26 nov 2010
25 nov 2010
Poesie di Natale: Il Mago di Natale
Il mago di Natale
S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.
In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono
che posso fare?
Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.
I più bei mercatini di Natale 2010
Le luci si stanno accendendo sulle bancarelle dei mercatini più belli d’Italia: ovunque, da Nord a Sud, si moltiplicano le tradizionali fiere di Natale dove è possibile fare acquisti di ogni tipo.
Tutti, dalla grande città ai più piccoli comuni, si preparano al periodo delle feste esibendo i migliori prodotti artigianali e gastronomici secondo un’antica tradizione. Con addobbi e decorazioni natalizie, statuine del presepe, oggetti artigianali, pregiati ingredienti per le ricette delle feste le bancarelle dei mercatini rallegrano l’attesa della Natività e regalano luce e atmosfera nel mese più buio dell’anno. Da sempre i mercatini, luoghi d’incontro e di scambio commerciale tra la gente, sorgono nelle più grandi piazze o nelle vie centrali di ogni borgo e quartiere; anche oggi si trovano là dove ci si incontra, dove si passeggia o dove c’è sufficiente spazio per ospitare semplici banchetti o casette, generalmente in legno e riccamente addobbate di luminarie, dove mettere in mostra la mercanzia. Pieni d’atmosfera sono soprattutto quelli delle località alpine, con la neve sulle montagne in lontananza e sui tetti d’ardesia. Accanto alle bancarelle si esibiscono presepi viventi, sfilate in costume e l’immancabile cavalcata dei re Magi e della Befana; si allestiscono la grotta o il villaggio di Babbo Natale con tanto di posta, renne ed elfi e le luccicanti piste di pattinaggio che aumentano l’atmosfera del Natale.
Ogni paese o vallata ha le proprie tradizioni e scoprirle è come fare un viaggio nell’Italia folcloristica e artigianale, autentica e magica, alla scoperta delle radici popolari e contadine di ogni regione e di ogni contrada. E’ impossibile elencare ogni mercatino o allestimento natalizio presente in Italia, ma ci sono alcuni che meritano un’attenzione particolare per la loro storia e la loro bellezza. In Alta Pusteria (www.altapusteria.info), in provincia di Bolzano, l’attesa del Natale si trasforma in una grande festa un po’ ovunque e in particolare a Dobbiaco, dove si organizza un magnifico calendario animato dell’Avvento. Dal primo al 24 dicembre nella piazza principale del borgo, presso la casa Biedenegg, 24 finestre vengono numerate, decorate con immagini natalizie, aperte e illuminate una alla volta con il passare dei giorni. Qui e a Villabassa si svolgono le celebri sfilate di san Nicolò, animate dai krampus, tradizionali maschere natalizie altoatesine fatte di pelli di pecora e maschere di legno con corna enormi. I “diavoli impellicciati” corrono per le strade del centro con un assordante rumore di campanacci e colpi di frusta, mentre la gente li osserva scaldandosi con vin brulé e mangiando zelten, il dolce sudtirolese a base di frutta secca. I mercatini di Natale di Bolzano sono tra i più famosi d’Italia e dei più frequentati dell’Alto Adige e tante sono le piazze che ospitano le bancarelle di oggetti d’artigianato e di prodotti della gastronomia locale. Il mercatino per eccellenza si svolge a piazza Walter e a questo si aggiungono quello dell’artigianato in piazza del Municipio con oggetti di maestri artigiani locali, le bancarelle di piazza della Mostra e altri di organizzazioni di volontariato e di Onlus. Sempre in provincia di Bolzano, a Bressanone (www.brixen.org), in piazza Duomo, si trova uno dei mercatini più grandi e ricchi dell’Alto Adige.
Qui la tradizione delle bancarelle è molto sentita perché avverte l’influenza austriaca e tedesca, cioè luterana, secondo la quale Gesù, a Natale, faceva regali ai bambini premiando i più buoni. In Lombardia gli appuntamenti più attesi sono quelli della fiera degli O’Bej O’Bej in piazza Castello a Milano (www.comune.milano.it), dal 5 all’8 dicembre, e del Villaggio delle Meraviglie (www.villaggiodellemeraviglie.com), dal 4 dicembre al 8 gennaio, nei giardini Indro Montanelli di corso Venezia. Il Villaggio propone tante attrattive per grandi e piccini: la pista di pattinaggio, il castello di cristallo, la casa di Babbo Natale e un’area dedicata ai mercatini natalizi, dove trovare ogni genere di regali, prodotti artigianali e leccornie. La fiera degli O’Bej O’Bej, invece, ha una lunga tradizione: il nome, che in dialetto significa Oh belli! Oh belli!, pare che derivi dalle esclamazioni di gioia dei bambini milanesi quando nel 1510 osservarono i doni portati dall’inviato di papa Pio IV, Giannetto Castiglioni.
A quei tempi i prodotti esposti erano poveri e quasi tutti gastronomici: i famosi firon, castagne da caldarroste infilate a decine in lunghi fili avvolti, il castagnaccio, la mostarda, le bambole di pezza e qualche vestito. Oggi il mercatino è molto più ricco e offre artigianato, dolciumi e oggetti d’antiquariato. In Piemonte, a Rivoli (www.turismovest.it), in provincia di Torino, dal 4 dicembre al 9 gennaio 2011 viene ricostruito il “villaggio di Babbo Natale”, vero paradiso per i bambini: dalla casa di Santa Claus all’ufficio postale da dove vengono spedite le lettere per la Lapponia, con incontri di lettura di fiabe natalizie e scambi di giocattoli usati. Ci sono anche una pista di pattinaggio su ghiaccio e un vivace mercatino di Natale. Offre oggetti d’artigianato e spettacoli di animazione per bambini con cantastorie e saltimbanchi anche il mercatino di Natale organizzato a porta Dora, a Torino (www.a-torino.com). L’atmosfera è magica anche a San Benigno Canavese (www.comunesanbenigno.it), a venti chilometri dal capoluogo piemontese, dove la prima domenica di dicembre viene allestito un mercatino natalizio e i bambini viaggiano su un trenino lungo le strade del paese mentre un gruppo di truccatori li trasforma in folletti dei boschi.
La fiera di santa Lucia è una tradizione molto antica della città di Bologna (http://iat.comune.bologna.it). Fino alla discesa delle truppe napoleoniche la fiera era organizzata davanti alla chiesa dedicata alla Santa; dopo il 1796 il mercato venne spostato nel portico di santa Maria dei Servi, dove viene organizzato ancora oggi. Le bancarelle della fiera di santa Lucia e quelle dei mercatini di Natale in via Altabella e piazza XX settembre offrono un ampia varietà di delizie gastronomiche, prime tra tutte il torrone, e la possibilità di acquistare addobbi natalizi e le statuine del presepe. In Toscana il 18 dicembre prende il via la fiera del Ceppo a Lucignano, in provincia di Arezzo (www.comune.lucignano.ar.it), conosciuta anticamente come fiera del Cappone. All’inaugurazione ci saranno una degustazione di prodotti tipici, musica per le vie del centro storico con la Street-band e un magnifico concerto di musica gospel Soul of Gospel Revue con ingresso gratuito al teatro Rosini alle ore 21 e 15. Domenica 19 verrà allestito un mercatino con tantissimi espositori di prodotti d’artigianato: presepi, addobbi natalizi, bambole di pezza, giocattoli di legno, articoli in pelle e prodotti alimentari della zona. Immancabile il villaggio di Babbo Natale con un trenino che porterà i bambini in un percorso suggestivo all’interno delle mura medioevali. A Roma (www.turismoroma.it), oltre al famoso mercato di piazza Navona, che termina il giorno dell’Epifania con una giornata di festa per i bambini, va segnalato il mercatino di Frascati (www.comune.frascati.rm.it), dal 3 dicembre al 7 gennaio.
Si tratta di una fiera che ospita circa 40 casette in legno addobbate e illuminate, una rappresentazione del presepe vivente, spettacoli teatrali, l’allestimento della casa di Babbo Natale e della Befana con tanti personaggi che sfilano per le vie della cittadina. A Fara Filiorum Petri (www.comunefarafiliorumpetri.it), sulle pendici della Maiella, in Abruzzo, da cento anni ormai si svolge ogni mercoledì un mercato tradizionale, che viene replicato il 22 dicembre con le caratteristiche del Natale e quindi con oggetti artigianali, gastronomia tipica abruzzese, giochi e spettacoli per i bambini. Sempre in provincia di Chieti, ad Atessa, tra i quartieri storici del centro si svolge un grande presepe animato che coinvolge tutta la cittadinanza e i passanti. La tradizione del presepe è antichissima: risale al culto dei Lari, antenati di romani ed etruschi, che venivano rappresentati con piccole statue, disposte su un altare presso il quale la famiglia si riuniva a pregare il 20 dicembre.
A Napoli (www.turismoregionecampania.it) la tradizione del presepe è molto radicata: qui si può apprezzare l’antica tradizione delle statuette, che vanta la presenza non solo dei personaggi classici della santa famiglia, magi, pastori e figuranti dei mestieri, ma anche la rappresentazione, spesso caricaturale, di personaggi famosi dello spettacolo, della politica e dello sport. A San Gregorio Armeno, la strada partenopea nella quale sono stati creati i più famosi presepi del mondo, ogni anno si rinnova l’amore per quest’arte. La via principale è piena di piccole botteghe ricavate dal pianterreno di vecchi palazzi dove sono in vendita pezzi originali, lavorati artigianalmente. A Pontecagnano (www.comune.pontecagnanofaiano.sa.it), in provincia di Salerno, dal 27 novembre al 19 dicembre si svolge un atteso mercatino di Natale, che ospita casette in legno, artigianato natalizio, addobbi in vetro, legno e ceramica e idee regalo all’insegna della tradizione artigianale. Molti stand sono dedicati al cibo con prodotti tipici, deliziosi dolci e specialità natalizie. Piccoli cori, voci bianche e orchestre fanno da sfondo a questa magica atmosfera.
Un altro appuntamento interessante per gli amanti del presepe artistico è a Salice Salentino (www.presepesalice.it), in provincia di Lecce. Allestito su una superficie di oltre sessanta metri quadrati, il presepe fa rivivere l’antica Palestina tra scenari in cartapesta leccese, ricostruiti nei minimi particolari e creati dai più importanti artisti locali. In provincia di Catania, infine, a Trecastagni (alservizioditrecastagni.blogspot.com), dal 26 novembre al 6 gennaio, si svolge a piazza Marconi, su cui campeggia imponente l’Etna, il mercatino di Natale che è il perfetto connubio fra l’antica tradizione religiosa siciliana e l’atmosfera fiabesca dei paesi del Nord Europa. Molti sono gli eventi collaterali al mercatino: una mostra permanente dei presepi, antiche nenie siciliane e un presepe vivente, mentre gli zampognari sfilano per le vie della cittadina.http://www.ansa.it/
Tutti, dalla grande città ai più piccoli comuni, si preparano al periodo delle feste esibendo i migliori prodotti artigianali e gastronomici secondo un’antica tradizione. Con addobbi e decorazioni natalizie, statuine del presepe, oggetti artigianali, pregiati ingredienti per le ricette delle feste le bancarelle dei mercatini rallegrano l’attesa della Natività e regalano luce e atmosfera nel mese più buio dell’anno. Da sempre i mercatini, luoghi d’incontro e di scambio commerciale tra la gente, sorgono nelle più grandi piazze o nelle vie centrali di ogni borgo e quartiere; anche oggi si trovano là dove ci si incontra, dove si passeggia o dove c’è sufficiente spazio per ospitare semplici banchetti o casette, generalmente in legno e riccamente addobbate di luminarie, dove mettere in mostra la mercanzia. Pieni d’atmosfera sono soprattutto quelli delle località alpine, con la neve sulle montagne in lontananza e sui tetti d’ardesia. Accanto alle bancarelle si esibiscono presepi viventi, sfilate in costume e l’immancabile cavalcata dei re Magi e della Befana; si allestiscono la grotta o il villaggio di Babbo Natale con tanto di posta, renne ed elfi e le luccicanti piste di pattinaggio che aumentano l’atmosfera del Natale.
Ogni paese o vallata ha le proprie tradizioni e scoprirle è come fare un viaggio nell’Italia folcloristica e artigianale, autentica e magica, alla scoperta delle radici popolari e contadine di ogni regione e di ogni contrada. E’ impossibile elencare ogni mercatino o allestimento natalizio presente in Italia, ma ci sono alcuni che meritano un’attenzione particolare per la loro storia e la loro bellezza. In Alta Pusteria (www.altapusteria.info), in provincia di Bolzano, l’attesa del Natale si trasforma in una grande festa un po’ ovunque e in particolare a Dobbiaco, dove si organizza un magnifico calendario animato dell’Avvento. Dal primo al 24 dicembre nella piazza principale del borgo, presso la casa Biedenegg, 24 finestre vengono numerate, decorate con immagini natalizie, aperte e illuminate una alla volta con il passare dei giorni. Qui e a Villabassa si svolgono le celebri sfilate di san Nicolò, animate dai krampus, tradizionali maschere natalizie altoatesine fatte di pelli di pecora e maschere di legno con corna enormi. I “diavoli impellicciati” corrono per le strade del centro con un assordante rumore di campanacci e colpi di frusta, mentre la gente li osserva scaldandosi con vin brulé e mangiando zelten, il dolce sudtirolese a base di frutta secca. I mercatini di Natale di Bolzano sono tra i più famosi d’Italia e dei più frequentati dell’Alto Adige e tante sono le piazze che ospitano le bancarelle di oggetti d’artigianato e di prodotti della gastronomia locale. Il mercatino per eccellenza si svolge a piazza Walter e a questo si aggiungono quello dell’artigianato in piazza del Municipio con oggetti di maestri artigiani locali, le bancarelle di piazza della Mostra e altri di organizzazioni di volontariato e di Onlus. Sempre in provincia di Bolzano, a Bressanone (www.brixen.org), in piazza Duomo, si trova uno dei mercatini più grandi e ricchi dell’Alto Adige.
Qui la tradizione delle bancarelle è molto sentita perché avverte l’influenza austriaca e tedesca, cioè luterana, secondo la quale Gesù, a Natale, faceva regali ai bambini premiando i più buoni. In Lombardia gli appuntamenti più attesi sono quelli della fiera degli O’Bej O’Bej in piazza Castello a Milano (www.comune.milano.it), dal 5 all’8 dicembre, e del Villaggio delle Meraviglie (www.villaggiodellemeraviglie.com), dal 4 dicembre al 8 gennaio, nei giardini Indro Montanelli di corso Venezia. Il Villaggio propone tante attrattive per grandi e piccini: la pista di pattinaggio, il castello di cristallo, la casa di Babbo Natale e un’area dedicata ai mercatini natalizi, dove trovare ogni genere di regali, prodotti artigianali e leccornie. La fiera degli O’Bej O’Bej, invece, ha una lunga tradizione: il nome, che in dialetto significa Oh belli! Oh belli!, pare che derivi dalle esclamazioni di gioia dei bambini milanesi quando nel 1510 osservarono i doni portati dall’inviato di papa Pio IV, Giannetto Castiglioni.
A quei tempi i prodotti esposti erano poveri e quasi tutti gastronomici: i famosi firon, castagne da caldarroste infilate a decine in lunghi fili avvolti, il castagnaccio, la mostarda, le bambole di pezza e qualche vestito. Oggi il mercatino è molto più ricco e offre artigianato, dolciumi e oggetti d’antiquariato. In Piemonte, a Rivoli (www.turismovest.it), in provincia di Torino, dal 4 dicembre al 9 gennaio 2011 viene ricostruito il “villaggio di Babbo Natale”, vero paradiso per i bambini: dalla casa di Santa Claus all’ufficio postale da dove vengono spedite le lettere per la Lapponia, con incontri di lettura di fiabe natalizie e scambi di giocattoli usati. Ci sono anche una pista di pattinaggio su ghiaccio e un vivace mercatino di Natale. Offre oggetti d’artigianato e spettacoli di animazione per bambini con cantastorie e saltimbanchi anche il mercatino di Natale organizzato a porta Dora, a Torino (www.a-torino.com). L’atmosfera è magica anche a San Benigno Canavese (www.comunesanbenigno.it), a venti chilometri dal capoluogo piemontese, dove la prima domenica di dicembre viene allestito un mercatino natalizio e i bambini viaggiano su un trenino lungo le strade del paese mentre un gruppo di truccatori li trasforma in folletti dei boschi.
La fiera di santa Lucia è una tradizione molto antica della città di Bologna (http://iat.comune.bologna.it). Fino alla discesa delle truppe napoleoniche la fiera era organizzata davanti alla chiesa dedicata alla Santa; dopo il 1796 il mercato venne spostato nel portico di santa Maria dei Servi, dove viene organizzato ancora oggi. Le bancarelle della fiera di santa Lucia e quelle dei mercatini di Natale in via Altabella e piazza XX settembre offrono un ampia varietà di delizie gastronomiche, prime tra tutte il torrone, e la possibilità di acquistare addobbi natalizi e le statuine del presepe. In Toscana il 18 dicembre prende il via la fiera del Ceppo a Lucignano, in provincia di Arezzo (www.comune.lucignano.ar.it), conosciuta anticamente come fiera del Cappone. All’inaugurazione ci saranno una degustazione di prodotti tipici, musica per le vie del centro storico con la Street-band e un magnifico concerto di musica gospel Soul of Gospel Revue con ingresso gratuito al teatro Rosini alle ore 21 e 15. Domenica 19 verrà allestito un mercatino con tantissimi espositori di prodotti d’artigianato: presepi, addobbi natalizi, bambole di pezza, giocattoli di legno, articoli in pelle e prodotti alimentari della zona. Immancabile il villaggio di Babbo Natale con un trenino che porterà i bambini in un percorso suggestivo all’interno delle mura medioevali. A Roma (www.turismoroma.it), oltre al famoso mercato di piazza Navona, che termina il giorno dell’Epifania con una giornata di festa per i bambini, va segnalato il mercatino di Frascati (www.comune.frascati.rm.it), dal 3 dicembre al 7 gennaio.
Si tratta di una fiera che ospita circa 40 casette in legno addobbate e illuminate, una rappresentazione del presepe vivente, spettacoli teatrali, l’allestimento della casa di Babbo Natale e della Befana con tanti personaggi che sfilano per le vie della cittadina. A Fara Filiorum Petri (www.comunefarafiliorumpetri.it), sulle pendici della Maiella, in Abruzzo, da cento anni ormai si svolge ogni mercoledì un mercato tradizionale, che viene replicato il 22 dicembre con le caratteristiche del Natale e quindi con oggetti artigianali, gastronomia tipica abruzzese, giochi e spettacoli per i bambini. Sempre in provincia di Chieti, ad Atessa, tra i quartieri storici del centro si svolge un grande presepe animato che coinvolge tutta la cittadinanza e i passanti. La tradizione del presepe è antichissima: risale al culto dei Lari, antenati di romani ed etruschi, che venivano rappresentati con piccole statue, disposte su un altare presso il quale la famiglia si riuniva a pregare il 20 dicembre.
A Napoli (www.turismoregionecampania.it) la tradizione del presepe è molto radicata: qui si può apprezzare l’antica tradizione delle statuette, che vanta la presenza non solo dei personaggi classici della santa famiglia, magi, pastori e figuranti dei mestieri, ma anche la rappresentazione, spesso caricaturale, di personaggi famosi dello spettacolo, della politica e dello sport. A San Gregorio Armeno, la strada partenopea nella quale sono stati creati i più famosi presepi del mondo, ogni anno si rinnova l’amore per quest’arte. La via principale è piena di piccole botteghe ricavate dal pianterreno di vecchi palazzi dove sono in vendita pezzi originali, lavorati artigianalmente. A Pontecagnano (www.comune.pontecagnanofaiano.sa.it), in provincia di Salerno, dal 27 novembre al 19 dicembre si svolge un atteso mercatino di Natale, che ospita casette in legno, artigianato natalizio, addobbi in vetro, legno e ceramica e idee regalo all’insegna della tradizione artigianale. Molti stand sono dedicati al cibo con prodotti tipici, deliziosi dolci e specialità natalizie. Piccoli cori, voci bianche e orchestre fanno da sfondo a questa magica atmosfera.
Un altro appuntamento interessante per gli amanti del presepe artistico è a Salice Salentino (www.presepesalice.it), in provincia di Lecce. Allestito su una superficie di oltre sessanta metri quadrati, il presepe fa rivivere l’antica Palestina tra scenari in cartapesta leccese, ricostruiti nei minimi particolari e creati dai più importanti artisti locali. In provincia di Catania, infine, a Trecastagni (alservizioditrecastagni.blogspot.com), dal 26 novembre al 6 gennaio, si svolge a piazza Marconi, su cui campeggia imponente l’Etna, il mercatino di Natale che è il perfetto connubio fra l’antica tradizione religiosa siciliana e l’atmosfera fiabesca dei paesi del Nord Europa. Molti sono gli eventi collaterali al mercatino: una mostra permanente dei presepi, antiche nenie siciliane e un presepe vivente, mentre gli zampognari sfilano per le vie della cittadina.http://www.ansa.it/
24 nov 2010
Giochi sicuri sotto l'albero
Trenini o macchinine, peluche o soldatini: cosa far trovare ai bimbi sotto l'albero di Natale? Un dilemma da non sottovalutare, perché comporta una grande responsabilità. E soprattutto grande attenzione. La scelta non deve mai prescindere dall'aspetto fondamentale: la sicurezza del giocattolo. Un gioco pericoloso, contraffatto, o comunque non in regola, può trasformarsi infatti in un rischio per la salute dei piccoli. Rischi che a Natale non vanno in vacanza, anzi.
Inalazione o ingestione di piccoli oggetti, reazioni allergiche ai materiali, giocattoli appuntiti o taglienti: sono queste le cause più frequenti che costringono i genitori a portare in ospedale i bimbi durante le feste. Solo al Bambino Gesù di Roma, tra il 15 novembre 2009 e il 7 gennaio 2010 si sono registrati 277 accessi al pronto soccorso per infortuni di questo tipo, all'interno delle mura domestiche. Per il 6,4% di questi è stato addirittura necessario il ricovero.
"I casi più frequenti - spiega all'Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile del pronto soccorso pediatrico dell'ospedale Bambino Gesù - sono legati ai traumi (circa 200) dovuti a giochi appunti o taglienti o a cadute da pattini o skate. Ma anche - aggiunge - per inalazione o ingestione di corpi estranei, piccoli oggetti: gli occhi di un pupazzo di peluche, le palline di polistirolo, le pile a bottone".
E ancora. "Non vanno trascurate - mette in guardia l'esperto - le ferite prodotte da giocattoli ridotti in pezzi o le reazioni allergiche ai suoi componenti". Non mancano addirittura casi di folgorazione. "Anche se sono rari", sottolinea Reale. Questo genere di infortuni sono di solito generati dai trasformatori dei trenini o delle piste elettriche. "Quelli non conformi alla legge", precisa però l'esperto. Rischi anche con le calamite. "Se ingerite - spiega il responsabile del pronto soccorso pediatrico del Bambino Gesù - possono perforare l'intestino".
Altro gioco pericoloso sono le corde, che possono provocare strozzamenti. "Tutti pericoli - sottolinea Reale - a cui sono esposti soprattutto i più piccoli, diciamo i bimbi da 1 a 3 anni. Bambini che ancora non hanno sviluppato la concezione del pericolo, e che possono essere attratti dai giochi del fratellino più grande".
Reale manda quindi un messaggio a tutti i genitori. "Non è importante - spiega - comprare molti giochi ai propri figli. Ne basta uno, magari un po' più costoso, ma sicuro. Deve essere un giocattolo contrassegnato dal marchio che ne garantisce la conformità alle norme europee. Quindi - conclude - il mio consiglio è quello di acquistare giocattoli solo nei negozi specializzati".
Per mettere in guardia i cittadini da questo tipo di rischi, i medici dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura di bambini e ragazzi, hanno stilato una sorta di decalogo per accompagnare i genitori verso una scelta sicura e consapevole dei giocattoli da mettere sotto l'albero.
Tra le indicazioni degli esperti del Bambino Gesù per un acquisto in piena sicurezza: fare attenzione alla presenza dei marchi di qualità, specie sui prodotti meccanici o elettrici; rispettare la fascia di età indicata sulla confezione; fare attenzione ai materiali utilizzati; verificare che le dimensioni di tutti i giocattoli e/o delle parti staccabili siano tali da non poter essere inalati o ingeriti.
E ancora: evitare i giocattoli con bordi o punte taglienti; verificare che gli ingranaggi dei giocattoli meccanici siano ben protetti e non accessibili al bambino; fare attenzione alle armi-giocattolo (le frecce e i dardi, ad esempio, devono avere la punta arrotondata, possibilmente di sughero o protetta con una ventosa difficilmente rimovibile); verificare infine che la confezione sia completata da istruzioni in lingua italiana sulle modalità di montaggio e di utilizzo. http://www.adnkronos.com
Inalazione o ingestione di piccoli oggetti, reazioni allergiche ai materiali, giocattoli appuntiti o taglienti: sono queste le cause più frequenti che costringono i genitori a portare in ospedale i bimbi durante le feste. Solo al Bambino Gesù di Roma, tra il 15 novembre 2009 e il 7 gennaio 2010 si sono registrati 277 accessi al pronto soccorso per infortuni di questo tipo, all'interno delle mura domestiche. Per il 6,4% di questi è stato addirittura necessario il ricovero.
"I casi più frequenti - spiega all'Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile del pronto soccorso pediatrico dell'ospedale Bambino Gesù - sono legati ai traumi (circa 200) dovuti a giochi appunti o taglienti o a cadute da pattini o skate. Ma anche - aggiunge - per inalazione o ingestione di corpi estranei, piccoli oggetti: gli occhi di un pupazzo di peluche, le palline di polistirolo, le pile a bottone".
E ancora. "Non vanno trascurate - mette in guardia l'esperto - le ferite prodotte da giocattoli ridotti in pezzi o le reazioni allergiche ai suoi componenti". Non mancano addirittura casi di folgorazione. "Anche se sono rari", sottolinea Reale. Questo genere di infortuni sono di solito generati dai trasformatori dei trenini o delle piste elettriche. "Quelli non conformi alla legge", precisa però l'esperto. Rischi anche con le calamite. "Se ingerite - spiega il responsabile del pronto soccorso pediatrico del Bambino Gesù - possono perforare l'intestino".
Altro gioco pericoloso sono le corde, che possono provocare strozzamenti. "Tutti pericoli - sottolinea Reale - a cui sono esposti soprattutto i più piccoli, diciamo i bimbi da 1 a 3 anni. Bambini che ancora non hanno sviluppato la concezione del pericolo, e che possono essere attratti dai giochi del fratellino più grande".
Reale manda quindi un messaggio a tutti i genitori. "Non è importante - spiega - comprare molti giochi ai propri figli. Ne basta uno, magari un po' più costoso, ma sicuro. Deve essere un giocattolo contrassegnato dal marchio che ne garantisce la conformità alle norme europee. Quindi - conclude - il mio consiglio è quello di acquistare giocattoli solo nei negozi specializzati".
Per mettere in guardia i cittadini da questo tipo di rischi, i medici dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca e la cura di bambini e ragazzi, hanno stilato una sorta di decalogo per accompagnare i genitori verso una scelta sicura e consapevole dei giocattoli da mettere sotto l'albero.
Tra le indicazioni degli esperti del Bambino Gesù per un acquisto in piena sicurezza: fare attenzione alla presenza dei marchi di qualità, specie sui prodotti meccanici o elettrici; rispettare la fascia di età indicata sulla confezione; fare attenzione ai materiali utilizzati; verificare che le dimensioni di tutti i giocattoli e/o delle parti staccabili siano tali da non poter essere inalati o ingeriti.
E ancora: evitare i giocattoli con bordi o punte taglienti; verificare che gli ingranaggi dei giocattoli meccanici siano ben protetti e non accessibili al bambino; fare attenzione alle armi-giocattolo (le frecce e i dardi, ad esempio, devono avere la punta arrotondata, possibilmente di sughero o protetta con una ventosa difficilmente rimovibile); verificare infine che la confezione sia completata da istruzioni in lingua italiana sulle modalità di montaggio e di utilizzo. http://www.adnkronos.com
Il Presepe in Umbria
PRESEPE ARTISTICO DI FERENTILLO
Ogni anno nella Chiesa di S.Maria assunta in FERENTILLO (TR) è allestito un presepe artistico sempre diverso e ricco di particolari.
Presepe Ferentillo in Umbria
PRESEPE MONUMENTALE CITTA' DELLA PIEVE
Grazie alla fantasia e alla capacità di abili artigiani che si impegnano dai primi di ottobre fino al periodo natalizio, il Presepe di Città della Pieve è diventato, uno tra i più importanti d'Italia e meta ogni anno di migliaia di visitatori.
IL PRESEPE NEL POZZO - ORVIETO
Il presepe nel pozzo si rinnova ogni anno per offrire ai suoi visitatori uno spettacolo sempre nuovo e coinvolgente. La particolarità del Presepe nel pozzo è la sua ambientazione, l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, di Orvieto.
PRESEPE VIVENTE DI PETRIGNANO D'ASSISI
Il presepe vivente di Petrignano di Assisi si distingue dagli altri, soprattutto per le finalità benefiche; ogni anno il ricavato del Presepe viene devoluto a enti e associazioni meritevoli di sostegno e solidarietà. La realizzazione del Presepe coinvolge tutti, ciascuno mette a disposizione il proprio tempo libero fin da novembre trascorrendo i pomeriggi a costruire e montare le scene e realizzare i costumi.
PRESEPE VIVENTE DI MARCELLANO
Il Presepe vivente di Marcellano (Gualdo Cattaneo)viene realizzato all'interno del Castello che risale al XII° secolo
PRESEPI D'ITALIA A MASSA MARTANA
Presepi d'Italia è la Mostra Nazionale del Presepe Artistico, ogni anno decine di presepisti provenienti da tutte le regioni d'Italia espongono le loro opere a Massa Martana.
Dalle ore 23,00 del 24 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 Apertura Mostre Mattino ore 10.00 - 12.30 (solo festivi e prefestivi) e pomeriggio ore 15.00 - 19.30
PRESEPE ARTISTICO A FRATTUCCIA DI GUARDEA
Tutti aspiriamo alla felicità ma ognuno la ricerca in modo diverso, purtroppo credendo spesso di trovarla solo nei valori terreni. Il miracolo della Nascita di Gesù è un potente richiamo a riflettere sui valori della vita. Gesù è venuto tra noi per ridarci la vita.
PRESEPE MECCANIZZATO DI BUDINO DI FOLIGNO
E' da più di vent'anni che nella frazione di Budino di Foligno viene allestito un presepe davvero caratteristico, divenuto oramai famoso in tutta la regione ed oltre. Un vero e proprio contenitore storico che negli anni si è arricchito sempre di più di scene rappresentative delle arti e dei mestieri del territorio umbro
NATALE A RASIGLIA, PAESE PRESEPE
La manifestazione denominata "Natale a Rasiglia" paese-Presepe, si svolge il 26 dicembre 2009 e il 6 gennaio 2010, dalle ore 17.00 alle 20.00 a Rasiglia fraz. di Foligno. Il Presepe vivente, sul modello francescano, prevede la riproduzione della scena della natività contestualizzata in una tipica giornata agli inizi del ‘900.
VIAGGIO NEL PRESEPIO
Il piccolo paese di Doglio, un presepe già di per se, abbellito da tanti presepi artistici, artigianali e provenienti da varie parti del mondo, permetterà a grandi e piccini di vivere la magica atmosfera del Natale.
PRESEPE VIVENTE CASACASTALDA
Il comitato del presepe vivente con il contributo della parrocchia degli abitanti, delle associazioni dell'amministrazione comunale e delle attivita' commerciali, della zona presentano il presepe vivente. http://www.lamiaumbria.it/
Ogni anno nella Chiesa di S.Maria assunta in FERENTILLO (TR) è allestito un presepe artistico sempre diverso e ricco di particolari.
Presepe Ferentillo in Umbria
PRESEPE MONUMENTALE CITTA' DELLA PIEVE
Grazie alla fantasia e alla capacità di abili artigiani che si impegnano dai primi di ottobre fino al periodo natalizio, il Presepe di Città della Pieve è diventato, uno tra i più importanti d'Italia e meta ogni anno di migliaia di visitatori.
IL PRESEPE NEL POZZO - ORVIETO
Il presepe nel pozzo si rinnova ogni anno per offrire ai suoi visitatori uno spettacolo sempre nuovo e coinvolgente. La particolarità del Presepe nel pozzo è la sua ambientazione, l'ultima grande grotta del percorso ipogeo del Pozzo della Cava, di Orvieto.
PRESEPE VIVENTE DI PETRIGNANO D'ASSISI
Il presepe vivente di Petrignano di Assisi si distingue dagli altri, soprattutto per le finalità benefiche; ogni anno il ricavato del Presepe viene devoluto a enti e associazioni meritevoli di sostegno e solidarietà. La realizzazione del Presepe coinvolge tutti, ciascuno mette a disposizione il proprio tempo libero fin da novembre trascorrendo i pomeriggi a costruire e montare le scene e realizzare i costumi.
PRESEPE VIVENTE DI MARCELLANO
Il Presepe vivente di Marcellano (Gualdo Cattaneo)viene realizzato all'interno del Castello che risale al XII° secolo
PRESEPI D'ITALIA A MASSA MARTANA
Presepi d'Italia è la Mostra Nazionale del Presepe Artistico, ogni anno decine di presepisti provenienti da tutte le regioni d'Italia espongono le loro opere a Massa Martana.
Dalle ore 23,00 del 24 dicembre 2010 al 6 gennaio 2011 Apertura Mostre Mattino ore 10.00 - 12.30 (solo festivi e prefestivi) e pomeriggio ore 15.00 - 19.30
PRESEPE ARTISTICO A FRATTUCCIA DI GUARDEA
Tutti aspiriamo alla felicità ma ognuno la ricerca in modo diverso, purtroppo credendo spesso di trovarla solo nei valori terreni. Il miracolo della Nascita di Gesù è un potente richiamo a riflettere sui valori della vita. Gesù è venuto tra noi per ridarci la vita.
PRESEPE MECCANIZZATO DI BUDINO DI FOLIGNO
E' da più di vent'anni che nella frazione di Budino di Foligno viene allestito un presepe davvero caratteristico, divenuto oramai famoso in tutta la regione ed oltre. Un vero e proprio contenitore storico che negli anni si è arricchito sempre di più di scene rappresentative delle arti e dei mestieri del territorio umbro
NATALE A RASIGLIA, PAESE PRESEPE
La manifestazione denominata "Natale a Rasiglia" paese-Presepe, si svolge il 26 dicembre 2009 e il 6 gennaio 2010, dalle ore 17.00 alle 20.00 a Rasiglia fraz. di Foligno. Il Presepe vivente, sul modello francescano, prevede la riproduzione della scena della natività contestualizzata in una tipica giornata agli inizi del ‘900.
VIAGGIO NEL PRESEPIO
Il piccolo paese di Doglio, un presepe già di per se, abbellito da tanti presepi artistici, artigianali e provenienti da varie parti del mondo, permetterà a grandi e piccini di vivere la magica atmosfera del Natale.
PRESEPE VIVENTE CASACASTALDA
Il comitato del presepe vivente con il contributo della parrocchia degli abitanti, delle associazioni dell'amministrazione comunale e delle attivita' commerciali, della zona presentano il presepe vivente. http://www.lamiaumbria.it/
Natale in Sicilia
In Sicilia, come d'altra parte in tutto il resto del mondo, la magica festa del Natale, nata nel 350 d.c. dalla chiesa d'Occidente, viene celebrata sotto tutti i punti di vista.
Tradizioni antiche e nuove, religiose, folcloristiche e gastronomiche si fondono insieme per rendere questo periodo dell'anno, il Natale, unico nei festeggiamenti della nascita di Cristo il 25 dicembre.
Sono molte le ricette delle pietanze proposte in questo periodo, la tavola si imbandisce di piatti unici, tali per la grande varietà di ingredienti contenuti in essi.
Tra questi l'impanata, variante del pastizzu, tipico piatto siciliano della provincia di Caltanissetta, dovuto alla passata dominazione spagnola, o lo sfincione, un particolare pane consumato a Bagheria in provincia di Palermo.
Tra i primi piatti abbiamo il pasticcio di Natale della città di Noto, o il timballo di riso, piatto natalizio della Sicilia orientale.
La pasticceria è un trionfo di dolci a base di pistacchio, mandorla, miele, cannella e zucchero, ed ancora cioccolata, vaniglia e ricotta.
Come la Cuccìa di Santa Lucia, che inaugura le festività natalizie, pietanza preparata appunto per il 13 dicembre, giorno della festa patronale; e la cassata che richiede ingredienti come il pan di spagna, la crema dei cannoli e la glassa di zucchero.
Altri dolci siciliani natalizi sono il buccellato, il torrone come la cedrata, ottenuto cucinando scorze tritate di cedri ed arance insieme a miele, cannella e vaniglia, i mostaccioli o mustazzola, l' aranciata antichissimo dolce natalizio della Contea di Modica, che può essere preparato utilizzando scorze d'arancia, cedri, limoni, mandarini e mandaranci e poi ancora i dolcetti con fichi, anticamente offerti alla fine delle novene natalizie.
A simboleggiare l'arrivo delle feste vi è anche il fiorire di Presepi, di diverse fogge, tipi e materiali come il legno, l'oro, l'argento, l'avorio ed il corallo che troviamo in molte località. Antica tradizione risalente al XVI secolo, questi ultimi sono la rappresentazione iconografica per eccellenza del Natale.
Interi paesi si trasformano in presepi dal vivo, dove gli abitanti tra il suono delle zampogne ed i canti delle Novene, spesso commissionate da committenti privati ed eseguite all'interno delle loro abitazioni in prossimità del presepe, si vestono di antichi abiti ed inscenano antichi mestieri. Il più antico di questi è quello di Custonaci, in provincia di Trapani, all'interno della grotta di Mangiapane.
A Longi, in provincia di Messina, i presepi sono accompagnati da canti dialettali natalizi o da suoni di strumenti antichi come la zampogna "a chiave" utilizzata a Monreale (in provincia di Palermo), o quella "a paio" suonata a Licata (in provincia di Agrigento). L'antica arte di questi suonatori viene tramandata con la manifestazione "La Zampogna d'Oro", che si svolge ad Erice (in provincia di Trapani), evento che coinvolge zampognari che giungono da tutta Italia.
Ancora a Caltagirone, troviamo presepi realizzati prima di creta, poi di ceramica, talmente belli da fare di questa arte popolare, nel corso dei secoli, un'attività artigianale. Anticamente i Santari ed i Pasturari modellavano e coloravano le figure della Natività, realizzavano i "Bambinelli", sfruttando la duttilissima cera e le Scaffarate, cioè la rappresentazione della Natività posta su una bacheca a vetri, esposta durante tutto il periodo natalizio e conservata gelosamente durante il resto dell'anno. Pregiati anche quelli che a Noto che si trovano nella cripta dei Cappuccini e sulla scala di Santa Maria del Monte, quello di Ispica (in provincia di Ragusa), risalente al XVIII secolo e visibile nella Chiesa della Santissima Annunziata; altri esempi di presepe siciliano si trovano nella cittadina barocca di Scicli, (in provincia di Ragusa) dove nella Chiesa di San Bartolomeo, ne abbiamo uno dei più antichi ma fortemente danneggiato da un terremoto, o in provincia di Trapani dove sono realizzati soprattutto di finissimo corallo.
A Catania esiste un presepe in cui i personaggi sono fatti di una "pastiglia" particolare e rivestito di pittura resinosa. E' quello d'origine settecentesca di proprietà del barone Scammacca. Altro esempio suggestivo della Natività è rappresentato dal presepe settecentesco, presente ad Acireale (in provincia di Catania) costituito da una trentina di personaggi di grandezza naturale che si trova dentro una grotta lavica.
Le feste si chiudono con la celebrazione dell'Epifania il 6 gennaio, durante la quale in alcuni paesi della Sicilia come Piana degli Albanesi, Mezzojuso, Contessa Entellina e Palazzo Adriano, ricordano il battesimo di Gesù , tradizione tramandata dalle antiche comunità albanesi.
In chiesa o in piazza viene posta una vasca ricolma d'acqua, durante la funzione il celebrante immerge per tre volte una croce in queste vasche e la terza volta la colomba, che nella tradizione religiosa rappresenta lo Spirito Santo, è liberata e può effettuare il volo.
A Bordonaro, poco distante da Messina, in questo giorno nella piazza principale della città è allestito il pagghiaru, cioè un abete natalizio formato da una pertica di nove metri circa rivestita di verghe, fogliame ed agrumi, ciambelle e cotone, in cima vi è una croce alta due metri, anch'essa addobbata con frutta, nastri, ciambelle e forme di pane.
A Mussomeli infine, per la gioia dei bambini, tre abitanti del luogo mimano l'arrivo dei re magi a cavallo.
http://www.siciliainfesta.com
Tradizioni antiche e nuove, religiose, folcloristiche e gastronomiche si fondono insieme per rendere questo periodo dell'anno, il Natale, unico nei festeggiamenti della nascita di Cristo il 25 dicembre.
Sono molte le ricette delle pietanze proposte in questo periodo, la tavola si imbandisce di piatti unici, tali per la grande varietà di ingredienti contenuti in essi.
Tra questi l'impanata, variante del pastizzu, tipico piatto siciliano della provincia di Caltanissetta, dovuto alla passata dominazione spagnola, o lo sfincione, un particolare pane consumato a Bagheria in provincia di Palermo.
Tra i primi piatti abbiamo il pasticcio di Natale della città di Noto, o il timballo di riso, piatto natalizio della Sicilia orientale.
La pasticceria è un trionfo di dolci a base di pistacchio, mandorla, miele, cannella e zucchero, ed ancora cioccolata, vaniglia e ricotta.
Come la Cuccìa di Santa Lucia, che inaugura le festività natalizie, pietanza preparata appunto per il 13 dicembre, giorno della festa patronale; e la cassata che richiede ingredienti come il pan di spagna, la crema dei cannoli e la glassa di zucchero.
Altri dolci siciliani natalizi sono il buccellato, il torrone come la cedrata, ottenuto cucinando scorze tritate di cedri ed arance insieme a miele, cannella e vaniglia, i mostaccioli o mustazzola, l' aranciata antichissimo dolce natalizio della Contea di Modica, che può essere preparato utilizzando scorze d'arancia, cedri, limoni, mandarini e mandaranci e poi ancora i dolcetti con fichi, anticamente offerti alla fine delle novene natalizie.
A simboleggiare l'arrivo delle feste vi è anche il fiorire di Presepi, di diverse fogge, tipi e materiali come il legno, l'oro, l'argento, l'avorio ed il corallo che troviamo in molte località. Antica tradizione risalente al XVI secolo, questi ultimi sono la rappresentazione iconografica per eccellenza del Natale.
Interi paesi si trasformano in presepi dal vivo, dove gli abitanti tra il suono delle zampogne ed i canti delle Novene, spesso commissionate da committenti privati ed eseguite all'interno delle loro abitazioni in prossimità del presepe, si vestono di antichi abiti ed inscenano antichi mestieri. Il più antico di questi è quello di Custonaci, in provincia di Trapani, all'interno della grotta di Mangiapane.
A Longi, in provincia di Messina, i presepi sono accompagnati da canti dialettali natalizi o da suoni di strumenti antichi come la zampogna "a chiave" utilizzata a Monreale (in provincia di Palermo), o quella "a paio" suonata a Licata (in provincia di Agrigento). L'antica arte di questi suonatori viene tramandata con la manifestazione "La Zampogna d'Oro", che si svolge ad Erice (in provincia di Trapani), evento che coinvolge zampognari che giungono da tutta Italia.
Ancora a Caltagirone, troviamo presepi realizzati prima di creta, poi di ceramica, talmente belli da fare di questa arte popolare, nel corso dei secoli, un'attività artigianale. Anticamente i Santari ed i Pasturari modellavano e coloravano le figure della Natività, realizzavano i "Bambinelli", sfruttando la duttilissima cera e le Scaffarate, cioè la rappresentazione della Natività posta su una bacheca a vetri, esposta durante tutto il periodo natalizio e conservata gelosamente durante il resto dell'anno. Pregiati anche quelli che a Noto che si trovano nella cripta dei Cappuccini e sulla scala di Santa Maria del Monte, quello di Ispica (in provincia di Ragusa), risalente al XVIII secolo e visibile nella Chiesa della Santissima Annunziata; altri esempi di presepe siciliano si trovano nella cittadina barocca di Scicli, (in provincia di Ragusa) dove nella Chiesa di San Bartolomeo, ne abbiamo uno dei più antichi ma fortemente danneggiato da un terremoto, o in provincia di Trapani dove sono realizzati soprattutto di finissimo corallo.
A Catania esiste un presepe in cui i personaggi sono fatti di una "pastiglia" particolare e rivestito di pittura resinosa. E' quello d'origine settecentesca di proprietà del barone Scammacca. Altro esempio suggestivo della Natività è rappresentato dal presepe settecentesco, presente ad Acireale (in provincia di Catania) costituito da una trentina di personaggi di grandezza naturale che si trova dentro una grotta lavica.
Le feste si chiudono con la celebrazione dell'Epifania il 6 gennaio, durante la quale in alcuni paesi della Sicilia come Piana degli Albanesi, Mezzojuso, Contessa Entellina e Palazzo Adriano, ricordano il battesimo di Gesù , tradizione tramandata dalle antiche comunità albanesi.
In chiesa o in piazza viene posta una vasca ricolma d'acqua, durante la funzione il celebrante immerge per tre volte una croce in queste vasche e la terza volta la colomba, che nella tradizione religiosa rappresenta lo Spirito Santo, è liberata e può effettuare il volo.
A Bordonaro, poco distante da Messina, in questo giorno nella piazza principale della città è allestito il pagghiaru, cioè un abete natalizio formato da una pertica di nove metri circa rivestita di verghe, fogliame ed agrumi, ciambelle e cotone, in cima vi è una croce alta due metri, anch'essa addobbata con frutta, nastri, ciambelle e forme di pane.
A Mussomeli infine, per la gioia dei bambini, tre abitanti del luogo mimano l'arrivo dei re magi a cavallo.
http://www.siciliainfesta.com
Alberi di Natale buoni anche da mangiare!!!!
Albero all'arancia: fate incetta di agrumi, tagliateli a fettine mettetele a seccare sul termosifone. Poi usatele al posto delle palline. L'effetto coreografico è assicurato. Punto a favore: un adorabile aroma d'arancia avvolgerà la vostra casa per tutto il perdiodo delle feste, contribuendo a creare un'atmosfera ancora più natalizia
Albero noci e pigne. Una bella passeggiata nei boschi può diventare l'occasione per fare incetta di pigne. Che colorerete poi con spray dorato, argentato o del colore che più vi piace e ritenete natalizio. Potete anche mescolarci qualche pallina tradizionale e usare uno spray di neve finta per ricoprire i rami. Punto a favore: decisamente "forestale" e altrettanto coreografico del primo.
Albero biscottato. Divertitevi a preparare biscottini a forme natalizio (alberelli, facce di Babbo Natale, pacchetto regalo) e usateli al posto delle palline. Punto a favore: decorativo e buono al tempo stesso.
Albero di cioccolata: cioccolatini di vari gusti e misure possono diventare materia prima per un albero buono oltre che bello. Che il 25 e il 26 sarà letteralmente preso d'assalto da bambini e golosi, in una guerra all'ultimo pezzo. Punto a favore: come sopra. Senza considerare che si evita il rompimento dello smontaggio. Prima del 6 gennaio l'albero sarà ripulito a puntino.
Albero di babbi (Natale): qualunque pupazzetto, di legno, plastica, cioccolato a forma di Santa Claus per un albero che più natalizio di così si muore. Punto a favore: per i tradizionalisti e i fan del biancone.
Albero baccato: Anche l'agrifoglio, tipicamente natalizio, con le sue belle bacche rosse, si presta benissimo a decorare l'albero. Punto a favore: minimal d'effetto.http://donna.libero.it/
Albero noci e pigne. Una bella passeggiata nei boschi può diventare l'occasione per fare incetta di pigne. Che colorerete poi con spray dorato, argentato o del colore che più vi piace e ritenete natalizio. Potete anche mescolarci qualche pallina tradizionale e usare uno spray di neve finta per ricoprire i rami. Punto a favore: decisamente "forestale" e altrettanto coreografico del primo.
Albero biscottato. Divertitevi a preparare biscottini a forme natalizio (alberelli, facce di Babbo Natale, pacchetto regalo) e usateli al posto delle palline. Punto a favore: decorativo e buono al tempo stesso.
Albero di cioccolata: cioccolatini di vari gusti e misure possono diventare materia prima per un albero buono oltre che bello. Che il 25 e il 26 sarà letteralmente preso d'assalto da bambini e golosi, in una guerra all'ultimo pezzo. Punto a favore: come sopra. Senza considerare che si evita il rompimento dello smontaggio. Prima del 6 gennaio l'albero sarà ripulito a puntino.
Albero di babbi (Natale): qualunque pupazzetto, di legno, plastica, cioccolato a forma di Santa Claus per un albero che più natalizio di così si muore. Punto a favore: per i tradizionalisti e i fan del biancone.
Albero baccato: Anche l'agrifoglio, tipicamente natalizio, con le sue belle bacche rosse, si presta benissimo a decorare l'albero. Punto a favore: minimal d'effetto.http://donna.libero.it/
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