CHRISTMAS COUNTDOWN

L'Albero di Natale

2 nov 2008

Zeppole di Patate


Zeppole di Patate

INGREDIENTI

Gr 500 di Farina
Gr 500 di Patate
Gr 100 di Burro
Gr 25 di Lievito di birra
Nr 5 Uova
Nr 5 Cucchiai di zuccchero
La scorza grattugiata di un limone
Un paio di bustine di vanilllina
Un pizzico di sale
Olio per friggere

Per la rifinitura occorrono circa 200gr di zucchero e una bustina di cannella.

PROCEDIMENTO

Ponete le patate in una pentola,ricopritele completamente d'acqua e mettetele sul fuoco,dovranno cuocere circa 30 dalla presa del bollore dell'acqua,ma si puo controllare la cottura infilzandole di tanto in tanto con una forchetta,quando questa vi entrerà con facilità la cottura sarà ottimale.Intanto che le patate cuociono mettete la farina in una ciotola,aggiungetevi lo zucchero,il pizzico di sale,la vanillina,la scorza grattugiata del limone e amalgamate bene il tutto.Una volta pronte togliete subito dall'acqua di cottura le patate e sbucciatele al momento,mettetele in uno schiaccia patate e unitele alla farina amalgamate un po e aggiungete le uova,il burro e il lievito(che potete sciogliere in un pochino di latte tiepido x facilitarne la diffusione).Impastate velocemente il composto nella ciotola dopodichè mettete un po di farina sul tavolo da lavoro e versateci sopra l'impasto per continuarne la lavorazione.Quando il composto si presenterà liscio non attaccaticcio e in grado di formare un panetto riponetelo di nuovo nella ciotola spolverizzata di farina,praticate un taglio leggero a forma di croce sul panetto,un'altra spruzzatina di farina e ricopritelo con un canovaccio pulito e asciutto,lasciate lievitare per circa 40/45 minuti.A questo punto,quando il composto sarà aumentato di volume,cospargete il tavolo da lavoro di farina,tagliate la pasta in 4 parti uguali e una alla volta cominciate a lavorarla.Dovete formare dei "salsicciotti" di circa 2 dita di spessore facendoli rotolare sotto le mani,con ogni parte dell'impasto dovrebbero riuscire circa 3 zeppole,quindi dividete ogni "salsicciotto" in tre parti uguali,stendete e chiudete le due estremità l'una sull'altra,adagiate sul tavolo e proseguite.Quando avrete finito di lavorare tutto l'impasto in una ciotola mettete i 200 gr di zucchero e metà della bustina di cannella,rigirate finche i due componenti risultino ben sposati tra loro.A questo punto mettete in una padella un litro d'olio, circa,e fate riscaldare bene,iniziate la cottura avendo cura di cuocere per prime le zeppole fatte all'inizio in modo di dare alle ultime il tempo di gonfiarsi un pò.Adagiate le zeppole nell'olio bollente,non più di tre per volta,rigiratele di tanto intanto,quando avranno assunto un colorito bello dorato e uniforme scolatele e ponetele su carta da cucina assorbente,mettete altre zeppole nell'olio bollente e intanto passate quelle già cotte nello zucchero e cannella,fatelo subito,perche se si raffreddano lo zucchero non ci si attacca più.
Questa è una ricetta tipica napoletana!!

Mostaccioli

Mostaccioli



Ingredienti:

farina integrale di grano 550 g

zucchero 500 g

acqua 200 g

buccia di arancio grattugiata (una)

5 g di pisto (ovvero mescolanza di spezie in polvere): cannella, chiodi di garofano, noce moscata, etc.

ammoniaca in polvere 2 g

per la guarnizione:
naspro al cioccolato (da reperire in pasticceria)

prima fase
Setacciate la farina integrale . Per chi vuole, ho scritto qualche maggiore dettaglio sull'uso della della farina integrale.

 grattuggiare la buccia di arancio, ed aggiungere zucchero e spezie

 Impastare bene tutti gli ingredienti aggiungendo a poco a poco l'acqua, fino ad ottenere una pasta duretta.

 Metterla in una scodella non di metallo fin oltre l’orlo. Ricoprire e sigillare bene l'impasto con più giri di pellicola trasparente.

 Sigillare poi con la pellicola anche la ciotola con il contenuto. Riporre in luogo fresco ed asciutto per almeno 20 giorni, in modo che la pasta “maturi”.


seconda fase
Trascorsi i venti giorni, rovesciare la pasta sul tavolo infarinata (farina integrale); stenderla col matterello in modo da avere una sfoglia alta circa un centimetro e ricavare da essa dei rombi col tagliapasta.
Disporre i rombi su di una teglia non imburrata ma cosparsa con un buon velo di farina integrale.
Infornare a calore vivace (non meno di 180°) in forno già caldo: cuociono in pochi minuti. Non devono seccarsi troppo.
Quando saranno freddi, spazzolarli con una piccola spazzola a pelo duro per togliere la farina e spennellarli di naspro, prima nella parte inferiore e, quando questa è asciutta, nella parte superiore. Far asciugare bene.

In una scatola di latta si conservano bene per almeno dieci giorni.

Tronchetto di Natale


Tronchetto di Natale

Ingredienti:
1 pacchetto di biscotti Petit da 250 grammi,
1 panetto di burro da 125 grammi,
1 confezione di cacao amaro da 80 grammi,
Cioccolato in scaglie (meglio se fondente)
Caffè e latte q.b.,
100 gr. di nocciole,
2 bustine di vanillina,
1 uovo intero,
Glassa al cioccolato

Preparazione:
Tritate i biscotti e aggiungete tutti gli ingredienti. L'impasto dovrà risultare piuttosto consistente. Dategli la forma di un tronchetto d'albero e passateci la glassa al cioccolato. Per rendere perfetto il tronchetto prendete una forchetta e passatela sulla glassa asciutta. Sembrerà un tronchetto vero. Decorare con fiorellini di zucchero e foglioline di marzapane.

Centrotavola con gomitoli argentati



Centrotavola con gomitoli argentati

COSA SERVE:
3-5 gomitoli di spago
Mazzetti di peperoncini rossi
Rametti di pino
Rametti di agrifoglio o pungitopo
Candele verdi
1 rosa rossa (3 se userete 5 gomitoli)
1 piatto tondo grande
Plastilina
Vernice spray argento

PROCEDIMENTO:
Spruzzate i gomitoli di spago con la vernice e fateli asciugare.
Sistemateli su un piatto ed infilate in ciascuno una candela alla cui base metterete un pezzetto di plastilina perchè stia ferma.
Infilate piccoli rametti di pino all'imboccatura dei gomitoli di spago, intorno alle candele, quindi guarnite il piatto con rametti di pino, di agrifoglio e mazzetti di peperoncino.
Al centro, tra i gomitoli, sistemate la rosa.

1 nov 2008

Natale in Polonia


Natale in Polonia

Alla vigilia di Natale, i bambini attendono la comparsa della prima stella del cielo, perché quel momento segna l'inizio della cena e della festa (la vigilia di Natale è infatti chiamata Festa delle stelle).
La tavola di Natale viene preparata mettendo della paglia sotto la tovaglia, per ricordare che Gesù è nato in una stalla. La gente rimane digiuna tutto il giorno, per prepararsi alla festa. Si apparecchia sempre un posto in più nel caso in cui arrivasse un invitato a sorpresa. Prima del pasto i familiari pregano e si dividono una specie di ostia rettangolare chiamata oplateck che rappresenta in rilievo l'immagine di Maria, di Giuseppe e di Gesù Bambino. Ciascuno fa un voto e dimentica i litigi. Le feste di Natale iniziano il 24 dicembre e terminano il 6 gennaio. Alla vigilia di Natale gruppi di bambini mascherati da Re Magi, diavoli, angeli, pastori vanno di porta in porta a chiedere qualche soldino o dolcetto. A Natale si può andare con la slitta nella campagna bianca coperta di neve e organizzare un pic nic. Si accende un bel fuoco per arrostire le salcicce.

Natale in Islanda



Natale in Islanda
Nella lingua islandese Natale si dice Jol, molto simile allo Jul svedese. La radice di questo nome deriva dai folletti di quest’isola che prendono il nome di Jolasveinar.
Qui la festa si avvicina molto alla nostra Epifania, dal momento che a partire dall’inizio del mese di dicembre i bambini mettono sul davanzale della finestra della loro casa una scarpetta: se durante l’anno si sono comportati bene riceveranno il dono tanto sospirato, ma se sono stati cattivi… una patata! Come da noi, il 6 gennaio è l’ultimo giorno delle feste natalizie e gli Islandesi festeggiano con canti e danze intorno al fuoco.

Gli Islandesi prendono il Natale con entusiasmo, con 13 diversi Babbi Natale, che fanno scherzi e cantano per le strade gioiosamente illuminate. Da non perdere i deliziosi buffet di Natale e le tradizionali ghiottonerie della stagione festiva, come l’agnello affumicato, la pernice bianca e la renna.

31 dicembre
Il Capodanno in Islanda passa con la più grande fantasmagoria di fuochi d’artificio che avete probabilmente mai visto, in ogni parte del paese. Ci sono falò pubblici e i divertimenti si protraggono fino all alba del nuovo anno.

Albero di Natale

L'albero di Natale è uno dei simboli più rappresentativi del Natale.

Sulla nascita di questa tradizione vengono narrate moltissime storie e leggende.

L'elemento comune a tutti i racconti è l'interpretazione del simbolo: un albero sempre verde, pino, frassino o abete, rappresenta la vita che continua e l'attesa del ritorno della primavera.

Tutti gli altri simboli legati all'albero di natale richiamano la ricchezza della natura, la luce, gli angeli, i frutti, i campi, le foreste e il mare.
La stella che brilla annuncia la fine del viaggio, il porto della pace.

Tra le più antiche narrazioni relative all'albero di Natale troviamo uno scritto del 1605, quando un cittadino tedesco in visita a Strasburgo, scrisse che in quella città si preparava un albero per il Natale decorato con ornamenti di carta, frutta e dolciumi.

Si racconta che, nel 1611, la duchessa di Brieg, in Germania, avesse preparato tutto nel suo castello per festeggiare la ricorrenza.
Il salone era addobbato quasi interamente, ma la duchessa notò che un angolo appariva vuoto rispetto al resto della stanza.

Avvoltasi nel suo scialle, uscì nel parco adiacente al castello sicura che la natura le avrebbe offerto qualcosa.
Mentre passeggiava pensierosa, notò un piccolo abete e pensò che sarebbe andato sicuramente benissimo per quell'angolo.
Chiamò uno dei suoi giardinieri e chiese loro di adagiare l'alberello in un vaso che venne poi trasportato nel salone delle feste.

Un'altra traccia nei documenti, sempre in riferimento alla città di Strasburgo, risale al 1737. Karl G. Kissingl, professore universitario, racconta di una contadina che preparò un albero di Natale per ogni figlio, accese le candele sugli alberi e mise i regali sotto di loro.
Alla fine della preparazione chiamò ad uno ad uno i suoi figli e gli consegnò oltre al regalo anche l'albero.

Secondo altri l'albero natalizio decorato viene dall'Egitto in quanto il pino assomiglia a una piccola piramide, e sarebbe stato un viaggiatore a riportare l'idea di imitare le piramidi con un albero dalla terra dei faraoni in Europa .
Martin Lutero e i luterani, poi, ebbero l'idea di coprire l'albero di piccole candele per rappresentare la vita e la fede.

Ma la più bella leggenda narrata è quella che narra di un taglia legna che, tornado a casa in una notte ghiacciata illuminata dalla luna, vide uno spettacolo meraviglioso: le stelle che brillavano attraverso i rami di un pino ricoperto di neve e di ghiaccio.

Per spiegare a sua moglie la bellezza di quello che aveva visto, l'uomo tagliò un piccolo pino, lo ricoprì di nastri bianchi e di piccole candele per rappresentare il ghiaccio, la neve e le stelle.
La moglie, la gente e i bambini del vicinato furono così meravigliati di vedere l'albero e sentire il racconto del taglia legna che da allora ogni casa ebbe il suo albero di Natale.

La tradizione degli alberi di Natale giunse dall'Inghilterra agli States grazie ai mercenari della guerra di secessione.
Nel 1846, la regina Vittoria e il principe Alberto furono fotografati con i loro figli intorno a un albero di Natale. L'immagine fu pubblicata nel London News ed ebbe un enorme successo.

Diversamente dagli antenati, questi reali erano molto popolari e con quella fotografia lanciarono una moda che si diffuse in tutta la Gran Bretagna e negli States: ora gli alberi di Natale erano d'obbligo per l'elite Americana come per i nobili inglesi.

Il primo presidente americano a mostrare un albero di Natale fuori dalla Casa Bianca fu Franklin Pierce. Nel 1889 Benjamin Harrison dichiarò che l'albero alla Casa Bianca faceva parte della tradizione americana.

I primi alberi recisi furono venduti nel 1851 in una strada molto trafficata di New York e fu un successo. Il mercato degli alberi crebbe così tanto da portare alla devastazione di numerose foreste. Theodore Roosevelt, per salvare le foreste, decise che la casa Bianca non avrebbe più avuto l'albero. I suoi due figli avevano un piccolo albero in camera e, scoperti con imbarazzo dal padre, furono puniti.

I primi alberi artificiali furono realizzati, intorno al 1880, in Germania per salvaguardare le foreste e l'idea fu subito imitata da una casa produttrice americana. Gli alberi artificiali avevano il vantaggio di reggere il peso delle decorazioni meglio di quelli veri.

http://natale.tipiace.it/index.htm

Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...