CHRISTMAS COUNTDOWN

L'Albero di Natale

3 feb 2010

Cestino di Pasqua

Questo cestino può essere realizzato per addobbare la tavola di Pasqua e poi "smontato" a fine pasto oppure può essere un simpatico regalo, un po' diverso dal solito, da fare ad amici e parenti.
La sua esecuzione è molto semplice. La cosa importante è scegliere delle decorazioni che si accordino con il colore del tulle per un bell'effetto cromatico. Noi abbiamo optato per petali di rosa, violette, bottoncini gialli e foglie verdi di zucchero con cui abbiamo ricreato dei fiori sulla superficie dell'uovo di cioccolato. Farli aderire è molto semplice, basta preparare della glassa con lo zucchero a velo secondo le istruzioni sulla confezione. Un puntino di glassa serve per attaccare ciascun elemento.
Una volta preparato l'uovo, passare alla confezione finale. Fissare il tulle sul fondo del cestino, disporre gli ovetti e sopra l'uovo.
Il dolce cestino è pronto.

OCCORRENTE:
1 Uovo di cioccolato
Decorazioni varie di zucchero
Gr 50 di Zucchero a velo
Gr 400 di Ovetti di cioccolato
Veli di tulle di colori diversi
1 Cestino

Tradizioni pasquali nelle varie religioni

LA PASQUA EBRAICA
La Pasqua è molto sentita dagli Ebrei, che in questo modo celebrano la liberazione dalla schiavitù dell'Egitto dei Faraoni e l'inizio del cammino che attraverso un viaggio di quarant'anni nel deserto li portò in Israele. Quella ebraica è una grande festa familiare, forse più della cristiana (ricordate il detto: "Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi"?), che coinvolge tutti i membri della famiglia, dal più piccolo al più anziano, durante la quale gli adulti, attraverso la lettura dell'Haggadà (libro di leggenda), giochi e canti, raccontano ai bambini le peripezie degli antichi Padri nella terra dei Faraoni. Tutta la lettura del libro è fatta con domande, che i bambini pongono attraverso simpatiche canzoncine, e risposte, sempre cantate, degli adulti.
La storia ebraica racconta che Dio, come vuole la tradizione, scelse Mosè per guidare il popolo ebraico fuori dall'Egitto. Il Faraone, però, non voleva rinunciare ai suoi schiavi e tentò in tutti i modi di ostacolare la loro fuga fino a quando Dio non decise di intervenire in loro aiuto e l'Egitto fu colpito dalle famose dieci piaghe; alla fine il Faraone fu costretto a lasciar partire gli ebrei, che Mosè guidò nel leggendario passaggio del Mar Rosso, le cui acque si aprirono per farli passare. La tradizione vuole, però, che la fuga fosse avvenuta in modo molto frettoloso e che gli ebrei non avessero avuto il tempo di far lievitare il pane. In ricordo di questo fatto, durante tutto il periodo pasquale, viene abolito dalla cucina il lievito,e, al posto del pane, si mangia per otto giorni il pane azzimo in cui il lievito è del tutto assente.
Uno dei giochi preferiti dai bambini durante la cena di Pasqua (che in ebraico si chiama Seder) è la ricerca di un pezzetto di questo pane che gli adulti hanno sapientemente nascosto. Oltre che attraverso la lettura e i canti, nel corso della cena pasquale, si ripercorre l'avventura degli ebrei in Egitto anche attraverso una serie di simboli, ad esempio mangiando un'ottima marmellata di frutta secca e vino dolce, il cui colore richiama quello dei mattoni che gli schiavi Ebrei usavano per costruire le piramidi egiziane.

IL RITO GRECO-ORTODOSSO
In Grecia la Pasqua è sentita più del Natale. In tutto il Paese e in tutte le isolette la sera prima della mezzanotte si tengono processioni verso santuari e chiese, recitando salmi. La Quaresima finisce con il suono delle campane e la celebrazione dei riti di Resurrezione, nella notte di Pasqua. Nelle chiese, al buio, vengono accese candele che devono essere riportate a casa accese. I riti della Pasqua continuano a tavola, con il pane pasquale, dolcetti, uova colorate di rosso e la tipica "Maghiritsa", una zuppa fatta con le interiore dell'agnello. Ovunque si organizzano balli, processioni e manifestazioni folkloristiche. Alcune molto belle e particolari sono quelle di Corfù, Mégara (presso Atene), Aràchova e Livadia (presso Delfi). Le tradizioni più antiche sono conservate nell'Epiro e a Creta.
Una tradizione ateniese vuole che si preparino delle uova sode rosse, una per ciascun commensale. Prima del pranzo, inizia la 'battaglia delle uova' ovvero ogni ospite gioca tenendo l'uovo stretto nella mano e colpendo la punta dell'uovo, quello del vicino: vince l'ospite che dopo aver combattuto con tutti avrà ancora l'uovo intero.
In Russia Sagorsk diviene la capitale della Pasqua: è la cittadina dove risiede il pope di Mosca e di tutta la Russia (massima autorità della religione ortodossa). La celebrazione del rito Pasquale comincia alla mezzanotte del sabato con una processione attorno alla cattedrale. La mattina del giorno di Pasqua le famiglie Russe si recano sulla tomba di un parente, dove viene consumato un picnic. La sera di Pasqua si tiene una cena con diversi tipi di carne, pesce e funghi, dove non manca il "Pasxa", un piatto sostanzioso a base di tvorag (ricotta): altre ricette tipiche della Pasqua ortodossa sono il Kulich e il Kisel di frutta varia (trovi qui le ricette di questi piatti).
Pasqua nel Regno Unito
Nel Regno Unito, una delle cerimonie più vive è quella del Giovedì Santo, giorno dedicato all'attività caritativa e si svolge secondo un rituale tradizionale.
A Londra, l'uso del Royal Maundy Gifts, è ricordato nell'abazia di Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Le borse, vengono distribuite dal sovrano su di un vassoio d'argento, dopo la cerimonia religiosa.
Il Venerdì Santo vive ancora l'usanza degli hot-cross buns dolci, di antichissima tradizione, che un tempo si usavano mangiare come protezione contro il fuoco. Nel pub di Londra chiamato "Il Figlio della Vedova" si conservano quasi duecento esemplari di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: "una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns. Questi dolcetti sono delle brioches fatte con la cannella e uvetta sulla cui superficie vi è una croce di glassa, a ricordare la passione di Cristo.
Un'usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non siano stati spezzati; questo avviene a Preston, dove le uova rotolano su un pendio erboso. Un'altra tradizione divertente è quella di contendersi le uova e le torte con battaglie, combattute principalmente da ragazzi.
Buona Pasqua in Inghilterra si dice Happy Easter

31 gen 2010

E' iniziato oggi il Carnevale di Viareggio

Al via il Carnevale di Viareggio, con i suoi giganteschi carri allegorici in cartapesta, frutto dell’inimitabile creatività e della straordinaria abilità scultorea e pittorica dei maghi viareggini, che sfilano sul palcoscenico naturale della passeggiata lungomare della perla della Versilia.
La crisi che incombe sull'economia mondiale, i personaggi della politica italiana (Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi, Antonio Di Pietro, ecc...) ed internazionale, i protagonisti dello spettacolo e del costume contemporaneo, da Obama a Michael Jackson: anche per l'edizione 2010 lo storico Carnevale di Viareggio corre sull'onda delle più roventi tematiche di attualità. Le immense opere d’arte in cartapesta ed in movimento, alte sino a 20 metri, stimoleranno ancora una volta riflessioni sui mali che affliggono la nostra società: il razzismo, l’inquinamento ambientale, il consumismo, la violenza sulle donne, ma anche il desiderio di rinascita di una città ferita, Viareggio, da una strage senza precedenti, nel giugno scorso, con un disastro ferroviario che ha lasciato morti, feriti e distruzioni. Il Carnevale di Viareggio con i suoi corsi mascherati inizia oggi, domenica 31 gennaio, e continuerà nelle domeniche di febbraio 7, 14, 21 e martedì 16.

http://www.adnkronos.com/IGN/

'Carnevale di Fano 2010' posticipata la sfilata causa maltempo

E' il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il protagonista indiscusso dei nuovi carri allegorici del 'Carnevale di Fano 2010'.
A causa del maltempo slitta al 21 febbraio la sfilata prevista per questo pomeriggio: i corsi mascherati del Carnevale più dolce d'Italia, qualifica ottenuta grazie al lancio di centinaia di dolci di ogni tipo, saranno quindi il 7, 14 e 21 febbraio, sempre alle 15.


Ci sarà anche il Pupo, il personaggio simbolo del Carnevale fanese, che quest'anno avrà le sembianze del ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e si chiamerà 'Il Jolly dei fannulloni', di Rube Eugenio Mariotti e realizzato dall'associazione Fantagruel. Ognuna delle tre manifestazioni si chiuderà, al tramonto, con uno spettacolo pirotecnico. Nel giorno di 'Martedì Grasso', il 16 febbraio alle 15 in piazza XX Settembre, è previsto 'Il rito di chiusura' e 'Il rogo'. Ci sarà la cremazione del Pupo, spettacolo con animazione, musica, balli e fuochi pirotecnici.
 
http://www.adnkronos.com/IGN/

25 gen 2010

Carnevale di Roma 2010

Grande sfilata inaugurale del Carnevale 2010 in piazza del Popolo e lungo via del Corso

Sabato 6 Febbraio

ore 17.00

Piazza del Popolo

Con la partecipazione di figuranti in costume, attori della commedia dell’arte, artisti equestri, carrozze d’epoca, butteri laziali, i rappresentanti del Dressage nazionale della FISE, corpi militari (Corazzieri, fanfara a cavallo dell’VIII Reggimento dei Lancieri di Montebello, Carabinieri, Polizia e Corpo Forestale dello Stato).

Al corteo partecipano una sessantina di cavalli e di un centinaio di figuranti sia a cavallo sia a piedi.

Voce narrante della Grande Sfilata sarà Paola Saluzzi, volto della televisione italiana, molto amato e noto al grande pubblico.

Parata carnascialesca con artisti di strada tra Piazza del Popolo
 
Domenica 7 Febbraio a Martedì 16 Febbraio


dalle ore 15.00

Piazza del Popolo

Villaggio della Cultura e della Tradizione

gratis da Giovedì 11 Febbraio a Martedì 16 Febbraio

da definire

Piazza del Popolo

Nella splendida piazza è allestita un'area che ospiterà stand, talk-show, dibattiti, incontri, spettacoli e presentazioni tesi a riscoprire e valorizzare il legame tra Roma, il cavallo ed il carnevale, in un ricco calendario di appuntamenti per tutte le età.

Spettacoli

Sabato e domenica alle ore 18,00 nella grande arena coperta allestita in Piazza del Popolo, si terrà lo spettacolo di arte equestre “I cavalli di Roma”, curato da Umberto Scotti.

Talk-show

Il cartellone prevede numerosi incontri e talk-show. “Pet Therapy e disabilità”, (lunedì 15, ore 16.30) sarà incentrato su ippoterapia, Riabilitazione Equestre e problemi che impediscono i passaggi legislativi necessari per lo sviluppo di tali attività terapeutiche nel Paese. Parteciperà il Senatore Antonio Tomassini, presidente della commissione Sanità del Senato. Il Talk show sarà diffuso in diretta nazionale in streaming. Così come “Etica e benessere del cavallo” (martedì 16, ore 12.30) con la partecipazione del sottosegretario Francesca Martini, che ha da poco elaborato una ordinanza per la tutela dei cavalli nei palii. “Caricat!!” (sabato 13, ore 16.30), consentirà di rivivere i momenti più significativi della cavalleria militare italiana, passando in rassegna i personaggi che hanno lasciato un segno indelebile nell’equitazione moderna come Federico Caprilli. La cavalleria italiana ha inoltre chiuso l’epopea della cavalleria mondiale con le ultime cariche dei nostri squadroni nelle steppe russe. Tra costume e storia del cinema “Passo, trotto, ciak”, (lunedì 15, ore 18.30) a cura di Silvia Bizio e Francesco Festuccia: per ricordare i momenti gloriosi di Cinecittà ed il ruolo dei cavalli nei film.

Mappa ed itinerari

Venerdì 12, dalle 17 alle 19, all’interno del villaggio sarà presentata la mappa storico-artistica “Cavalli a Roma” di Valeria Arnaldi, che, tra arte, sport e tradizione, propone un “tour” dedicato al cavallo tra secoli di storia e vie della città.

Bambini

Nell’ambito di queste iniziative, non mancano appuntamenti rivolti ai più piccoli. Il cavallo è stato da sempre protagonista assoluto del Carnevale Romano. Oggi nello stesso luogo da cui partivano le corse dei cavalli berberi, che da Piazza del Popolo, attraverso il Corso, raggiungevano Piazza Venezia, i giovani studenti romani potranno riscoprire le tradizioni e la storia del rapporto tra uomo e cavallo. Visitando gli stand dei Lancieri di Montebello, l’ultimo squadrone di cavalleria rimasto operativo, con compiti di rappresentanza, nel nostro paese; dei butteri che, per secoli, hanno accompagnato le grandi mandrie di bovini maremmani sin dentro la città di Roma e così via. Fino a percorrere in un apposito spazio, al centro del villaggio, un percorso didattico con i pony per conoscere dal vivo tutti gli aspetti educativi legati al rapporto tra i ragazzi ed il cavallo.

Primo Carnevale Latinoamericano

Domenica 14 Febbraio

dalle ore 10.30 alle ore 14.00

Piazza Venezia

Questa manifestazione essendo la prima di questo genere nella Città Eterna prende anche come referenza altre manifestazioni analoghe che si sviluppano in altre capitali continentali, e intende promuovere le caratteristiche culturali dei diversi paesi dell’America Latina attraverso una sfilata di gruppi folcloristici di ballo e musica.

20 gruppi di danza e musica rappresentativi di Ecuador, Perù, Colombia, Bolivia, Messico, Panamá, Guatemala, Venezuela, Honduras, Brasile e Paraguay animeranno le strade da Piazza Venezia passando per i Fori Imperiali fino all’Arco di Costantino al Colosseo e daranno vita al Primo Carnevale Latinoamericano a Roma.

La manifestazione si svolgerà seguendo il seguente percorso:

- Piazza Venezia (parcheggio del Campidoglio), Fori Imperiali, Colosseo-Arco di Costantino


Tante altre iniziative le trovate qui: http://www.carnevale.roma.it/

Arriverà Natale.

 Qualcuno dirà: ma siamo solo a settembre! Chi è amante del Natale come me, potrà comprendere la sensazione che posso provare appena l'e...