pandoro di Verona
http://www.dgmag.it

''In ...canto natalizio'' al San Carlo di Napoli

Appuntamento sabato 18 e domenica 19 dicembre, al San Carlo, dove al prezzo di 15 euro, si potranno apprezzare contemporaneamente i virtuosismi vocali e quelli alimentari.

I canti natalizi del Coro di voci bianche del teatro si accompagneranno con i prodotti delle migliori aziende di Confagricoltura, trasformando lo storico foyer del teatro in luogo di incontro tra musica e gastronomia. Nelle due serate si potranno degustare i migliori prodotti e vini di qualita' della Campania Felix.

Sottolinea la Confagricoltura di Napoli: ''Olio, vino, formaggi, pomodoro del piennolo, conserve, agrumi, pasta sono ricombinati e accostati per creare immagini di vita mediterranea in un percorso tutto da assaporare e conoscere con l'aiuto dei nostri produttori, sommelier e cuochi: le nostre delizie usate come le note in una melodia, in modo da fondere il canto con le suggestioni della tradizione alimentare partenopea''.

''Abbiamo voluto amalgamare - conclude l'Organizzazione degli imprenditori agricoli - tradizione e innovazione, per valorizzare e diffondere la miglior tradizione napoletana, fatta di storia, arti e musica, ma anche di cultura alimentare''.http://www.ansa.it/

Presepi viventi in Campania

In provincia di Napoli, a Cimitile, il 26 e 27 dicembre la sede prescelta per ospitare pastori e fabbri in carne ed ossa è la zona delle Basiliche Paleocristiane, in cui l’iniziativa prende il nome di “Incontro in Betlemme” (www.incontroinbetlemme.it).
Oltre 200 figuranti e un invito a riflettere sul messaggio di pace del Natale “tra una zeppola e preghiera” è l’irriverente biglietto di presentazione del presepio vivente previsto ad Agerola (www.proagerola.it), frazione Campora, per il 26 dicembre, il 2 e l’8 gennaio.

C’è poi quello di Visciano (www.presepevisciano.it), dal 4 al 6 gennaio, in cui la Sacra Famiglia è rappresentata nella suggestiva ambientazione di una vecchia stalla. Nel Salernitano, ad Agropoli, allo scoccare della mezzanotte del 24 dicembre prenderà il via “Il presepe in musica” con lo spettacolo “E dalla pietra emerse un canto” (www.comune.agropoli.sa.it). Una rappresentazione della Natività in forma di musical teatrale, a partire dalle note e dai canti della tradizione contadina del Cilento. Ambientato nei vicoli del borgo antico, da cui si erge il Castello Aragonese che si affaccia sul mare, l’evento sarà riproposto il 26 dicembre e il 5 gennaio.

Una location altrettanto suggestiva è stata scelta a Giffoni Valle Piana, comune nell’entroterra salernitano famoso per il festival internazionale di cinema per ragazzi, dove il presepio vivente sarà ambientato nel complesso monumentale del Convento di San Francesco con la partecipazione di oltre 100 figuranti. Numerose le date scelte per l’apertura al pubblico: 26, 27 e 30 dicembre e dall’1 al 9 gennaio, fatta eccezione per il giorno 7. Ha un duplice valore per i fedeli invece la Natività rappresentata nel centro storico di Pietrelcina (www.presepeviventepietrelcina.it), in provincia di Benevento, presso la casa di Padre Pio. Nato nel 1987 proprio per celebrare il centenario della nascita del santo, il presepio vivente beneventano si svolge ogni anno dal 27 al 29 dicembre.

Popolato in media da circa 300 comparse, tra i suoi scenari principali, oltre alla Natività, vanta il mercato, che dà il benvenuto ai visitatori con i suoi mercanti che invitano i passanti a comprare i loro prodotti a pochi sesterzi (la moneta del tempo); c’è poi il matrimonio, una scenografia con una tavola imbandita, balli e musiche. Di lunga tradizione è anche il presepio vivente di Faicchio, piccolo borgo del Beneventano ai confini con la Puglia, dove la Natività ha trovato la sua naturale cornice nell’antico e suggestivo borgo di Porti, in un’ambientazione allestita con oltre 200 figuranti e 30 scene diverse illuminate solo dal bagliore delle fiaccole. Tre le date di apertura al pubblico: 26 dicembre, 2 e 5 gennaio.

Sarà un’occasione per visitare un caratteristico centro storico anche la rappresentazione proposta a Forino (www.presepeviventeforino.it), in provincia di Avellino, nei giorni 1,2 e 6 gennaio, così come quella prevista a Pietravairano (www.pietravairanocittapresepeonlus.it), il 27 e 28 dicembre e il 5 gennaio, dove sulla mappa del percorso presepiale sono individuate ben 70 postazioni tra mestieri, botteghe e personaggi biblici.http://www.ansa.it/

15 dic 2010

Il villaggio di Natale LEGO

La LEGO ha prodotto un irresistibile set chiamato "Negozio giocattoli di Natale".

Si tratta di un regalo adatto sia ai bambini appassionati di costruzioni che agli adulti che non vogliono crescere e amano dilettarsi con i mattoncini danesi (forse sembrerà strano, ma i cosidetti AFOL, Adult Fans Of Lego, sono una comunità ormai molto numerosa fra i maniaci di gadget e tecnologia).

Questa scatola permette di ricreare l'atmosfera fiabesca delle feste di fine anno. La replica del negozio di balocchi, in tipico stile nord europeo, è ricca di dettagli e sotto l'albero di Natale ci sono tanti regali sempre realizzati con il Lego. Nella confezione c'è anche un mattoncino che si illumina grazie a due micro batterie e permette di illuminare il negozio...

Il costo su Amazon.it è di soli 44,90 euro (ci scuserete se citiamo spesso questo superstore ma in molti casi è quello che garantisce il prezzo più basso).

Se invece siete alla ricerca di un set più serio e adatto a dei veri geek c' è anche il famoso Lego Mindstorms NXT (ormai arrivato alla seconda edizione) che permette la creazione di robot interattivi programmabili tramite un computer. Attualmente il prezzo migliore, almeno fra i negozi che hanno disponibile questa scatola, viene proposto dallo shop italiano Arsludica.com dove è venduto a 279,99 euro comprese spese di spedizione. Nella confezione del Mindstorms ci sono ben 612 pezzi Lego, 3 servo motori, 4 sensori e il software per programmare i movimenti del robot.http://tecnologia.tiscali.it/

Mercatini di Natale di Emergency

Etnici ed eleganti, ghiotti e ricercati, vari e ricchi di novità: tornano anche quest'anno i Mercatini di Natale di Natale di Emergency.
Oltre agli ormai tradizionali appuntamenti di Milano e Roma, quest'anno l'associazione sarà presente anche a Torino, Livorno e Reggio Emilia.
Gadget, abbigliamento, alimentari, curiosità... presso i mercatini di Natale di Emergency troverete numerose idee per fare un regalo sostenendo allo stesso tempo il lavoro di Emergency a favore delle vittime della guerra e della povertà.
Per chi vive in altre città, nessun problema: potete fare i vostri regali di Natale con Emergency anche on line, sul sito http://natale.emergency.it
Il ricavato di tutte le iniziative natalizie andrà a sostegno del Centro pediatrico di Nyala, in Sud Darfur. Il Centro, aperto ventiquattro ore su ventiquattro, offre cure ai bambini fino a 14 anni e attività di educazione igienico-sanitaria alle famiglie. Emergency si occupa, inoltre, della formazione teorica e pratica dello staff azionale.

Mercatino di Milano
via Gonzaga 6 (angolo piazza Missori)
Da sabato 4 a giovedì 23 dicembre
Orario continuato 10.30-19.30 da martedì a domenica; il lunedì 15.30-19.30
Mercatino di Roma
Palazzo Velli, piazza Sant'Egidio 10 - Trastevere
Da domenica 5 a giovedì 23 dicembre
Orario continuato 11-20; venerdì, sabato e prefestivi fino alle 23
Mercatini di Torino, Livorno e Reggio Emilia

La sfilata delle Barbie

Il Venezuela nomina la miss 2010

Che il Venezuela vanti alcune tra le donne più belle del mondo è cosa arcinota, ma questa volta i riflettori delle passerelle si sono accesi per delle top model tutte speciali. A passare in rassegna davanti alla giuria per un concorso di bellezza a Caracas sono stati gli esemplari della bambola divenuta un'icona: la Barbie.

Truccate, acconciate e vestite di tutto punto con abiti realizzati ad hoc da designer tutti particolari, queste bambole rappresentano una vera e propria mania per i loro proprietari. E sorprende scoprire che non si tratta di ragazzine, bensì fashion designer professionisti che esprimono la loro creatività lavorando sul look delle loro Barbie. Giunto alla quinta edizione, il titolo di “Miss Barbie Venezuela” quest’anno è andato a Jose Luis Rebete che avrà così il compito di rappresentare il Venezuela nel concorso di Miss Universo Barbie. L’augurio è che possa concludere la competizione mondiale come fecero le Miss Venezuela in carne e ossa, Stefania Fernandez e Dayana Mendoza, poi incoronate a più belle del pianeta nel 2008 e 2009.http://www.tgcom.mediaset.it

14 dic 2010

‘Villaggio degli Elfi’ a Malcesine (VR)

Uno scrigno che custodisce i tesori della magia del Natale.  
È questo che diventerà Malcesine (VR) dal 5 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011. La splendida cittadina situata sulla sponda orientale del lago di Garda ospiterà infatti la terza edizione de Il Villaggio degli elfi. L’iniziativa, organizzata dall’amministrazione comunale di Malcesine con la collaborazione dell’istituzione Malcesine Più, renderà la città un vero e proprio parco divertimenti. Un’atmosfera resa ancora più suggestiva dalle bellezze architettoniche della città e dalle musiche di Natale. All’interno del Castello Scaligero, dalle 14.00 alle 18.30 troveranno spazio la cucina e il laboratorio di Babbo Natale e dei suoi elfi. Clown, giocolieri, acrobati, maghi, scultori di palloncini, burattinai, “trucca bimbi” e baby dance animeranno i più piccoli. Sarà il Folletto Peter con leggende e fantastici giochi ad inaugurare questo mese di spettacoli e divertimento. Per i più grandi, le piazze del centro storico e piazza del Porto ospiteranno i tradizionali mercatini con prodotti tipici, golosità di cioccolato e originali idee regalo. In Piazza dello Statuto, mentre i piccoli pattineranno sul ghiaccio, i grandi potranno lasciarsi prendere per la gola dalla cucina altoatesina alla Biergarten. Per chi vorrà lasciarsi affascinare ancor di più dall’atmosfera di queste giornate, la funivia panoramica offrirà un punto di vista davvero speciale.http://magazine.quotidiano.net/

Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...