CHRISTMAS COUNTDOWN

L'Albero di Natale

14 ott 2009

Storia dei Re Magi

La storia dei re Maghi e’ un racconto che nasce molto lontano , in terre esotiche e ricche di antiche tradizioni, narra di stelle annunciatrici di una miracolosa nascita e di tre mitici sovrani che si misero in cammino per venerare il nuovo salvatore.
I tre misteriosi personaggi non sono molto frequenti nelle Sacre Scritture, infatti solo il Vangelo di Matteo (2,1-12) li cita inizialmente. In realta’ da questa fonte non possiamo conoscere molto sui Magi, ne’ i loro nomi, ne’ il loro numero e ancora luogo di provenienza che e’ indicato genericamente “da Oriente”.
Di loro non si ha menzione nei altri Vangeli come quelli di Luca e Marco, forse quasi una forma di censura legata al fatto che il Cristo non poteva esser “venerato” da dei “Magòi”., la parola Mago era del resto, sinonimo di stregone , mago era anche quel Simone , appunto Simon Mago, il cui volto, per alcuni , sarebbe quello che oggi si attribuisce al Cristo , e dal qual personaggio il traffico di reliquie sacre prese il nome “simonia”. Torniamo ai Magi, in tutto questo silenzio fonti importanti diventano i Vangeli apocrifi e tra questi “il libro della Caverna dei Tesori”, di origine siriaca o ancora l’ “Historia Trigum Regum” di Giovanni da Hildesheim che raccoglie , mettendole in una unica vicenda, piu’ fonti apocrife sui Magi.

La vicenda dei tre re e’ legata alla “stella”:
“..dove e’ nato il re dei Giudei? Perche’ abbiam visto la sua stella in Oriente e siam venuti ad adorarlo.."

Da sempre nell’antichita’ l’ apparizione di una stella , cometa o altro fenomeno celeste era considerata un “segno” divino , come possiam osservare dallo stesso versetto di Matteo nel quale si mette in relazione il Cristo e “La Sua Stella”.
Del resto gli astri , penetrando con la loro luce nell’oscurita’ diventano espressione dell’eterna lotta tra bene e male , tra luce ed ombra:

“Io sono la stella radiosa del mattino”

Tutte le piu’ grandi divinita’ dell’antichita’ sono legate agli astri, lo stesso faraone egiziano era chiamato appunto la stella d’Egitto. Torniamo alla stella dell’Annunciazione, vi sono diverse ipotesi su cosa essa potrebbe essere realmente. Per alcuni si tratterebbe di una Nova o Supernova, fenomeno di straordinaria luminosita’ ma che non si poteva ripetere lungo il cammino dei Magi. Una seconda ipotesi e’ quella di una cometa , alcuni l’hanno identificata con quella di Halley gia’ segnalata in numerosi studi cinesi. Oggi , pero’ , sappiamo che essa si ripropone ogni 76 anni e quindi sarebbe passata attorno al 12 a.C. data piuttosto lontana da quella indicata da Dionigi il Piccolo per la nativita’.
Molto piu’ probabile e’ che piu’ che una stella si fosse trattato di una congiunzione e in particolare la congiunzione tra Giove e Saturno avvenuta nella costellazione dei Pesci. Secondo calcoli fatti da Keplero nel 7 a.C. questa congiunzione si sarebbe verificata ben 3 volte , il 28 maggio, il 1 ottobre e il 5 dicembre. Tutto questo non solo e’ importante dal punto di vista della datazione dell’evento , gia’ che si avvicina molto alla presunta data della nativita’ , cioe’ il 6 a.C., ma fa sorgere altre considerazioni. Infatti nell’antichita’ i primi cristiani si riconoscevano con un segno in codice, quando due di essi si incontravano uno di loro tracciava meta’ del segno e l’altro lo completava. Il simbolo in questione era proprio il PESCE!
Del resto la parola Nazareni, oltre che abitanti di Nazareth significava “piccoli pesci”, e i seguaci di Gesu’ erano appunto i Nazareni. Un’altra coincidenza , poi, si inserisce in questo discorso , infatti all’ingresso di Gerusalemme il Cristo fu accolto nel grido di “oannes” che poi diventera’ ,per un errore di trasposizione, Osanna. Chi erano gli Oannes? Essi erano gli dei delle popolazioni medio-orientali che ,curiosamente erano rappresentati meta’ uomini e meta’ pesci!
Torniamo ai Magoi , per conoscere il loro rango e dunque l’appellativo di Re dobbiamo tornare al “libro della Caverna dei Tesori” ove essi vengon definiti “re figli di re”. Anche il numero dei magi non e’ ben specificato , e anche in questo caso dobbiamo rifarci a testi apocrifi come il “Vangelo dell’Infanzia Armeno”:

“..questi magi eran tre fratelli..”

Da Matteo non conosciamo il numero dei magi , ma solo riferimenti al numero dei doni. Il numero 3 ha una forte valenza simbolica , per alcuni indicherebbe le tre razze umane , la semitica , la cannitica e la jafetica , rispettivamente discendenti dai tre figli di Noe’ , Sem , Cam e Iafef. Probabilmente , pero’, il 3 ha un altro significato, infatti nell’antico Egitto il tre , Khem , gia’ legato ai moti lunari rappresenterebbe “la manifestazione nel concreto dell’Uno trascendente” , il dio che da trascendente diventa , appunto , immanente e questo ben si lega alle vicende del Cristo , il Dio che si e’ fatto uomo. Un altro aspetto importante dei magi e’ il loro nome. Oggi sappiamo che si chiamavano Gaspare , Melchiorre e Baldassarre , ma non tutte le fonti sono concordi. Nel complesso monastico di Kellia , in Egitto , sono stati rinvenuti i nomi di Gaspar , Melechior e Bathesalsa. Melechior sarebbe il piu’ anziano e il suo nome stesso deriverebbe da Melech , che significa RE.
Baldassarre deriverebbe da Balthazar , mitico re babilonese , quasi a suggerire la regione di provenienza di quest’ultimo, infine abbiamo Gasparre , per i greci Galgalath, signore di Saba.

Un accenno a questi mitici re lo troviamo anche in Marco Polo:
“..in Persia e’ la citta’ che e’ chiamata Saba da la quale partirono tre re che andaron ad adorare Dio quando nacque.."
La citta’ citata da Marco Polo, pero’ , non sarebbe proprio Saba , ma Sawah, antica citta’ persiana, mentre altri individuarono in Ubar la citta’ di partenza dei tre re.

Secondo numerose leggende i tre magi giunsero a Betlemme 13 giorni dopo la nascita del Cristo. Il 13 e’ un numero sacro alla divinita’ lunare , poi fortemente demonizzato proprio per dimenticare la sacralita’ dello stesso:13 erano cosi’ gli apostoli , diventati poi 12 a causa del tradimento di Giuda e 13 erano i cavalieri di Re Artu’ prima del tradimento di Mordred. In questa visione legata al culto lunare della Dea e poi successivamente al culto terrestre ben si inserisce la GROTTA di Gesu’, luogo fortemente legato a culti ctonii.

La grotta e’ il simbolo del ventre materno , santuario della grande madre e luogo di comunione tra uomo e dio. Del resto tutte le divinita’ nascono nella “grotta” , Minosse , Dioniso , Mitra. Spesso , poi, nella iconografia cristiana si parla della mangiatoia e questo un po’ confonde le idee identificando appunto la grotta con una stalla. In realta' molto spesso le grotte erano adibite a luoghi di ricovero per animali e quindi da qui la presenza della famosa mangiatoia del Cristo.

Per quanto riguarda il luogo ove essa si trovasse , Luca e Matteo la individuano a Betlemme , mentre Marco e Giovanni la collocano a Nazareth. In realta’ Bethlaem , la citta’ ove appunto si sarebbe avuta la nascita del Cristo non sarebbe in Giudea , ma sarebbe collocata nel paese di Bethelem Haglilit , villaggio a pochi chilometri da Nazaret, e questo eliminerebbe le problematiche relative appunto alle discrepanze tra i vari apostoli. Un particolare da non sottovalutare , poi, e’ quello sottolineato da San Girolamo che ricorda che a Bethelem si adorava da sempre Adone-Tammuz , divinita’ arborea legata sia alla grotta che , come tutte le divinita’ agresti , al ciclo di morte e resurrezione e che quindi richiama ortemente le vicende del Cristo.

http://www.acam.it/remagi.htm



Qual’ era dunque il ruolo dei re magi e chi essi eran realmente?



Il mito del Cristo non puo’ essere scisso dai numerosi culti solari ed arborei che fin dalla protostoria venivan officiati dagli uomini. Tralasciando cosi’ eventuali similitudini tra le divinita’ arboree e il Salvatore importante e’ sottolineare il forte legame tra il Cristo e il sole. Lo stesso 25 dicembre , data poi istituita dalla chiesa come giorno di nascita del Messia per allontanare pericolose e devianti festivita’ pagane ben radicate nella comunita’, coincideva con il dies natalis solis , solo che alla luce portata dall’astro si sostituisce la luce divina del Cristo.



“un dio nato da una VERGINE nel solstizio d’inverno e resuscitato all’equinozio di primavera” non puo’ non essere una divinita’ solare. E’ dunque il dio risorto , il “sole” che indica il nuovo anno e il nuovo avvento , l’ Osiri egizio.



Potremmo cosi’ azzardare una ipotesi:



Originari dell’altopiano iranico i magi erano sciamani legati al culto degli astri e successivamente sacerdoti di Mazda. Seguendo la lettura del cielo , avevano riconosciuto in Cristo uno dei loro “Saosayansh” , il salvatore universale , diventando cosi’ loro stessi “coniuctio” tra la nuova religione nascente e i culti misterici orientali come il mazdaismo e il buddismo , dunque adoratori di quel nuovo culto “solare e maschile” che affonda le sue radici in rituali ben piu’ antichi e che pian piano sarebbero stati cancellati dalla “nuova” religione. Ancora oggi il culto del magi non e’ dimenticato , l’arca ove eran contenute le loro reliquie , portate da Sant’ Eustorgio a Milano e’ luogo di pellegrinaggio.



Il sepolcro e’ vuoto dal 1162 , quando Federico Barbarossa , dopo aver sconfitto Milano , porto’ a Colonia le sacre reliquie , ma ‘e’ ancora chi dice che le “sacre ossa” sian nascoste da qualche parte nel capoluogo lombardo , magari proprio nella antica chiesetta romanica di Sant’ Eustorgio.



Bibliografia:



M.Centini I RE MAGI

N.Vlora LA NOTTE DELLA FENICE

11 ott 2009

Festa di Halloween a Roma

Sarà la festa di Halloween più grande di Roma e sicuramente la più trendy e chic. Una serata dedicata alla musica con una discoteca enorme che aprirà le porte dalle ore 23 di venerdì 31 ottobre.


Tema della serata, mostri e vampiri e zombi. La location non ha bisogno di presentazioni: lo splendido Salone delle Fontane di via Ciro il Grande 10-12 all’Eur. Costo per l’entrata 30 euro.

http://www.romanotizie.it/

9 ott 2009

'Autunnonero' in Liguria

Sono ormai quattro anni che Autunnonero porta in giro per il Ponente Ligure favole gotiche e atmosfere d'altri tempi.
Il Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror parte da leggende popolari alla base della cultura horror e da fatti storici e li fonde, mescolandoli all'arte. Ne vengono fuori manifestazioni ibride in cui musica, teatro, letteratura si combinano in un tutt'uno e danno vita a contesti quasi fiabeschi.


La quarta edizione di Autunnonero, in programma dal 17 ottobre al 13 dicembre 2009, è dedicata alle Dark Tales - le fiabe del terrore - e tocca diverse località della Liguria di Ponente (Triora, Dolceacqua, Cervo, Albenga, Ventimiglia) più Genova, che ospita il primo Convegno di Studi sul Folklore e il Fantastico.

Ma andiamo con ordine. Si parte sabato 17 e domenica 18 ottobre dal Castello di Dolceacqua con una Haunted Fest tutta dedicata ai vampiri: tra gli eventi in programma, la prima rappresentazione (e traduzione) italiana dello spettacolo Dracula, andato in scena a Broadway nei primi anni Venti e riproposto dalla compagnia Thealtro e il concerto gothic-metal degli Even More Vast. E poi la mostra dal titolo Dracula, Mito e Realtà, tavole rotonde e approfondimenti sul vampiro post-moderno (vi partecipano, tra gli altri, il direttore del CENSUR Massimo Introvigne e membri del fan club ufficiale della saga Twilight).

Una settimana dopo, sabato 24 ottobre, ci si sposta ad Albenga: a Palazzo Oddo si inaugurano le mostre Favole - Gothic Art Exibition, dell'artista spagnola Victoria Francés (una delle sue illustrazioni digitali è stata scelta come locandina ufficiale di Autunnonero, vedi immagine in alto), e Fiabe di neroinchiostro - Comic Art Exibition, un percorso tra le tavole originali di Dylan Dog, Dampyr e Brendon, celebri fumetti Bonelli (entrambe visitabili fino al 13 dicembre). Alcuni autori di Bonelli Editore sono poi ospiti di una giornata a tema al Teatro San Carlo di Albenga sabato 14 novembre.

Il terzo weekend di paura è quello dell'orrore per antonomasia. Sabato 31 ottobre è Halloween e, come ormai da tradizione, Autunnonero celebra a Triora la sua Halloween Gothic Fest: il tema di quest'anno è la Dunkenwald, la Foresta Nera, e il centro storico del borgo sarà trasformato in un luogo parallelo, con tanto di orchi e streghe come nella tradizione dei fratelli Grimm. In serata sono previsti lo spettacolo Marionette in cerca di manipolazione a cura del Teatro Alegre e la giocoleria infuocata dell'Associazione Iannàtampé dal titolo La bottega dei giocattoli. E ancora musica, rigorosamente gotica: quella del duo d'archi Cellobassmetal, con un concerto dedicato alle musiche di Harry Potter, e della metal band Leaves' Eyes, che proprio a Triora presenta un concerto anteprima del nuovo tour europeo.

Inoltre, per tutta la giornata è allestito un Halloween Market (con oggetti bizzarri e dimostrazioni dei misteri di un tempo) e nel pomeriggio ci sono le degustazioni di cioccolato presso la Casetta di Marzapane e giochi a sorpresa per bambini.

Per l'appuntamento successivo, nuovamente dedicato al fumetto, ci si sposta a Ventimiglia: sabato 7 e domenica 8 novembre a Villa Hambury è in programma un workshop di storytelling e colorazione digitale con i docenti della Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia (iscrizione a pagamento: per info info@autunnonero.com).

A seguire, il già citato incontro con gli autori Bonelli il 14 novembre ad Albenga, mentre sabato 21 e domenica 22, al Castello D'Albertis di Genova, relatori ed esperti sono i protagonisti del convegno aperto a tutti dal titolo Dark Tales - Fiabe di paura e racconti del terrore.

Ultimo evento della rassegna, lunedì 7 dicembre a Cervo: Caligari è il cine-concerto del duo torinese Supershock, che accompagna dal vivo la proiezione del film muto di Robert Weine Il gabinetto del Dottor Caligari, classico dell'espressionismo tedesco.

http://www.mentelocale.it/contenuti/comunicati/generic_html/SezioneScelta_var_comunicato/id_comunicati_varint_7492

Mercatino di Natale 2009 a Roma

I mercatini di Natale di Roma, e le manifestazioni legate al Natale presenti a Roma.


Tutte le informazioni necessarie per soggiornare a Roma, prenotazione alberghi e last minute per Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania.

Notizie relative alle condizioni meteo in Italia nel periodo Natalizio, nelle località di montagna, le sagre ed eventi natalizi, una vera e propria guida ai mercatini Natalizi ove acquistare i tuoi regali, a Roma.

Anche a Roma, da qualche anno a questa parte, i Mercatini di Natale animeranno tutto il periodo delle festività Natalizie. Per i turisti sarà quindi l'occasione per tuffarsi nel colorato mondo delle creazioni artigianali, alla ricerca idee-regalo o solamente per curiosare tra le varie bancarelle immerse nella caratteristica atmosfera delle festività che Roma può creare.

Natale a Roma

Come di consueto anche questo 2009 verrà salutato dalla capitale con luci ed addobbi che la stanno preparando al prossimo e vicino evento natalizio.

E come ogni anno a farla da padroni nella tradizione capitolina sono i mercatini di Natale, primo su tutti quello in piazza Navona che allestito a partire dai primissimi di dicembre, sarà smantellato soltanto dopo l’Epifania, regalando ad uno dei luoghi più affascinanti del centro storico un’atmosfera di calore e gioiosità che difficilmente si respira in tutti gli altri mesi.

E’ un appuntamento che si ripete ormai da quasi cento anni, per la gioia di bambini ed adulti, dove tra gli antichi palazzi e la splendida fontana si snodano numerose bancarelle con giocattoli, regali, dolci, luci colorate e musica, e i numerosi artisti di strada presenti tutto l’anno.

Nella piazza ma anche in via dei Coronari in via dell’Orso e a Sant’Eustachio, hanno inoltre luogo concerti di mandolino, gospel, musica etnica, e sono allestite una mostra del giocattolo ed una dei presepi più antichi della nostra tradizione, mentre un mestrello avrà il compito di raccontare gli aneddoti più misteriosi e sconosciuti del nostro centro storico.

La tradizione vuole inoltre che la visita al mercato di piazza Navona debba essere necessariamente accompagnata dall’acquisto delle decorazioni per l’albero affinché questo porti fortuna e prosperità per l’anno che verrà. Tutto ciò in attesa poi dell’arrivo della Befana che aspetta in piazza i più piccoli per donare loro zucchero o carbone.

Altra sede di un caratteristico mercatino di natale è piazza Re di Roma dove dai primi di dicembre sino alla vigilia bancarelle colme di doni e dolci aspettano i cittadini per gli ultimi acquisti, ricalcando la tradizione dei mercati dell’Avvento del Nord Europa, ed in particolare di quelli di Hidelberg con cui la piazza fu gemellata proprio nel Natale di 2 anni fa.

Del resto la tradizione del mercato natalizio nasce proprio nel cuore del nostro continente, ed in particolare in Germania ed in Austria dove l’Avvento viene salutato dalle caratteristiche bancarelle, spesso aperte anche di notte per dare il benvenuto al Christkind, il Bambin Gesù dai riccioli d’oro e dalle ali angeliche che solitamente viene interpretato da qualche giovane locale.

http://www.regioni-italiane.com/index.htm

Natale 2009 in Umbria

In occasione del Natale tutte le chiese dell'Umbria celebrano solenni liturgie. Concerti di musica sacra e cori si tengono in molti luoghi di culto.
 Si possono ammirare presepi artistici di grande pregio e presepi viventi in molti centri, tra cui: Petrignano e Rocca Sant'Angelo (Assisi), Attigliano, Giove e Lugnano in Teverina (Amelia), Budino, Scanzano, e Marcellano (Foligno), Monteleone d'Orvieto, Calvi (Terni), Perugia, Volterrano (Città di castello) e Città della Pieve (Trasimeno). Suggestivi e spettacolari sono l'Albero di Natale allestito a Gubbio, il più grande del mondo e la stella cometa di Miranda (Terni).


http://www.lamiaumbria.it/

I mercatini di Natale in Umbria, e le manifestazioni legate al Natale presenti in Umbria.


Tutte le informazioni necessarie per soggiornare in Umbria, prenotazione alberghi e last minute per Natale, Santo Stefano, Capodanno e l'Epifania.

Notizie relative alle condizioni meteo in Italia nel periodo Natalizio, nelle località di montagna, le sagre ed eventi natalizi, una vera e propria guida ai mercatini Natalizi ove acquistare i tuoi regali, in Umbria.

Anche in Umbria da qualche anno a questa parte i Mercatini di Natale animano tutto il periodo delle festività Natalizie in diverse località. Per i turisti sarà quindi l'occasione per tuffarsi nel colorato mondo delle creazioni artigianali, alla scoperta di una idea-regalo o solamente per curiosare tra le varie bancarelle immerse nella caratteristica atmosfera delle festività che l' Umbria può creare.

I mercatini in Umbria


L' Umbria e i Mercatini di Natale, immergiti nella suggestiva atmosfera della tradizione natalizia, assapora i gustosi dolci natalizi, scopri nuovi addobbi e tante idee per il tuo Natale in Umbria.

In occasione del Natale tutte le chiese dell Umbria celebrano solenni liturgie. Concerti di musica sacra e cori si tengono in molti luoghi di culto.

Si possono ammirare presepi artistici di grande pregio e presepi viventi in molti centri, tra cui: Petrignano e Rocca Sant'Angelo (Assisi), Attigliano, Giove e Lugnano in Teverina (Amelia), Budino, Scanzano, e Marcellano (Foligno), Monteleone d'Orvieto, Calvi (Terni), Perugia, Volterrano (Città di castello) e Città della Pieve (Trasimeno).

Suggestivi e spettacolari sono l'Albero di Natale allestito a Gubbio, il più grande del mondo e la stella cometa di Miranda (Terni).


http://www.regioni-italiane.com/index.htm

Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...