CHRISTMAS COUNTDOWN

L'Albero di Natale

5 feb 2009

Strassencarneval


La stagione del carnevale a Colonia inizia secondo la tradizione l’11 novembre alle 11.11,

con una grande festa d’inaugurazione sulla piazza Heumarkt. Gli appassionati del Carnevale, che qui è chiamata “la quinta stagione dell’anno”, si riuniscono in congregazioni dalla tradizione centenaria per preparare party, scherzi, maschere e cortei.

Lo “Strassencarneval”, cioè il carnevale che si festeggia in pubblico, nelle strade,

inizia quest’anno il 19 e finisce il 25 febbraio con il mercoledì delle ceneri.

Durante questi giorni, la vita quotidiana di Colonia si ferma, molti uffici e le scuole chiudono e la gente festeggia di giorno e di notte in ogni strada della città.

Il primo giorno del “Carnevale della strada”, giovedì 19 febbraio, è dedicato alle donne.

Sul parco della piazza Heumarkt avviene la consegna simbolica delle chiavi della città alle tre maschere tipiche del Carnevale di Colonia: il principe, il contadino e la vergine. Alle 1.11 iniziano ufficialmente i festeggiamenti. Tradizione vuole che nel giorno del Carnevale delle donne siano le signore a decidere e comandare. Sono loro, per esempio, che girano la città tagliando le cravatte agli uomini per strada oppure chiedendo il “butzen”, un amichevole bacio sulla guancia.

Venerdì 20 febbraio si festeggia nei locali di tutta la città, ballando sulle note della musica tipica del Carnevale di Colonia.

Sabato 21, invece, si comincia la giornata con il tradizionale incontro in birreria per il brindisi del mattino, alle 10.30. La città è piena di gente mascherata, in particolare di uomini vestiti da “rote Funken”, le giubbe rosse che un tempo erano i soldati di stanza a Colonia. La sera si festeggia.

Domenica 22 febbraio è la volta delle varie sfilate dei ragazzi delle scuole e dei club partono da diverse parti della città alle 11. I fantasiosi costumi dei ragazzi attirano numerosi spettatori, mentre molti altri preferiscono fare una gita e visitare i tradizionali cortei nei paesi dei dintorni.

Lunedì 23 è il momento culminante del carnevale di Colonia: il corteo, al quale partecipano migliaia di persone, inizia undici minuti prima delle 11 e termina solo a pomeriggio inoltrato, dopo lo svolgimento di un itinerario di 6,5 chilometri che attraversa tutta la città. Gli spettatori sono decine di migliaia, e si raccolgono nelle piazze e agli angoli delle strade per godere lo spettacolo di musiche, danze e costumi.

La folla si raccoglie molto prima della partenza del corteo per occupare i posti in prima fila ma, soprattutto, per festeggiare con gli altri. Tradizionalmente, la folla chiede al corteo che sfila “fiori e dolciumi”. Dai carri vengono lanciate quantità enormi di garofani e cioccolato: i bambini tornano a casa con sporte piene di dolci.

La sera continuano i balli e le feste.

Dopo i festeggiamenti del lunedì, il martedì presenta un programma relativamente tranquillo.

La sera viene compiuto l’ultimo atto simbolico del Carnevale: tutti assistono al rogo del “Nubbel”, uno spaventapasseri di paglia che nei giorni precedenti è rimasto appeso in diverse birrerie cittadine: il Nubbel espia tutti i peccati commessi durante i giorni del Carnevale.

La sera continuano i festeggiamenti nei vari bar di Colonia.

E, infine, il mercoledì delle ceneri dove tradizionalmente in tutti i ristoranti e le birrerie della città viene servito pesce.

Dal 19 al 25 febbraio, a Colonia, solo il carnevale conta: i musei sono chiusi, così come gran parte dei negozi. Bisogna inoltre non avere troppa fretta: il traffico è intenso, e nelle vie principali circolano cortei, maschere e gruppi di gente mascherata. Per chi non si fosse attrezzato con costumi e travestimenti, a Colonia vi sono moltissimi negozi specializzati che vendono questi articoli.


2 feb 2009

Carnevale Sanromanese 2009

Il Carnevale Sanromanese
quest'anno giunge alla sua sedicesima edizione.
Domenica 1 febbraio, con repliche domenica 8, 15 e 22 febbraio, grandi e piccini torneranno ad affollare Lungarno Pacinotti a San Romano, frazione di Montopoli Val d'Arno - Pisa - con carri, musiche e sfavillanti colori. Organizzatore dell'evento non poteva che essere ancora una volta l'Associazione Culturale Carnevale Sanromanese, capitanata dalla sua presidente, nonchè una tra le fondatrici, Carla Salini.

“Questo carnevale ha molteplici valenze – spiega Salini – Tra le più importanti c’è sicuramente quella di ritrovarsi e sentirsi uniti con un unico scopo: quello di far stare bene i nostri bambini, con la consapevolezza di fare qualcosa di sano per loro e per tutta la comunità. E poi diciamoci la verità: quando si lavora per i piccoli non si sente neanche la fatica”.

E’ questo l’intento che muove le oltre cento persone che, come ogni anno, si sono da tempo messe all’opera per preparare i carri ed i costumi che domenica faranno il loro esordio davanti alla comunità sanromanese e non solo. Un lavoro che inizia molto tempo prima dell’evento stesso. Già dal mese di settembre in molti si sono improvvisati saldatori, fabbri, sarte, carpentieri, falegnami, pittori. Prima lo studio dei personaggi, poi la realizzazione dei costumi, interamente pensati e confezionati artigianalmente dalle sarte, poi i truccatori completano il lavoro. Con la sola ricompensa di vedere sfilare i carri con sopra i bimbi felici e spensierati.

Il risultato è un Carnevale che non ha niente da invidiare a quelli più blasonati dei Comuni vicini. “Fa veramente piacere – commenta il Sindaco di Montopoli in Val d’Arno Alessandra Vivaldi – vedere che il Carnevale Sanromanese stia crescendo e acquisisca specifiche professionalità, come la predisposizione di un ufficio stampa che promuove l’evento. E’ segno che l’associazione è al passo con i tempi e ciò è maggiormente degno di merito in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando. Sono molto affezionata a questa manifestazione e come ogni anno la appoggerò e vi prenderò parte facendo salire sui carri anche i miei bambini”.

Bambini che saranno i veri protagonisti delle domeniche di festa. Tutto a San Romano è incentrato sui piccoli: sono loro che scelgono il tema del corso mascherato e ancora loro a realizzare i disegni e certe volte anche alcune parti dei carri stessi, con l’aiuto dei grandi.

IL PROGETTO CON LE SCUOLE
Come ogni anno infatti le sfilate sono abbinate ad un progetto didattico con la Scuola dell’infanzia di San Romano e Angelica. Si comincia con un anno di anticipo, quando gli alunni partecipano ad un concorso di disegno. Il premio messo in palio per la classe vincitrice è la realizzazione del carro allegorico, tratto appunto dal disegno, che sfilerà nei giorni del carnevale sul Lungarno Pacinotti l’anno successivo. I bambini, oltre a lanciare l'idea, parteciperanno in prima persona anche alla realizzazione stessa del carro e saranno inoltre i veri protagonisti del corso mascherato. Per l'edizione 2009 è stata premiata la classe 2A (che quest'anno è la 3A) della primaria di Angelica per il disegno del grande cuore tratto dalla favola di Shrek.

IL TEMA DI QUEST'ANNO
Il tema è come sempre legato alle fiabe. Quest'anno è stato scelto Shrek, che uscirà da dentro un pentolone per la gioia di tutti i bambini.

I CARRI
I carri sono quattro:
1) IL CARRO DELLA BABY BAND, formata da 37 bambini di 5 anni della Scuola dell’infanzia di San Romano e Angelica guidati dall’insegnante Marlene Turini dell'Accademia musicale "Caccini" di Montopoli.
2) IL GRANDE CUORE, con Shrek e Fiona in carne e ossa. E' il carro che apre il corteo. Rappresenta il grande amore che lega Shrek e Fiona. E' il frutto dell'immaginazione dei bambini di terza elementare che lo hanno pensato e disegnato insieme alle loro insegnanti. Un lavoro di squadra che serve per l'aggregazione di una classe e che farà bella mostra di sè sfilando davanti a tutti. 3) Carro con i personaggi della favola. Ci saranno Pinocchio, i tre porcellini, il gatto con gli stivali, Capitan Uncino che suona il pianoforte, il principe rana e Biscottino, Biancaneve, Mago Merlino, Ciuchino e chi più ne ha più ne metta.
4) Il carro più imponente con Shrek in cartapesta che esce dal pentolone.

Immancabile poi il trenino, in coda al corso mascherato, ed un inconsueto Principe Azzurro “a cavallo sui trampoli”.

IL TRAGITTO
Ampliata la zona dove sfileranno i carri. 4500 metri lungo Lungarno Pacinotti dove sfileranno in totale sicurezza i corsi dalle 14.30 fino al tramonto. E poi merenda per tutti offerta da Conad Superstore.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Ogni carro ha un suo addetto alla sorveglianza, spesso anche due, uno per ogni cancellino che fa salire e scendere i bambini dai carri, il tutto a garanzia di totale sicurezza per i più piccoli e tranquillità per i genitori. Un carnevale a misura di bambino per la gioia di tutta la comunità.

LA BABY BAND
Sarà la Baby band ad aprire il corso mascherato del Carnevale di San Romano domenica prossima, 1 febbraio, sul Lungarno Pacinotti. Si tratta della quarta esibizione del complesso dalla sua formazione nel 2006, ma la prima per il gruppo di quest'anno, visto che per ogni edizione a salire sui carri sono i bambini di 5 anni della Scuola dell'infanzia di San Romano e Angelica. Composta da 37 elementi, la baby band eseguirà sei brani e non si limiterà a cantare ma anche a suonare gli strumenti. I piccoli si esercitano per alcuni mesi con le loro maestre di canto per preparare le canzoni. “La baby band è molto importante dal lato pedagogico – spiega Carla Salini – Attraverso lo studio del ritmo il bambino acquista sicurezza con sè stesso e con gli altri e apprende più facilmente anche la lingua e la matematica”.

Per finire un breve excursus sulla storia del Carnevale a San Romano e la punta di diamante per l’associazione: il Capannone. Infine il programma dei corsi mascherati di questa edizione.

LA NASCITA DEL CARNEVALE
L'idea è nata dal volontariato sanromanese. Tutti conoscevano la maestra Carla, impegnata da molti anni nella beneficenza. “Partimmo quasi per scherzo – ricorda il presidente dell'associazione Carla Salini – Era il 1993 e scendemmo in strada senza carri, a piedi, vestiti dei nostri soli abiti cuciti a mano dalle donne della comunità raffiguranti la fiaba di Alice nel paese delle meraviglie. L'anno successivo il Carnevale è diventato realtà, nel 1994 ci siamo costituiti come associazione e da lì si sono susseguite ogni anno fiabe diverse. Non abbiamo più smesso di organizzare i corsi mascherati”.

IL CAPANNONE
Il capannone dove nasce il carnevale è anche la sede dell'associazione, il luogo di ritrovo, l'officina dove nascono le idee e vengono realizzate. 9 metri e mezzo di altezza, 240 mq, inaugurato nel 2000 ma realizzato in cinque anni grazie all’impegno dei suoi membri e con l’aiuto dell'ingegner Augusto Bottai che l'ha progettato. Al primo piano è stato realizzato un soppalco per accogliere un grosso armadio per gli oltre 1500 abiti realizzati dalle sarte.


PROGRAMMA

DOMENICA 8 FEBBRAIO
14.30 Inizio sfilata con esibizione della Baby band.
15 Inizio corso mascherato con esibizione delle Winx
16.30 Magica merenda offerta da Conad Superstore per vivere momenti da Winx.

DOMENICA 15 FEBBRAIO
14.30 Inizio sfilata con esibizione della Baby band. Durante tutto il corso mascherato si esibiranno le majorettes e gli allievi della Palestra Body mind di Santa Croce sull'Arno.
16 Esibizione dell'Accademia musicale “Caccini” di Montopoli Val d’Arno. Merenda per tutti i bambini offerta da Conad Superstore.
17 Estrazione della sottoscrizione a premi. Regali per tutti i bambini sempre offerti da Conad Superstore.

DOMENICA 22 FEBBRAIO
14.30 Inizio sfilata. Ospite d'onore sarà il comico Graziano Salvadori che inaugurerà il corso mascherato 2009.
15 La Baby band si esibirà con testi e musiche scritte dalla Professoressa Marlene Turini.
15.30 Inizio corso mascherato. Si esibiranno le majorettes e gli allievi della palestra Body mind di Santa Croce sull'Arno.
17 Merenda per tutti i bambini presenti offerta da Conad Superstore
Ripresa televisiva della giornata a cura di Telegranducato.
Animerà la sfilata il "Mago Bolle" sui trampoli.

MARTEDI' 24 FEBBRAIO
21 Festa in maschera al capannone con il "Mago Bolle" e "Pentolaccia". L'ingresso è riservato ai tesserati.

Durante le tre sfilate musica, giochi e animazioni per i più piccoli.


Per informazioni:
Associazione Culturale Carnevale Sanromanese
Lungarno Pacinotti 49/A
Casella Postale 48
56020 San Romano (PI)
Tel. 0571.450085

http://www.saimicadove.it/

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1 feb 2009

Filastrocche di Carnevale


Girotondo delle mascherine

Girotondo, girotondo,
noi giriamo tutto il mondo.
C'è Gianduia e Meneghino,
Pulcinella e Arlecchino.
C'è Brighella e Pantalone,
Meo Patacca e Balanzone,
Beppe Nappa siciliano,
Stenterello che è toscano...
Girotondo, girotondo,
noi viaggiam per tu
e con noi portiam la gioia
che è nemica della noia.



Filastrocca di Carnevale

Carnevale vecchio e pazzo
s'è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
una montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve e beve e all'improvviso
gli diventa rosso il viso,
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia…
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale,
dalla polvere era nato
ed in polvere è ritornato.
Gabriele D'Annunzio



A Carnevale ogni rima vale

Carnevale, scherzi e balli
con le maschere e gli sballi.
Ecco arriva Pulcinella
sotto braccio con Brighella.
Li raggiunge Pantalone
col suo amico Balanzone,
Beppe Nappa golosone
si presenta col torrone.
Arlecchino e Colombina,
bella coppia birichina.
Meneghino e Rugantino
vanno insieme nel trenino.
Gianduia, gianduiato
preferisce il cioccolato.
Corre forte Scaramuccia
e ci casca sulla buccia.
Sfortunato Stenterello
senza soldi nel cestello.
Viva le maschere italiane
son le più belle del reame.


Se comandasse Arlecchino

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato.

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensierisia
data una nuova testa.
Gianni Rodari


Carnevale

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”
Gianni Rodari



Il vestito di Arlecchino

Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
"Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta".
Gianni Rodari



Finito è il carnevale


Per la gente, bene o male,
già finito è il carnevale.
Di tutta la festa
chiassosa,
forse ci resta
qualcosa?
Una goffa mascherina
ridotta a brandelli
in mezzo alla via,
qualche coriandolo
sopra i capelli
d'una bambina...
e tanta, tanta malinconia.


Indovinello di Carnevale

Sono una maschera sempre affamata,
biancovestita e mascherata.
Mia patria è Napoli, dove perfetti
nascono i piatti degli spaghetti.
Son della terra delle canzoni;
son del paese dei maccheroni.
Son specialista in bastonate:
quante ne ho prese, tante ne ho date!

Pulcinella


L'invenzione di Pulcinella

Signori e signori, fatevi avanti
più gente entra, più siete in tanti!
Correte a vedere la grande attrazione,
la formidabile invenzione.
Non sono venuto su questo mercato
per vendere il fumo affumicato.
Non sono venuto a questa fiera
per vendere i buchi del gruviera.
Il mio nome è Pulcinella
ed ho inventato la moz - za - rel - la!
Da questa parte, signori e signore
son Pulcinella il grande inventore!
Per consolare i poveretti
ho inventato gli spaghetti.
Per rallegrare a tutti la vita
creai la pizza Margherita!
Olio, farina, pomodoro
nulla vale questo tesoro.
Ad ascoltarlo corre la gente,
si diverte... e non compra niente.
Gianni Rodari


Racconti di Carnevale

C'era una confusione da non saper dove guardare;
un frastuono
di trombette, di corni, di piatti turchi che lacerava le orecchie;
e le maschere dei carri trincavano, cantavano e si tiravano arance e confetti,
apostrofando la gente a piedi e la gente alle finestre,
che rispondeva a squarciagola.
Al di sopra della calca si vedevano sventolar bandierine,
scintillar caschi,
tremolare pennacchi,
agitarsi testoni di cartapesta,
tube enormi,
tamburelli, berretti rossi:
parevan tutti pazzi.....

Edmondo De Amicis

Maschera di Carnevale con carta e cartoncino

Maschera di Carnevale con carta e cartoncino

Istruzioni:
Su un foglio dì carta da disegno piegato a meta, tracciare un profilo.
Ritagliare poi la figura che potrà essere dipinta con colori a cera, tempere e pennarelli.
La sagoma al lato della figura è il naso, che va ritagliato e piegato lungo la linea tratteggiata.
Incollare le partì A e B all'interno della maschera.


Costume da Clown

Costume da Clown

- Trucco colorato per il viso
- Pennellino e spugna da trucco
- Tulle di Nylon o veccia cravatta
- Tuta o piagiama
- Veciia giacca o salopette abbondante
- Scarponi
- Parrucca riccia
- Cappello (opzionale)

Tempo necessario per la realizzazione del costume: meno di 1 ora.


Con una spugna umida, applicare il trucco bianco su tutto il viso del bambino , comprese le sopracciglia.

Non utilizzate la spugna vicino agli occhi, per dipingere anche le palpebre di bianco, usate un piccolo pennello da trucco .

Una volta che la base del trucco si è asciugata (di solito richiede pochi minuti), utilizzate un pennello per dipingere i dettagli del viso: una stella verde o blu per accentuare gli occhi, un naso rosso e tondo e delle enormi e buffe labbra.

Infine con la punta delle dita e un pò di trucco rosso o nero, disegnate delle grandi e alte sopracciglia (circa 3 o 4 centimetri sopra le vere sopracciglia) .

Per realizzare il vestito del pagliaccio, sarà sufficiente indossare una tuta da ginnastica o meglio un pigiama (in particolare se colorato e buffo) e sopra una vecchia giacca o casacca molto abbondante. Un classico vestito da clown si può ottenere anche con una salopette molto abbondante di dimensioni, indossata sopra il pigiama.

Intorno al collo potete mettere una lunga striscia di tulle di nylon arricciata o una vecchia cravatta larga (cercando nei mercatini delle pulci si trovano spesso vecchie cravatte particolarmente "chitc".

A questo punto mancano solo un paio di scarpe molto abbondanti e per completare il look da clown, una parrucca riccia e colorata.
Potete aggiungere altri dettagli per personalizzare il vostro costume di carnevale, come un grosso cappello, guanti, un fiore finto nel taschino o altri piccoli oggetti appesi al costume del clown.
http://www.ideefesta.it/carnevale/Costumi/costumi-di-carnevale-il-costume-da-clown.html

Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...