Il volo dell’Angelo, uno degli avvenimenti più attesi del Carnevale veneziano, vedrà per l’edizione 2010 calarsi dalla Torre del Campanile di Piazza San Marco Bianca Brandolini D’Adda. Alle ore 12:00 della prima domenica di Carnevale, il 7 Febbraio, come già sperimentato nella precedente edizione, l’Angelo volerà sopra la folla che da tradizione riempie la Piazza fino ad atterrare nel fiabesco Giardino dove si svolgeranno tutte le più importanti manifestazioni della kermesse veneziana.
Dice il direttore artistico Marco Balich : “Sono molto felice che anche quest’anno sarà un bellissimo angelo a sorvolare la piazza più romantica del mondo. Come l’anno scorso, volevamo qualcuno fortemente legato a Venezia e allo stesso tempo ambasciatore dello stile italiano. La scelta è stata facile e sono molto orgoglioso che Bianca abbia accettato. Bianca Brandolini è una ragazza per metà veneziana, giovane, internazionale e bella che dopo Margherita Missoni rappresenterà benissimo il nostro Angelo famoso in tutto il mondo.”
Bianca Brandolini D’Adda conferma ancora una volta la scelta di un personaggio di caratura internazionale che vanta un forte legame familiare con la città di Venezia: il padre di Bianca è infatti un veneziano doc, la madre ha origini franco-brasiliane, e Bianca inoltre è uno dei rampolli della famiglia Agnelli in quanto nipote di Cristiana, sorella dell’Avvocato Gianni Agnelli.
Nata nel 1987, cresciuta in Francia, lei stessa si definisce italiana in Francia e parigina in Italia. Al termine degli studi secondari frequenta una scuola d’arte drammatica a Parigi, ma la carriera che l’ha resa un volto internazionale è quella di modella, che l’ha vista fin da giovanissima sfilare sulle più importanti passerelle e comparire sempre più frequentemente come una nuova icona della moda su giornali e riviste che le hanno dedicato importanti servizi.
Nota per il suo stile impeccabile che sfoggia in tutte le occasioni mondane, Bianca sarà la protagonista di uno dei primi eventi del Carnevale di Venezia “Sensation 2010 – 6 sensi x 6 sestieri”, che si aprirà, sempre in Piazza San Marco, sabato 6 Febbraio con lo spettacolo “Arlecchino Servitore di due padroni” del grande Ferruccio Soleri.
CARNEVALE DI VENEZIA 2010
23 gen 2010
17 gen 2010
16 gen 2010
Carnevale della Coumba Freida
La tradizione valdostana lega il carnevale della Coumba Freida (che significa Valle Fredda) al passaggio di Napoleone attraverso il Colle del Gran San Bernardo, nel maggio del 1800, in occasione della campagna d'Italia.
I costumi e le maschere che sfilano per l'occasione sono la trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati francesi. Gli altri personaggi sono invece raffigurazioni di alcuni principi ed elementi: tra questi l'orso simboleggia l'avvicendarsi della primavera; le code dei muli, rappresentano i venti e servono per allontanare le correnti d'aria nefaste; gli specchi applicati sui costumi hanno il compito di allontanare gli spiriti maligni; il colore rosso, che esprime la forza e il vigore e che, anch'esso, ha il potere di esorcizzare i malefici e la sfortuna. Durante il corteo, le maschere visitano le famiglie; entrano nelle case, ballano nelle strade e nelle piazze, mangiano e bevono ciò che viene loro offerto. Le prime sfilate si svolgono a Valpelline e nelle prossime settimane si spostano nelle diverse località della Valle. Gli appuntamenti sono a febbraio a Doues il 6 e 7, a Gignod il 6 e 7 e dal 13 al 16, a Etroubles l’11 e 12 e a Saint Oyen il 13. Chiuderanno Allein dal 14 al 16 Febbraio e Roisan, che inizierà i festeggiamenti il 13 con il carnevale dei bambini e terminerà il 15 e 16 Febbraio con i cortei degli adulti.
Carnevale a Varallo
E' già Carnevale anche in Piemonte, a Varallo, in provincia di Vercelli, dove sabato 16 e domenica 17 gennaio si svolge il raduno nazionale delle maschere, evento principale del carnevale cittadino.
Il titolo esatto della manifestazione è “Raduno carnevalesco maschere italiane”, al quale partecipano le rappresentanze di importanti carnevali italiani. Sono presenti ad esempio le maschere delle due principali città del nord Italia, “Meneghino” e “Cecca” da Milano e “Gianduia e Giacomette” da Torino. Dall'Emilia Romagna arriva “Ballanzone” di Bologna, oltre ai rappresentanti del carnevale di San Giovanni in Persiceto (provincia di Bologna). Modena porta “Sandrone”, mentre dal Veneto torna il veronese “Re dello Gnocco”. La Liguria è rappresentata dal “Ciciulin” di Savona. A fare gli onori di casa c'è Marcantonio Carlavèe, interpretato per il decimo anno da Christian Pianori. In coincidenza con il raduno si svolgono numerosi appuntamenti tra cui l’inaugurazione a Palazzo D’Adda di una mostra sui carnevali d’Italia, seguita nel pomeriggio al Teatro Civico da un convegno su tradizioni e globalizzazione nel carnevale. Domenica invece è il giorno della festa di piazza, con gli allegri cortei mascherati per le via della città, stand enogastronomici, musica e per concludere fiaccolata e falò.
Carnevale di Andria 2010
Il Comune di Andria, in occasione dell'edizione del "Carnevale 2010", organizza una parata carnevalesca con gruppi mascherati, carri allegorici e singole maschere.
Tutti gli Organismi interessati alla partecipazione alla sfilata, devono far pervenire la propria adesione all'Ufficio Protocollo di questo Comune, improrogabilmente entro il 22 gennaio 2010. Le adesioni devono essere accompagnate dalla presentazione e descrizione del tema, descrizione dei costumi, dei materiali e di tutte le notizie che potranno far valutare al meglio la qualità del Gruppo Mascherato, Carro Allegorico o Singola Maschera.
Gli interessati possono prendere visione, presso gli uffici del servizio Turismo del Comune di Andria o visitando i siti: www.carnevalediandria.it e http://www.comune.andria.ba.it/, delle 'Norme per la partecipazione al Carnevale', contenenti anche le indicazioni sulla natura dei premi e l'entità dei rimborsi spese e della scheda tecnica relativa ai carri allegorici.
E' prevista anche la consulenza, con la presenza, di un artigiano Cartapestaio che farà conoscere i segreti dell'arte della cartapesta. La partecipazione è gratuita, facoltativa e riservata ai responsabili di ciascun gruppo o carro.
Carnevale di Cento
Sarà una vetrina d’eccezione e un volano pubblicitario davvero notevole per Cento e per le sue attrazioni.
E' il gala inaugurale dell’edizione 2010 del Cento Carnevale d’Europa, la manifestazione organizzata dal patron Ivano Manservisi, anche quest'anno ricca di sorprese e grandi nomi. Tante le attrazioni che verranno svelate domenica a poco a poco, come da tradizione, al teatro Borgatti, tra mille sorprese, ballerine brasiliane e paillettes.
Il teatro di via Guercino sarà dunque la sede della presentazione della prossima kermesse il cui mattatore sarà com’è ovvio il patron, ma naturalmente non da solo. Il braccio destro sarà Vittorio Sgarbi al quale è stata opportunamente affidata una lectio brevis per parlare di carnevale e illustrare il libro del ventennale; nell’occasione sarà presentata ufficialmente la pubblicazione con storia, parole e immagini dell’icona folcloristica centese, fatta di personaggi e carri, sorprese e coriandoli, manifestazioni collaterali e piume di ballerine brasiliane. La conduzione dello spettacolo sarà invece affidata ad Andrea Mingardi, che dalle 17:30 aprirà le danze a big come Remo Girone.
Per gli invitati alla Rocca seguirà un ricevimento all’insegna della cucina coi fiocchi: sette ristoranti nazionali offriranno piatti particolarissimi con prodotti specifici di territorio: dal tartufo di Acqualagna alla polenta condita di Vicenza; dall’aceto balsamico di Modena al risotto di Pavia; dal salmone e caviale di Calvisano (Bs) alla zucca mantovana e al pesce da Voghiera.
15 gen 2010
Poesie e filastrocche di Carnevale
Carnevale
di Gianni Rodari
Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “E’ Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.”
Girotondo delle mascherine
Girotondo, girotondo,
noi giriamo tutto il mondo.
C'è Gianduia e Meneghino,
Pulcinella e Arlecchino.
C'è Brighella e Pantalone,
Meo Patacca e Balanzone,
Beppe Nappa siciliano,
Stenterello che è toscano...
Girotondo, girotondo,
noi viaggiam per tutto il mondo,
e con noi portiam la gioia
che è nemica della noia.
Filastrocca della tarantella di Carnevale
C'era una volta il signor Arlecchino
che a tutti quanti faceva l'inchino
e se nessuno gli offriva il caffé
lui si girava e faceva pee pee.
E Pulcinella, che è un gran imbroglione,
si divertiva a fare il burlone;
scherzava sempre e faceva arrabbiare
chi non voleva per niente giocare.
Ecco con noi il signor Balanzone
che da tutti quanti pretende attenzione,
e se nessuno vuole ascoltare
resti con noi e si metta a cantare.
Ma la più bella e anche carina
fra tutti quanti è Colombina,
si veste bene ed elegante,
usa un profumo troppo piccante.
Ma che cos'è, cosa non è,
è Carnevale
trallallero trallallà
Il vestito di Arlecchino
di Gianni Rodari
Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
"Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!".
La canzone delle mascherine
Un saluto, a tutti voi;
dite un po’ chi siamo noi?
Ci guardate e poi ridete?
Oh! mai più ci conoscete!
Noi scherziam senza far male,
Viva, viva il Carnevale!
Siamo vispe mascherine,
Arlecchini e Colombine,
diavolini, follettini,
marinai bei ciociari
comarelle vecchierelle:
noi scherziam senza far male,
viva, viva il Carnevale!
Vi doniamo un bel confetto,
uno scherzo, un sorrisetto;
poi balliamo poi scappiamo.
Voi chiedete: Ma chi siete?
Su pensate, indovinate.
Siamo vispe mascherine,
Arlecchini e Colombine,
diavolini, follettini,
marinai bei ciociari
comarellevecchierelle:
noi scherziam senza far male,
viva, viva il Carnevale!
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